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La Posta Degli Artisti Quarta Puntata- II Parte
Rieccoci al quarto appuntamento con la rubrica-varietà di successo “La Posta Degli Artisti”, curata da Fabio Giuffrida. ESCLUSIVA! In questa puntata abbiamo pubblicato la quarta puntata della soap opera di successo “Gianmaria VS Martina”, “Posso parlare?!?!” di Annuccia e “Le interviste di Ilaria Solazzo”.
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Puntata 4: La soap opera “Gianmaria VS Martina” continua… Gianmaria, leggendo le critiche di Martina sulle sue opinioni, ci ha scritto per esprimere il suo parere. Noi, per dovere di cronaca, pubblichiamo la sua lettera:
Gianmaria: Cara Martina, mi è stato riferito che desideravi una mia risposta "sincera" a quello che tu mi hai scritto. Certo! Come sono stato sincero la prima volta, lo sarò anche ora. Ovviamente ti ricordo che, pubblicando articoli in un sito e chiedendo pareri ai lettori, le risposte potrebbero essere anche non in linea a quello che pensi. Dire invece che "ho esagerato con i giudizi" è tracotante. Io non ho giudicato TE, ho giudicato i reality, prendendo come spunto il tuo intervento. Infatti l'ho anche specificato nelle ultime righe: "Quindi cara amica mi rivolgo a te come spunto e non con tono di arroganza o presunzione per dire a tutti che dobbiamo svegliarci da questo tepore…” Ho capito perfettamente quello che volevi dire e lo rispetto. Ma non lo condivido affatto. I reality sono trasmissioni inutili e trovo triste dover osservare la vita di altre persone perchè (come dicevo nella mia risposta) nella vita non ci si improvvisa. Saper fare spettacolo e intrattenimento è ben altro. Servono doti e caratteristiche acquisite con lo studio e l’esperienza. E' vero che ognuno di noi ha sempre la facoltà di decidere cosa guardare, e ti assicuro che molte volte spengo addirittura la tv.... ma non è questo il punto. E' il messaggio che è sbagliato (quello dei reality…). Per quanto riguarda l'auditel, esistono delle tecniche di marketing che, grazie alla pubblicità, all'orario della messa in onda ed altri accordi con le reti, riescono a pilotare la scelta dei telespettatori e quindi ad aumentare l'auditel. Ricordo che la televisione è formata da aziende a scopo di lucro, che di certo non fa i nostri interessi. Sottolineo quindi che un auditel molto elevato non significa un livello di gradimento alto. Non credo nemmeno di aver dato dell’ignorante nè agli italiani, nè a chi guarda i reality! Ognuno sceglie di guardare ciò che vuole. Se rileggi attentamente il mio intervento noterai che ho parlato di cose molto importanti, di valori, etica professionale, di qualità che stanno diminuendo sempre di più in tutti i settori. Se ti sei sentita offesa o non capita per qualche motivo, mi dispiace. Ma, come ho detto prima, non eri tu il mio soggetto, bensì i reality. Ti invito infine a rivedere il mio primo intervento con più attenzione, a mettere quindi nel piatto della bilancia la tua e la mia opinione ed in base alla tua sensibilità, decidere quale tra le due sia la più importante.
Domanda: Martina ha rivelato che le piacciono moltissimo "Uomini e Donne", "Amici", "L'Isola dei Famosi" e "Il Grande Fratello". Cosa le vorresti dire? Che consiglio vorresti darle?
Risposta: E’ senz’altro una rivelazione scontata…. Ho veramente poco da dirle, probabilmente la sua vita ha bisogno di questi stimoli in modo tale da rendere le sue giornate un po’ più interessanti. Se non sbaglio stanno per iniziare le selezioni per il Grande fratello…… E’ arrivata la sua grande occasione!
D: Credi che Martina sia una vittima della tv? Credi che le tue parole l’abbiano offesa?
R: Siamo tutti vittime della televisione perchè in un modo o nell’altro da anni ci condiziona. Lei è sicuramente un caso senza ritorno! E’ da augurarsi che a casa sua non manchi mai la corrente….Lei ha reagito alle mie provocazioni come fa il cane impaurito che ringhia e mostra i denti per spaventare l’avversario. Sicuramente si è sentita provocata, e probabilmente ha voluto sentirsi offesa per giustificare la sua arroganza. Ha l’atteggiamento di una adolescente che crede di aver capito tutto dalla vita, e non sospetta nemmeno quali “botte” potrà ricevere escludendo quelle piacevoli del suo fidanzato. Spero non me ne voglia, è una battuta! Mi auguro che crescendo capisca il giusto valore delle cose e si disilluda dalle facili conquiste.
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Come risponderà Martina a questo attacco? Lo scoprirete nella prossima puntata…

QUANDO NON SI PARLA DI AGENZIE SERIE…
Oggi vorrei parlare di quelle organizzazioni (chiamiamole così..) che si auto definiscono agenzie dello spettacolo serie infangando il nome di quelle che operano onestamente in questo settore. Nelle mie ricerche su internet ho trovato cose allucinanti.. ragazze alte 1.50 m che hanno pagato un’agenzia 2000 euro per un corso di portamento (a cosa gli potrà mai servire?),padri disperati perché hanno visto tornare a casa la loro figlia quindicenne con un contratto firmato con un’agenzia nel quale si impegnano a pagare 3500 euro per una settimana di stage di formazione. In una settimana si può imparare davvero tutto? E allora a cosa serve l’accademia d’ arte drammatica Silvio D’Amico quando queste prestigiose agenzie offrono di insegnare tutto in una settimana con affascinanti bellimbusti usciti da “ Uomini e donne” e reality vari come docenti? Il tutto al modico prezzo di 3500 euro comodamente a rate! Ragazzi/e sveglia! Purtroppo queste persone che giocano con i vostri sogni esistono. Vi guardano come se foste l’ottava meraviglia del mondo, vi dicono che credono nel vostro potenziale ma quello che vogliono sono solo i soldi. Perchè scomodarsi a campare con un misero 20% quando si può ottenere così tanto? È vergognoso.. Ma è vergognoso anche che ci sia così tanta gente che ci casca, forse perché è troppo ingenua o forse perché il loro desiderio di essere “star” è così disperatamente forte da essere disposti a tutto.. Bè ragazzi.. non fatevi imbrogliare da agenzie che hanno varie sedi,persino all’estero,che vi accolgono in studi molto glamour, che vi riempiono di complimenti e che accolgono cani e porci con un sorriso a trentadue denti ma che pretendono quote d’iscrizione e che si realizzi il book esclusivamente presso il loro fotografo. Tuttavia non vi scoraggiate neanche se le prime volte che ci provate incappate in questi simpaticoni: continuate a cercare,chiamate tutte le agenzie che riuscite a trovare e vedrete che prima o poi troverete quella giusta! Inoltre dobbiamo ricordarci che non sempre coi soldi si ottiene tutto, altrimenti se bastasse pagare per diventare top model o attori saremmo tutti delle super star! Forse le mie parole sono state un po’ dure ma spero che siano servite a qualcosa. Se non ci fosse più nessuno che ci cascherebbe, questi imbroglioni chiuderebbero baracca andandosi a trovare un “vero lavoro”. In bocca al lupo a tutti! Per commentare:
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 Ilaria Solazzo da oggi fa parte della nostra redazione. Ilaria curerà le interviste ai personaggi che valgono nel mondo dello spettacolo. Per iniziare ha realizzato in esclusiva nazionale un’intervista a Andrea Daz, un regista per eccellenza!
Daz, un regista nel mirino del successo
D. Recitare per lei è solo un lavoro "del tempo libero", data la sua attività come sceneggiatore e regista? R. Le poche volte che mi è capitato di recitare è stato per me solo un gioco, un "divertissement". A volte mi è capitato di "salvare" degli amici, per esempio quando ho fatto il figurante in "Don Giovanni", perchè uno dei figuranti scelti si infortunò… fu un’esperienza divertentissima. La mia "interpretazione"più simpatica, è stata in un testo comico intitolato "Uno sguardo sotto al ponte", ambientato nel mondo dei clochards, dove nell'ultima mezz'ora ero un improbabile parroco, ‘Padre Ralph’. Mi ricordo che mi divertii molto a fare quello spettacolo e che feci divertire molto anche il pubblico. Detto questo, mi sento più capace nella direzione degli attori. D. Le dà maggiore soddisfazione dirigere o scrivere sceneggiature? R. Scrivere è bellissimo, sono un vero grafomane, è qualcosa che mi dà grandi soddisfazioni, perché con un foglio bianco davanti posso creare tutto un mondo nuovo,quando sono in forma. Difficile invece passare dal testo scritto alla realizzazione, finisce sempre per essere diverso da come te lo eri immaginato. D. Cosa l'ha spinto a far parte del mondo dello spettacolo? R. Era un mio sogno, poi le circostanze e gli incontri casuali, ma fortunati mi hanno portato a frequentarlo ed a bazzicarlo fin dalla mia adolescenza. D. Come ha iniziato la sua carriera artistica? R. Con il teatro. Il mio primo spettacolo è stato "Il pubblico" di Federico Garcia Lorca, premiato al Festival di Clusone. D. Qual è stata la sua esperienza personale nel mondo del cinema? R. Ho collaborato a varie sceneggiature, tra cui "La cintura", per poi lavorare sui set,come assistente alla regia. L'apprendistato, lungo ed impegnativo, che ho fatto sui set, è stato molto costruttivo e proficuo, lo consiglio a chiunque voglia fare cinema. Dopo, sono tornato per qualche anno ad occuparmi di teatro, ma avevo troppa nostalgia del cinema, che personalmente trovo un mezzo espressivo superiore,(opinione del tutto personale). D. Dalla sua prima esperienza di attore, alla prima esperienza come regista, che tipo di difficoltà ed emozione ha provato in entrambe le situazioni? R. Come dicevo prima, mi realizzo meglio nella figura del regista, mi sento molto più sicuro e capace che come attore. Nelle mie poche esperienze da attore mi sentivo molto a disagio, perché avevo molti problemi ad entrare in scena,invece, quando mi è capitato di salire su un palco per presentare uno spettacolo, non ho avuto nessun timore. D. La forma dell'informazione può influenzare il contenuto di verità che tendiamo ad attribuirle? R. Sicuramente. I giornalisti hanno una grande responsabilità in questo. A seconda di come presenti una notizia o una informazione, a seconda delle parole che usi, puoi condizionare moltissimo i lettori, in bene o in male. Per commentare:
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Continua… alla prossima puntata!
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FABIO GIUFFRIDA
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