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La Posta Degli Artisti Terza Puntata Nella seconda puntata avevamo fatto una scommessa: trasformare una semplice rubrica in un varietà. Ci siamo riusciti, e abbiamo avuto ampi consensi dai lettori. Seguendo questa strada, rieccoci al terzo appuntamento con la rubrica-varietà di successo “La Posta Degli Artisti”, curata da Fabio Giuffrida. In questa puntata parleremo delle truffe, del book professionale, delle comparse, delle raccomandazioni, delle scuole di recitazione, dei reality e di tanto altro. A rispondere alle vostre lettere: Giancarlo Caremoli, Stefano Timolina, Eugenio Piovosa e Gabriele Morelli. Inoltre diamo il benvenuto a Gianmaria che gestisce lo spazio più provocatorio della rubrica: “Mo’ parlo io”! Continuate a scriverci a:
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Prima Lettera:

Ciao sono Francesco, il mio sogno è fare l'attore, provo da anni a spedire le mie foto e il mio curriculum alle produzioni o ai casting mirati, ma non riesco a capire perchè non ricevo alcuna risposta. La settimana scorsa ho deciso di contattare le agenzie che sono presenti a Roma, su 48 agenzie, una sola mi ha contattato per un provino. Sembrava tutto fantastico, il provino va benissimo, l'agente era una persona molto professionale, e riusciva ad ottenere da me la completa fiducia. Dopo due giorni l'agenzia mi comunica che intende rappresentarmi, a condizione che faccia il book da loro, dicendomi che le mie foto non vanno bene. Tutto questo ha il costo di 900 euro, a questo punto io mi chiedo: è normale questa somma? Risponde Eugenio Piovosa: Ciao Francesco, su 48 agenzie solo una ti ha contattato. Ci possono essere varie spiegazioni, in primis, che materiale hai inviato alle agenzie? A me capita di aprire mail con una descrizione, con sogni, passioni ed una foto fatta male ( quando è allegata , se no, nemmeno quello), e’ ovvio che già dai un impressione non professionale.
Seconda cosa, può essere che le agenzie che non ti hanno risposto è perché da persone serie hanno valutato che non avevano bisogno di un esordiente con le tue caratteristiche sempre che le abbiano viste, o non ne avevano bisogno in quel momento e ti ricontatteranno in futuro, come spesso capita di far a me. Quindi ti consiglio di fare delle foto professionali ( e con questo rispondo ad un'altra tua domanda), da un bravo fotografo, pensa che a Roma, c’è un bravissimo fotografo di cui non faccio il nome qui, ma posso in privato, che per 600-700 scatti in digitale prende 70 euro circa, altro che 900€…..dopo di ciò presentati di nuovo da quell’agente e vedi se ti dice di nuovo di volerti rappresentare. Ognuno può vendere un book fotografico a qualsiasi cifra anche 100.000 euro, perché può dire che la sua arte di fotografare ha quel prezzo, ma nessuno può dire che “io ti gestisco se fai le foto qui”. Mi spiace per questo collega, ma nessuno può dirlo. Eugenio Piovosa, titolare dell’agenzia “Genius Management” www.geniusmanagement.it . Risponde Stefano Timolina: Questa mail è significativa e raggruppa le solite paure trasmesse in questi anni dai maggiori media dove giustamente venivano segnalate situazioni negative, ma in tal modo si è manifestata una paura generale su tutto e tutti e quindi l'artista vive sempre con la domanda: avrò fatto bene? Questo perchè? Perchè purtroppo fondamentalmente la persona non è in grado di poter decidere da sola, ma si affida esclusivamente a cosa dicono gli altri: questo è un po' triste perché bisognerebbe ascoltare, valutare, far tesoro delle informazioni avute, e scegliere con la propria testa!
Ricordo: qualsiasi agenzia avrà sempre artisti contenti ed artisti delusi, per via del semplice fatto che non tutti potranno lavorare allo stesso modo per molte variabili: capacità artistiche e fisiche diverse, opportunità lavorative specifiche (ballo, attore, canto etc..) Quindi vi invito sempre a constatare il tutto personalmente. Premetto che rispondo a questa mail prendendola anche come spunto. Analizziamo gli stati d'animo dell'artista tratti dalle semplici righe della mail: 1) delusione per assenza di segnale da parte delle produzioni; 2) voglia di incrementare le probabilità cercando una agenzia di rappresentanza; 3) grande soddisfazione e constatazione di professionalità dell'ultima agenzia e del suo staff; 4) paure e messa in dubbio della professionalità dallo stesso riscontrata dopo la richiesta economica. La mia considerazione: E' fondamentale che un artista sia rappresentato da una società di management. Perchè? - Una società seria ti promuove con mezzi e comunicazione adeguata; - Per il cliente o casa di produzione è più comodo trattare con una agenzia per tutte le varie esigenze (collocamenti, pagamenti, etc...) Perchè se si constata una grande professionalità, poi se viene richiesto del denaro la stessa sparisca? Io penso che se riconosco della professionalità (e ovviamente sono capace a riconoscerla) la stessa non può vanificarsi quando vi sia una richiesta economica. N.B.: richiesta economica che sia giustificata da un prodotto o servizio. Ricordo che una seria agenzia deve consigliare determinati servizi ma non obbligare l'artista a farlo da loro........questo indica se l'agenzia è interessata ad avere un artista o è semplicemente interessata a proporre il proprio prodotto. Il costo 900,00€ è alto? Qualsiasi risposta è sbagliata,in quanto vi sono molte variabili per stabilire il reale costo del servizio fotografico: il nome del fotografo, l'utilizzo dello studio, parrucchiere, truccatore, esterni, interni, etc... L'unico consiglio che posso dare per chi inizia è di fare un buon servizio fotografico ma di spendere tra i 300,00 ad un max di 600,00. Un consiglio in generale: non date pareri negativi ad aziende che vi propongono dei prodotti a pagamento perchè è legale e normale, se fatti in modo logico e professionale Semmai dovete voi valutare se ciò che vi viene proposto vi serva o meno, Voi dovete valutare se le cifre richieste non siano spropositate al prodotto offerto, e sempre voi decidere "con la calma" se dire SI o NO. Stefano Timolina, titolare del Gruppo “ST” www.gruppo-st.it . In esclusiva e per la prima volta sul nostro portale…
 Salve, sono Gaetano da Palermo. Ad aprile sono stato a Roma per un mese inviando foto e dati a diverse agenzie, ma nessuno mi ha risposto: come al solito ci vuole l'amicizia giusta per andare avanti. Risponde Giancarlo Caremoli: E’ difficile lo so anche proporsi ad una agenzia di attori, noi riceviamo almeno due proposte al giorno, cerchiamo di rispondere a tutti, ma in questo periodo ci sono più domande che richieste. Bisogna mandare foto e curriculum e attendere. Certo che se non ha mai fatto nessun lavoro come attore sarebbe consigliabile un corso di recitazione, possibilmente a Roma o Milano
Saluti. Giancarlo Caremoli Actors Group Management Via B. Eustachi, 12 20129 Milano tel. +39-02-2043687 Fax + 39-02-29513917 Email:
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Sito web: www.giancarlocaremoli.it .
 Salve sono Diego, secondo voi a quale agenzia posso affidarmi? Ne conoscete qualcuna? E poi.. iscrivendosi alla “Film Commission” c’è la possibilità di fare la comparsa? Aspetto vostre notizie. . Risponde Gabriele Morelli: Ciao Diego, le agenzie vanno bene tutte, purché accettino di rappresentarti senza chiedere soldi. Io cerco di evitare di consigliare questa o quella agenzia perchè credo che valga la pena che gli aspiranti attori compiano una loro personale conoscenza diretta. Quello che conta è non affidarsi alla prima agenzia che si incontra ma continuare la ricerca imparando a valutare la competenza professionale delle varie agenzie.
Per ciò che riguarda le "film commission", generalmente hanno un ruolo di adempimento di pratiche burocratiche per la realizzazione di film in un dato territorio. Molte "film commission" si sono distinte negli ultimi anni per iniziative varie, anche di tipo imprenditoriale e soprattutto legate al binomio "turismo - cinema". Non credo che abbiano un ruolo nelle scelta delle comparse tranne nel caso di qualche censimento, su un dato territorio, delle persone disponibili per tale attività. Vale la pena sottolineare che il lavoro di comparsa non ha niente a che fare con il lavoro di attore. Le comparse normalmente fanno riferimento ai capigruppo mentre gli attori sono gestiti dagli aiuto-registi. I due mondi non comunicano assolutamente tra di loro. Non pensare che iniziando a fare la comparsa prima o poi farai l'attore. Penso che sia mai accaduto, anzi spesso chi fa la comparsa viene etichettato come "generico" e non riesce mai a diventare attore. Dipende tutto dalle tue ambizioni a dalla tua preparazione professionale. .

Gianmaria leggendo l’opinione di Martina sui reality ci ha scritto per esprimere il proprio parere. Noi, per dovere di cronaca, pubblichiamo la sua lettera: Gianmaria: Salve, mi chiamo Gianmaria e sono di Roma. Vorrei rispondere alla ragazza che ha scritto un breve articolo sui reality. Cara amica, è vero quando dici che la televisione non deve essere solo informazione, attualità o telegiornali vari.... Ma credo che dopo il 2000 (cioè con l'arrivo dei primi reality in Italia) si sia perso un senso etico delle cose. Tutti possono fare tutto, e la soglia del giusto e del sbagliato è diventata talmente soggettiva da non esistere più, si è insidiata cosi un'anarchia di sentimenti e di atteggiamenti che hanno avuto immediata popolarità perchè veloci, contrastanti, intriganti... I reality danno illusione e quindi non insegnano nulla. Per sei anni ci siamo circondati da “meteore” che hanno avuto qualche mese di popolarità e poi sono scomparsi perchè incapaci di dare qualcosa di artisticamente valido! Capisco che la gente abbia bisogno di leggerezza, e forse di staccare dalla quotidianità che spesso è molto dura, ma io quando vedo certe cose mi sento violentato e deriso! Lo sai perchè? Perchè spesso non ho scelta. L'unica cosa che posso fare è spegnere la tv. Approfitto per chiedere più rispetto per l'intelligenza, la professionalità, i sacrifici e per chi la pensa diversamente. Il tipo di vita che vediamo nei reality non esiste! Le persone che vi partecipano, è vero, non hanno un copione, ma seguono comunque un "canovaccio" cioè delle regole dettate dalla produzione. Non esiste spontaneità, veri sentimenti, atteggiamenti di vita comune…. è tutto artefatto! Vi assicuro che la nostra vita, cioè di chi la vive senza le telecamere puntate, è più interessante perché è imprevedibile! Ve le ricordate le trasmissioni degli anni 80 e primi anni 90? Le scenografie, le coreografie, i costumi, gli artisti.. io mi ricordo che a volte restavo a bocca aperta. Quello era intrattenimento! Concludo dicendo che secondo me c'è un forte bisogno di riacquistare dignità come telespettatore, dobbiamo pretendere di più perchè c'è stato di meglio e quindi non avrebbe senso tornare indietro nella qualità. Ed è ora che ognuno faccia il proprio lavoro. Io credo che nella vita non si possa improvvisare un mestiere, come per tutti si deve studiare, acquisire esperienza e andare avanti per meriti. Quindi cara amica mi rivolgo a te come spunto e non con tono di arroganza o presunzione, per dire a tutti che dobbiamo svegliarci da questo tepore, e scrollarci dalle spalle questo senso di inettitudine. Puntiamo le telecamere verso la nostra vita per non perdere nemmeno un istante! Per commentare:
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Come risponderà Martina a questo attacco? Lo scoprirete la prossima puntata… 
Salve ragazzi, prima di iniziare a parlare dell’argomento che ho scelto per questa puntata, voglio ringraziare vivamente tutti i nostri lettori che con la “rivoluzione del 9 ottobre” sono sempre di più (quasi 7000 visite in due settimane). Oggi ho intenzione di parlarvi di un argomento importantissimo per un artista: le truffe nel mondo dello spettacolo. Molti artisti partono prevenuti: se un manager gli chiede 800€ per un book, parlano già di truffa, se gli chiede 200€ per un corso di portamento, parlano già di truffa, se gli chiede il 15% di provvigione sui lavori che gli procura, parlano già di truffa. Ma secondo voi un’agenzia lavora gratuitamente?!?! Tutte le agenzie hanno tre scopi: valorizzare il proprio artista, procurargli dei lavori e guadagnare il più possibile. Potete parlare di truffa solo se non vi hanno realizzato i servizi richiesti e pagati. Questa è truffa! Ma dichiarare truffaldina un’azienda solo perché vi ha offerto un servizio, è sbagliato! E attenzione…rischiate anche una querela per calunnia come Gabriele Morelli ha ricordato nella sua intervista: “Ricordiamoci che alcune agenzie spendono oltre il 50% dei loro budget in avvocati”. Poi ritengo errato chiedere consigli ad aspiranti artisti su come è una determinata agenzia: che vuoi che ti dica un artista che ha lavorato con quell’agenzia? Che vuoi che ti dica un artista che non ha lavorato con quell’agenzia? Non chiedete consigli alle persone sbagliate! In caso di truffe recatevi al Codacons. E’ inutile calunniare un’azienda via web! Sono d’accordo con quanto ha affermato Stefano Timolina nella sua intervista: Onestamente mi stupisco che nel 2007 vi siano ancora persone che si lamentino di essere state prese in giro. Comunque in questo caso mi sento di dare la colpa più all'artista che alla fantomatica azienda, in quanto bisogna farsi un po' di "mia culpa". Vorrei fare un ragionamento insieme. Chi ha mai detto che se un'azienda chiede dei soldi sia un truffatore? Non è corretto e non è neanche giusto. ES: Se una persona compra un telefono e lo paga è stato truffato? NO! Ora se un artista compra un "book" e lo paga è stato truffato? NO! Semmai il ragionamento giusto è: Valutare il prodotto che vi viene offerto con le cifre eventualmente richieste!!! ES: un buon book ha un costo dai 250.00 ai max 600,00 ora se vi vengono richiesti più soldi dovete valutare "voi" se dire si o no, ma il tutto sempre con calma e con una reale decisione..... NON POI PENSARE DENTRO DI SE' SPERIAMO CHE NON LI BUTTO VIA!! altrimenti li state veramente buttando via. Dovete sempre valutare se vi servano realmente gli strumenti che vi vengono proposti e se non li ritenete "indispensabili" dite tranquillamente NO!! E infine… vi metto alla prova: ......
Quale preferite? Scriveteci a:
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Nella scorsa puntata: meglio un’anoressica o una donna in carne come Valeria Marini? Avete scelto ovviamente la seconda. .
 TUTTI A SCUOLA DI… ….. e già come titolo direi che ci siamo! Senza tante presentazioni…. e salamelecchi vari…. Mo’ parlo io!! Girando per le strade di Roma, città dove vivo, a volte cerco di staccarmi dalla frenesia, dagli impegni, da questo ritmo troppo veloce per poter “vivere la città”. Cerco di togliermi il coltello tra i denti che ogni giorno mi metto perchè la sensazione è quella di stare in mezzo ad una giungla di pazzi, ed inizio ad osservare…..Osservo i palazzi nelle vie che faccio da anni, mi soffermo nei particolari che non avevo mai notato…. Osservo la gente… Osservo il livello di pulizia (bhè si un po’ paranoico lo sono…) Mi stupisco su come tutto cambia a seconda del punto di vista, della stagione, della luce… Osservo i cambiamenti perché mi danno una sensazione di rinnovo. Già…Io non credo di sbagliarmi nel dirvi che Roma è diventata “L’albero del sapone degli attori”, l’Hollywood de noijaltri… un perfetto habitat dove riprodursi è facile e veloce, peccato però che si muore di fame. Che bello!! Si…. diventiamo tutti attori/cantanti/ballerini e qualsiasi altra cosa purché ci sia la televisione. Le scuole non mancano!! …………………………………… un momento di silenzio…………………………………… Vabbè ma ci sono insegnati importanti e preparati! ……………………………………e qui le battute si potrebbero sprecare…………………… Ho capito: ma per entrare si fa una selezione! Mica prendono cani e porci… Mi hanno detto che è la più prestigiosa! Pensate che si può anche pagare in comodissime rate!! Bla Bla Bla… A settembre di quest’anno c’è stato un boom di scuole artistiche: spaventoso! La “direzione artistica” viene data a qualcuno che sia apparsa un paio di volte in TV ,e la scuola è pronta! Caspita…Ma allora la apro pure io una scuola! Cari amici, lo studio è importante per qualsiasi strada si scelga di percorrere! L’insegnamento pero è una responsabilità troppo grande da sottovalutare. Non ci si improvvisa mai nella vita e le cose troppo facili non esistono. Questa lettere racchiude il grido della mia voce! Dire quello che si pensa è importante perché sconfigge l’omertà ed è il primo approccio al cambiamento. Ora tocca a voi! Per commentare:
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 Finalmente parte la rubrica “Per non dimenticare…”. In cosa consiste? In ogni puntata riproporremo uno dei nostri argomenti, delle interviste, dei progetti affrontati da “Lavorare Nello Spettacolo” in precedenza. Perché farlo? Per valorizzare i servizi esclusivi del nostro portale e per evitare che finiscano nel dimenticatoio. Oggi riproponiamo, con relativi commenti di Fabio Giuffrida, l’intervista realizzata a Stefano Timolina, disponibile in questa pagina CONSIGLI AD UN ARTISTA: I consigli sarebbero molti ma i più importanti che mi sento di dare sono: essere realmente umili, prepararsi e studiare il più possibile, partecipare a più casting possibili, non pensare che ci sia qualcuno che si sostituisca al lavoro dell'artista. Stefano Timolina, stando a contatto con migliaia di artisti, si è accorto che la maggior parte vuole sfondare nel mondo dello spettacolo solo per denaro e fama: infatti sono pochissimi gli artisti motivati,determinati,umili e disposti a studiare. Tutti vorrebbero fare un film con Pupi Avati senza aver studiato: è IMPOSSIBILE! Inoltre, Stefano, ci invita a non affidarci completamente ad un manager sperando che dia una svolta alla nostra vita: bisogna anche auto-promuoversi! LE TRUFFE DELLE AGENZIE: Su questo argomento accorerebbero decine di risposte. Innanzitutto sarebbe opportuno capire: Come si distingue un'agenzia seria da una meno? una realtà seria deve: -avere un proprio ufficio ben strutturato e di buon aspetto -deve essere stata costituita per lavorare realmente nello spettacolo (non che produce piastrelle e fa anche agenzia) -deve essere composta da professionisti "reali " del settore -deve far sapere già in modo chiaro come opera l'azienda (magari dal sito internet ) in modo che l'artista non vada incontro ad inutili viaggi,o sorprese finali - richiede una percentuale di provvigione non superiore al 20% - non mette vincoli di esclusiva - non obbliga gli artisti a fare book corsi etc presso la propria azienda - non richiede prestazioni sessuali,cene intime etc....(in quel caso DENUNCIATELI ALLE AUTORITA') Onestamente mi stupisco che nel 2007 vi siano ancora persone che si lamentino di essere state prese in giro. Comunque in questo caso mi sento di dare la colpa più all'artista che alla fantomatica azienda, in quanto bisogna farsi un po' di "mia culpa". Vorrei fare un ragionamento insieme. Chi ha mai detto che se un'azienda chiede dei soldi sia un truffatore? Non è corretto e non è neanche giusto. ES: Se una persona compra un telefono e lo paga è stato truffato? NO! Ora se un artista compra un "book" e lo paga è stato truffato? NO! Semmai il ragionamento giusto è: Valutare il prodotto che vi viene offerto con le cifre eventualmente richieste!!! ES: un buon book ha un costo dai 250.00 ai max 600,00 ora se vi vengono richiesti più soldi dovete valutare "voi" se dire si o no, ma il tutto sempre con calma e con una reale decisione..... NON POI PENSARE DENTRO DI SE' SPERIAMO CHE NON LI BUTTO VIA!!!! altrimenti li state veramente buttando via. Dovete sempre valutare se vi servano realmente gli strumenti che vi vengono proposti e se non li ritenete "indispensabili" dite tranquillamente NO!!!! ORA: ciò che deve avere un artista in ordine d'importanza sono: 1 elevata preparazione artistica su varie discipline 2 partecipare a più casting possibili 3 avere un buon servizio fotografico 4 avere un proprio sito internet o uno strumento comunque online Stefano ci invita a distinguere le agenzie serie da quelle truffaldine perché non è giusto fare di un’erba un fascio! Voglio attenzionare soprattutto il parere di Stefano riguardo “il problema del book”: se un manager vi propone un servizio, non si tratta mica di una truffa (argomento trattato dallo “Spazio di Fabio Giuffrida”, ndr). IL PROBLEMA DEL BOOK: Per gli artisti che iniziano la carriera non è assolutamente un problema non avere un book. Ricordate un book non ha mai fatto lavorare nessuno in quanto non si sostituisce all'artista bensì lo completa nella sua presentazione. Stefano vuole farci capire che il book non è tutto. Il talento dell’artista vale molto di più. GLI ERRORI DI UN GIOVANE ARTISTA: 1) montarsi la testa 2) essere delle banderuole in quanto non fidelizzarsi ad un proprio manager (una volta trovato e constatata l'alta serietà) 3) abbandonare gli studi sia artistici che quelli canonici di stato 4) non essere costanti e tenaci Stefano ci invita a non montarsi la testa, a non sentirsi subito un “George Clooney” e a stare con i piedi ben piantati per terra. Un problema, che anche Letizia nella sua intervista ha citato, è quello di non abbandonare gli studi. Non tutti diventeranno attori, quindi provate più strade, non concentratevi solo in una. IL VINCOLO D’ESCLUSIVA: Il vincolo di esclusiva io lo sconsiglio,in quanto limita molte possibilità all'artista. Sfatiamo il mito: non tutte le agenzie pretendono il “vincolo d’esclusiva”. EMARGINAZIONE DEI “PERSONAGGI-REALITY”: Questa cosa l'ho sentita anche io da alcuni miei colleghi, ma in realtà penso che sia solo un modo di dire, ma che poi in realtà non sia così vero, in quanto se l'artista che si propone per un determinato lavoro abbia poi anche partecipato ad una trasmissione come il grande fratello,ma rispecchi ciò che il cliente in quel momento sta cercando, di sicuro viene scelto. Non condanniamo un personaggio solo perché ha partecipato ad un reality. Artista si nasce, poi con il tempo lo si può solo migliorare, ma di certo si nasce!!!! Artisti si è nel sangue: ma solo studiando, il sogno diventa realtà. .
 La rubrica-varietà “La Posta Degli Artisti” ha riscosso un gran successo ma è ancora in fase di allestimento. Infatti per le puntate di novembre e dicembre ricerchiamo: - Artisti che vogliono esprimere le proprie opinioni sul mondo dello spettacolo; - Artisti che vogliono stilare recensioni su prodotti televisivi e cinematografici quali fiction, soap, film etc..; - Direttori di giornali, titolari di agenzie, vip che vogliono rispondere alle domande degli artisti; - Artisti che cercano un lavoro nel mondo dello spettacolo e sono disposti a pubblicare i propri recapiti online (un vero e proprio “Mercatino dello spettacolo”).
Inoltre siamo in contatto con Gianna Tani che….lo scoprirete al più presto!
La nostra rubrica-varietà vi dà appuntamento al prossimo 6 novembre per la quarta puntata. Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa rubrica: Fabio (fondatore della rubrica), Francesco (direttore del sito), Giancarlo Caremoli (titolare dell’agenzia “Giancarlo Caremoli Milano”), Gianmaria (fondatore dello spazio “Mo’ parlo io”), Eugenio Piovosa (titolare della “Genius Management”), Gabriele Morelli (autore di “Castzine”) e Stefano Timolina (titolare del Gruppo “ST”). Ringraziamo anche tutti coloro che hanno deciso di contattarci e che continueranno a farlo. Scriveteci a:
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FABIO GIUFFRIDA |