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La Posta Degli Artisti
Quarta Puntata- III parte
Rieccoci al quarto appuntamento con la rubrica-varietà di successo “La Posta Degli Artisti”, curata da Fabio Giuffrida. In questa puntata parleremo di cinema, teatro, scuole di recitazione, le agenzie di spettacolo e di tanto altro. A rispondere alle vostre lettere: Giancarlo Caremoli.
ESCLUSIVA! In questa puntata abbiamo pubblicato “L’intervista al regista Andrea Daz” di Ilaria Solazzo e lo spazio “Mò parlo io” di Gianmaria
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Questa è l’ultima puntata dell’anno 2007
Prima lettera:
 Salve, la mia domanda di oggi è: se studio in una scuola di formazione teatrale non vado bene anche per il cinema?? Infatti il mio obiettivo è diventare un'attrice di cinema, non di teatro. Altra domanda: qualora fosse così, sapresti consigliarmi una buona scuola di cinema a Firenze?
Risponde Giancarlo Caremoli:
Il teatro e le scuole di teatro sono sempre la miglior palestra anche per il cinema perchè sono la base di tutti i tipi di recitazione. Poi quando potrai frequentare anche un corso di specializzazione per il cinema andrà meglio, le migliori che io sappia sono a Roma e alcune a Milano, non conosco a Firenze cosa ci sia, prova su Internet. Comunque per ora continua cosi. Giancarlo Caremoli Actors Group Management Via B. Eustachi, 12 20129 Milano Tel. 02-2043687 Fax 02-29513917 Sito web: www.giancarlocaremoli.it
 E mò parlo io….. Ciao Ragazzi! Sono Gianmaria, come sono andati questi giorni? Noi con l’impazienza di ricevere le vostre domande, i vostri commenti, insomma conoscere le vostre storie. Perché il motore di questa rubrica siete VOI! E vedere che ogni giorno siete sempre più numerosi ci dà sicuramente gioia, ma anche una maggiore coscienza sullo scopo che deve avere questa rubrica. Ormai sempre più esperti e “addetti ai lavori” intervengono nella Posta degli Artisti grazie alle vostre voci che non hanno avuto paura di raccontare e chiedere. I temi affrontati finora sono stati tanti: il book, le agenzie, la formazione artistica…. Aspetti che devono essere chiari ad un giovane che decide di percorrere questa strada. Ora ci stiamo addentrando allo “sporco” (consentitemi la parola..) di questo mestiere. Ad una serie di atteggiamenti non professionali ai quali si fa finta di niente, ad un modus operandi illegale, a truffe, ricatti, compromessi sessuali e chi più ne ha, ne metta! Sono sicuro che la maggior parte di voi può raccontare almeno un esperienza a riguardo, e magari uno dei nostri esperti vi potrà dare un consiglio o risolvere il vostro problema. Ora visto che “il periodo della bella addormentata” mi sembra sia terminato per molti, vorrei puntare la mia attenzione su COME ci proponiamo alle agenzie. Siamo tutti pronti ad urlare allo scandalo quando siamo costretti a scendere a dei compromessi, ma nessuno ammette di essere disposto a qualsiasi cosa pur di “entrare nel giro…” Conosco alcune agenzie serie che si occupano di spettacolo… e senza tanto dilungarmi, ho visto nel loro computer la casella della posta in arrivo….. ce ne per tutti i gusti. Sto parlando delle foto che ogni giorno ricevono da ragazzi/e aspiranti artisti che vorrebbero essere rappresentati….. Foto completamente ritoccate, dove non c’è nessuna espressione del viso. Ma non solo: foto provocanti, con facce ammiccanti e nudo esplicito! E per i più disinibiti/e e organizzati/e, numero di telefono e un bel messaggio per togliere qualsiasi dubbio. E’ anche questa una triste ma vera realtà! Pochi ne parlano, ma tutti sappiamo dell’esistenza di queste scorciatoie. Io ne attribuisco la colpa alla televisione degli ultimi anni. Ma sicuramente non è solo quella la causa. Lo vorrei chiedere a voi, perchè i ragazzi/e sono disposti a tanto? Perchè si pensa che l’apparire sia più importante del saper fare?E l’autostima?Quanto conta la formazione? Anche questo modo di porsi nel mondo del lavoro è ingannevole! O mi sbaglio? Per commentare:
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 Continua l’intervista in esclusiva nazionale realizzata da Ilaria Solazzo a Andrea Daz, un regista per eccellenza!
Daz, un regista nel mirino del successo Il lato segreto del regista Andrea Daz
D. Quali possono essere le principali difficoltà nell'affrontare la realizzazione di uno spettacolo, un'opera prima teatrale? R. Osservando molti miei colleghi, c'è un grande problema iniziale, che a volte diventa un ostacolo insormontabile: i soldi!
Bisogna sempre riuscire ad ottenere un budget iniziale, anche piccolo, sul quale sviluppare idee e progetti per poi creare un gruppo affiatato, anche a livello umano.
D. Il suo modo di fare teatro sprigiona amabilità oltre che un amore sconfinato per la cultura,
ma lei è così anche nella vita?
R. Mi dicono che sono una persona molto piacevole e tranquillo, che ama leggere ed ascoltare musica, come sto facendo adesso mentre le sto rispondendo.
D. L'è mai capitato di voler essere nei panni di qualcun altro?
R. Raramente, per invidia, comunque mi è capitato.
D. Un ottimo teatro che rapporto crea con il pubblico?
R. Lo fa divertire, ma anche riflettere, lo fa preoccupare oppure irritare.
Volendo, in ogni caso, il buon teatro arricchisce lo spettatore culturalmente ed emozionalmente,
perché gli fa dimenticare le banalità della vita quotidiana, proiettandolo in un mondo diverso.
D. Lo spettacolo è sempre cultura?
R. Non sempre, a volta è puro divertimento, svago, frivolezza, ma anche quello può essere di alta qualità.
Un concerto di Eros Ramazzotti,per esempio,a mio parere non è cultura,
ma è un ottimo spettacolo, di altissimo livello.
D. Quali sono i principali problemi per chi opera nel mondo dello spettacolo?
R. Un problema dopo l'altro, credo dei vari settori di lavoro sia il più frustrante e faticoso, i produttori devono farsi dare i finanziamenti dalle banche, i registi devono farsi dare i soldi dai produttori,gli attori devono farsi dare i ruoli dal regista per battere la concorrenza... che fatica!
D. Progetti per il 2008?
R. Vengo da una bella estate di vacanze e di riposo.
Adesso ho molta voglia di lavorare e di realizzare molte cose che ho in cantiere, ovvero film, fiction e spettacoli teatrali.
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(A cura di Ilaria Solazzo)
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FABIO GIUFFRIDA
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