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La Posta degli Artisti Puntata Esclusiva
Chi mai se lo sarebbe aspettato? Rieccoci al secondo appuntamento con la rubrica di successo “La Posta Degli Artisti”, curata da Fabio Giuffrida. In questa puntata parleremo del rapporto agenzia-artista, dell’anoressia, dei reality e di tanto altro. Abbiamo intenzione di trasformare una semplice rubrica di lettere in un “varietà”, fatto di riflessioni, interviste e sondaggi. Daremo più spazio anche al mondo televisivo e alle riflessioni della gente comune. Continuate a scriverci a:
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 Ciao a tutti, sono Daniela e ho 21 anni. Il mio sogno e l'unico lavoro che mi viene in mente quando mi chiedono cosa voglia fare da grande, è quello dell’attrice. Non ho mai potuto frequentare un corso di recitazione per problemi economici e di bigottismo dei miei genitori (che dicono che tutte le attrici sono delle put***e) che mi hanno sempre ostacolato nel mio percorso. Adesso, oltre a frequentare l’università, ho anche trovato un lavoro, per cui posso cominciare a pensare al mio futuro professionale. Ho cercato di informarmi su diverse scuole, o fantomatiche accademie di recitazione della mia città, ma sinceramente non ho mai sentito parlare di insegnanti e di collaborazioni con centri di produzione. Volevo chiedervi se conoscete a Bari qualche scuola di recitazione cinematografica, seria, che possa realmente dare una buona formazione artistica. Ho sentito parlare dell' Universicard (come docente c'è il regista Alessandro Piva e Paola Martelli), cosa ne pensate? Poi volevo chiedervi quale di quelle agenzie che avete menzionato sul vostro sito prenderebbero in considerazione una persona che come me non ha mai potuto frequentare un corso di recitazione (non perchè non volessi, ma perchè non ne avevo i mezzi) ma che ha tanta passione e predisposizione per l'arte? Daniela
. Risponde Gabriele Morelli: Ciao Daniela, ovviamente non conosciamo tutte le scuole di recitazione che ci sono in Italia. Il consiglio che ti possiamo dare è quello di informarti di persona facendo una piccola ricerca su internet e poi visitando le scuole personalmente per chiedere tutte le informazioni. Il consiglio non è così banale come potrebbe sembrare. Saper compiere queste ricerche è diventata ormai una competenza che gli aspiranti attori devono, secondo me, saper svolgere in proprio. Anche questo, oggi, fa parte della formazione che l'attore di domani dovrà avere: saper utilizzare internet per reperire tutte le informazioni, saperle selezionare e successivamente andare di persona a verificare quale può essere la soluzione migliore. Per aiutarti comunque ti indichiamo a Bari:
Accademia Mediterranea Arti Visuali http://www.accademiaartivisuali.it/index.html L'accademia Mediterranea Arti Visuali, ha sede a Bari presso la Scuola Convitto Nazionale "Domenico Cirillo" e si propone di formare professionisti e scoprire talenti nell'ambito cinematografico, televisivo e teatrale. Hamadeus - Accademia D'Arte Bari - Corsi di teatro, recitazione Per tutte le informazioni sui laboratori contattare la segreteria della scuola. Corso Dizione e Recitazione Sta iniziando un nuovo corso di DIZIONE E ... www.accademiadarte.com/teatro.php e a Brindisi FABBRICA DI STELLE S.r.l. V. Don Carlo Gnocchi 45, Tel: 0831 508068 Vai personalmente ed informati su tutto, dai programmi a costi. Prendi tempo prima di decidere. Per le agenzie vale lo stesso discorso. Inizia da quelle presenti nella tua città. Fai, in questo caso, maggiore attenzione e se hai dei dubbi puoi senz'altro riscrivere. Gabriele Morelli, autore di “Castzine” . Risponde Eugenio Piovosa: Ciao Daniela, è con piacere che rispondo alla tua lettera. Prima di tutto, volevo farti i complimenti per la passione con cui insegui il sogno di fare l’attrice, allo stesso tempo però non devi puntare a vivere con il mestiere dell’attore; devi prima di tutto, continuare l’università e laurearti, se riesci anche a lavorare ,bene, dopo di ciò puoi pensare come hobby a fare l’attrice, un hobby non è una cosa meno importante rispetto alle altre, ma non è la priorità, e ti spiego il perché. Facendo solo l’attore (se non sei un professionista che lavora sempre, e a volte nemmeno quello basta) non si campa, specie se non hai studiato e sei all’inizio, quindi secondo me i tuoi genitori con quelle frasi non del tutto vere, volevano farti stare con i piedi per terra , e farti capire che il mondo dello spettacolo non è tutto rose e fiori come si vede, ma che è un percorso difficile, e duro. Ciò non toglie che puoi tranquillamente coltivare la tua passioni, ci sono molte associazioni che fanno teatro, stage, ecc, non è un accademia, ma è un modo per cominciare, poi se realmente vuoi buttarti a capo fitto in questo mestiere, puoi tentare nelle accademie più note, che mettono a disposizione anche delle borse di studio, o fare molti sacrifici e pagarti lo studio con il lavoro, cosa che non ti consiglio, perchè saresti costretta a lasciare l’università. Forse le mie parole ti sembrano un po’ dure, forse ti fanno pensare che sono uno che non crede negli attori, ma non è così, anzi proprio perchè li conosco bene, ne gestisco tanti, e proprio perché sto per aprire un accademia in Calabria, posso dirti le difficoltà che ci sono per fare questo mestiere, e poi c’è una cosa importante: la fortuna. Tu puoi essere anche preparatissima, aver studiato nella migliore accademia, ma nessuno ti potrà mai assicurare che sarai un attrice che guadagnerà e lavorerà, e non è detto che riuscirà ad essere il tuo mestiere. La nostra agenzia prende in considerazione gli esordienti, anzi sono la nostra priorità ed a volte capita che un esordiente lavori più di un professionista… ma nulla è sicuro… Al contrario, un titolo di studio potrà assicurarti un lavoro stabile che poi ti potrà dare la possibilità di poter coltivare questa passione, che col tempo chissà potrà diventare anche un mestiere. Se vuoi informazioni su come studiare a Bari contattami, ti indicherò dei miei artisti che potranno darti una mano. Eugenio Piovosa, titolare dell’agenzia “Genius Management” www.geniusmanagement.it 
Tanto per gioco ho riempito il modulo di iscrizione alla (omissis) e dopo qualche tempo inaspettatamente mi hanno contattato. Ho fatto il primo colloquio in agenzia a Bologna e mi hanno detto che dovrò fare un corso di portamento che si terra a Roma del valore di 2 o 3.000 €. Il Book fotografico invece me lo avrebbero fatto loro senza spesa . Cosa ne pensate di questa cosa ,sarà una cosa seria oppure da diffidare? I lavori che mi troveranno riusciranno a coprire le spese che avrò affrontato? Andrea.
Risponde Stefano Timolina: L’artista dice: Tanto per gioco ho riempito il modulo di iscrizione alla (omissis) e dopo qualche tempo inaspettatamente mi hanno contattato.
Tanto per gioco? Che significa? Io personalmente non ho mai compilato nulla di un'azienda tanto per gioco....Questa frase indica già un malessere, perchè si denotano 2 fattori: 1) non si pensa minimamente che dietro ci possano essere persone che lavorano e non giocano proprio a nulla 2) se questo settore viene fin da subito percepito in questo modo da un artista allora consiglio di cambiar lavoro perchè il nostro settore, da qualsiasi lato lo si voglia vedere, non è affatto un gioco.
L’artista dice: Ho fatto il primo colloquio in agenzia a Bologna mi Hanno detto che dovrò fare un corso di portamento che si terra a Roma del valore di 2 o 3.000 €. Il Book fotografico invece me lo avrebbero fatto loro senza spesa. Già il fatto che un'azienda ti proponga un corso di portamento significa che teoricamente la tua carriera artistica sia di fare la modello per sfilate e che quindi non sarai più basso di 1.75 - 180 , e avrai le canoniche caratteristiche per far questo tipo di lavoro e quindi sottoponendoti ad una sorta di provino per vedere come cammini...giusto? Ora purtroppo mi mancano i dati tuoi fisici e quindi mi viene difficile poterti dare un parere corretto, ma di sicuro dopo la mia precisazione potrai darti una risposta da solo. Attenzione! costo è 2000,00 o 3000,00? (anche qui giusto per essere sempre corretti), altrimenti mi incuriosisce capire come possa variare di ben due milioni del vecchio conio.... Mi stai ponendo varie domande: se il costo è giusto, alto, basso: la risposta è: "dipende". Teniamo presente dei parametri e poi da lì ti dai la risposta, in quanto non mi hai detto in cosa consiste, quanto dura, chi lo tiene, in che luoghi lo svolgi,etc....e pertanto mi viene difficile darti una risposta professionale e corretta sia nei confronti tuoi che nei confronti di chi ti ha proposto il corso. 1) la durata: di media per eseguire un buon corso di portamento si potrebbe parlare di un paio di mesi con incontri 2\3 alla settimana 5\6 ore l'uno (quello base) 2) il nome dell'insegnante: è ovvio che se tiene il corso un nome antisonante del mondo della moda, di sicuro e giustamente lo paghi. 3) luogo: se svolgi l'attività formativa c\o situazioni molto belle, munite di passerella, etc,etc... è un altro elemento che incide nel costo. L’artista dice: Cosa ne pensate di questa cosa, sarà una cosa seria oppure da diffidare?Questa domanda è quella francamente che non capisco: ma invece: Tu cosa ne pensi? Tu ti sarai fatto una idea ..Qual è? Tu reputi che ciò che ti è stato proposto ti serva realmente? Tu rientri nelle caratteristiche per svolgere il lavoro da modella\o? Tu reputi che il costo richiesto ti possa andar bene? Tu hai chiesto presso altre aziende la stessa cosa in modo da avere un parametro per poi decidere l'ottimale? allora a queste domande se la risposta è SI .... fallo pure se a queste domande c'è anche un solo NO... rifletti se a queste domande hai risposto tutti NO.... Non fare nulla Vedi, con l'alta informazione che abbiamo nel 2007,non capisco come non possiate decidere da soli...è giustissimo chiedere un parere (ci mancherebbe), ma dovete cercare di avere la capacità di decidere da soli. Perchè se chiedi pareri a 100 persone di una determinata azienda tu avrai 2 risposte diverse: Mi trovo bene; Non mi trovo bene Come è possibile? E' possibile perchè le persone che hanno realmente lavorato ti parleranno bene, mentre coloro che non hanno lavorato ti parleranno male. E tu come ti comporti? Tu da persona intelligente, incameri mentalmente i pro e i contro della tale azienda, poi ci vai e ascolti con le tue orecchie e decidi con il tuo cervello. Non fate mai nulla perchè lo consiglia o sconsiglia un vostro amico\parente etc...Perchè siete artisti diversi, e non vuol dire che se lavora il tuo amico lavorerai anche tu. Sappiate che questo ambiente è molto bello, molto difficoltoso, e purtroppo (come il resto dei lavori italiani, se non peggio), non esplode di lavoro a destra e a sinistra, e quindi chi si vuole avvicinare deve farlo con vera convinzione, mettere in preventivo grandi sacrifici e non rinunciare mai a dei lavori anche come la semplice comparsa...perchè non smetterò mai di dirloquesto ambiente vive di contatti e l'artista ha veramente bisogno di più contatti possibili, pertanto magari si va una giornata a fare la comparsa da 70 euro e poi magari sul posto si conosce un direttore di produzione che vi informa che x il giorno dopo sta ricercando delle figure per uno spot e danno 150,00. Morale siete andati per 70,00 e tornate a casa con 220,00.... in caso contrario stavate a casa a 0 magari a lamentarvi che non avete lavoro.(ovviamente questo è un esempio). L’artista dice: I lavori che mi troveranno riusciranno a coprire le spese che avrò affrontato ???? Perchè la poni a noi la domanda? Non l'hai posta a loro? Se compri una macchina nuova, tu hai la sicurezza che potrai pagare le rate per 4 anni tutti i mesi? E che non perderai il lavoro? E che non ti farai mai male? E che non farai mai un incidente? A questa domanda ti posso rispondere: Forse!!!! Se sei un artista valido, e se hai una forte società di management ...forse Si, ma sempre Forse....perchè non è facile lavorare soprattutto se sei agli inizi. Se non sei un artista capace, e non hai una società di management forte...è sicuro di NO. Altro errore che si commette, è che pensate che la spesa economica si fermi esclusivamente al corso, al book, .....NO! Basti pensare ai soli casting che dovete sostenere nelle varie regioni d'Italia soprattutto (Piemonte, Lazio, Lombardia), quindi i costi di spostamento, le eventuali giornate di permesso lavorativo, i vestiti, il parrucchiere, un panino a pranzo, la macchina, etc...Più o meno se un artista si propone ad un certo numero di casting rischia di spendere altri 3\4000,00 nell'anno. Ragazzi credetemi, non voglio demoralizzare nessuno, perchè chi vi parla è una persona che ama questo lavoro e lo fa da quando aveva 18 anni, prima da artista e ora da titolare di un'azienda; e quindi penso di sapere cosa vi stia dicendo. Questo settore va preso con l'ottica giusta: studiare, formarsi, dedicarsi, sacrificarsi, amare questo settore, conoscere più persone possibili, etc... e allora se avete questa idea fatelo, altrimenti ve lo sconsiglio perchè rischiereste di buttare via dei soldi ...per poi avere delusioni,,,che non dovete scagliare verso altri ma purtroppo e giustamente ributtarvele su di voi. (se si è onesti e obbiettivi) Meglio pensare 10 volte prima che poi lamentarsi dopo.....questa frase deve servirvi per la vita! N.B. mi scuso con l'artista che ha posto la domanda,ma l'ho usata per dare la risposta a molti altri artisti e quindi spero che le mie risposte vengano accolte con intelligenza. Stefano Timolina, titolare del Gruppo “ST” 
Salve ragazzi, finalmente riesco ad avere uno spazio tutto per me. Mi presento: sono Fabio Giuffrida, collaboro per il sito “Lavorare Nello Spettacolo” e sono l’ideatore di questa rubrica. Oggi vorrei parlarvi di un problema che purtroppo viene affrontato pochissimo da siti e giornali: l’anoressia. Le modelle, infatti, vorrebbero essere perfette, senza difetti e soprattutto in una buona forma fisica. C’è chi, purtroppo, trasforma un desiderio in malattia: parliamo di quelle modelle che pur di sfondare nel mondo della moda portano la taglia 36/38. Come ben sapete, si può essere bellissime anche con una taglia 42. E poi sfatiamo il mito: ormai gli stilisti odiano le modelle-grissino! La colpa è da attribuire soprattutto alla tv che sfoggia solo belle ragazze, con abiti stretti e costosi, che magari sono vuote dentro. Ad esempio, Valeria Marini è una modella bellissima e super pagata dagli stilisti, pur essendo “in carne”. Ancora in Italia c’è gente convinta che, per entrare nel mondo dello spettacolo, bisogni essere belli e magri: non è vero!!! Se soffrite d’anoressia, non esitate a contattarci. Ma per finire… voglio mettervi alla prova: . 
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 Ciao ragazzi, sono stata invitata da Fabio Giuffrida a curare questa nuova rubrica. Mi complimento con tutto lo staff del sito per la vostra serietà e professionalità. Dopo aver fatto questa breve premessa non vi faccio perdere tempo e propongo subito l’argomento di questa puntata: il reality. Il primo reality è stato trasmesso in Italia nel 2000: il “Grande Fratello”. Il programma è stato giudicato negativamente un po’ da tutti, è stato definito un programma “spazzatura”;in realtà l’ audience (appeal, ndr) dice tutt’ altro. Checché se ne possa dire, la gente continua ad interessarsi ed a seguire assiduamente questi programmi, che si stanno portando avanti sempre di più in molti paesi. Io non condivido affatto le critiche che sono state fatte dagli opinionisti televisivi a proposito dei reality show, ritengo anzi che siano dei programmi d’ intrattenimento abbastanza simpatici, che a tutti, chi più chi meno, fa piacere seguire anche solo qualche volta. Sono spettacoli in cui sono trasmesse ogni sorta di situazioni, da quelle umoristiche a quelle più drammatiche, persone comuni che vivono come nella vita quotidiana senza rispettare alcun copione e cercando di trasmettere al pubblico le emozioni che provano in quel contesto; del resto non è semplice vivere ventiquattro ore su ventiquattro sotto gli occhi indiscreti delle telecamere, e soprattutto con delle persone sconosciute. Ne abbiamo viste di tutti i colori, tra attacchi d’ ira, amori, tradimenti; ritengo tuttavia la scelta di partecipare ad un programma del genere abbastanza difficile perché c’è il rischio di essere giudicati male dalla gente o di macchiare la propria reputazione anche nell’ ambito lavorativo. Ad esempio ricordo di aver visto un’ intervista ad un concorrente de “La pupa e il secchione”,la cui professionalità è stata macchiata dalla partecipazione al reality, che tendeva a ridicolizzare questi “secchioni” in prove esilaranti e spesso, diciamolo, alquanto ridicole; uscito dal programma un laureato così ben preparato ha avuto difficoltà a trovare un lavoro decente proprio per la sua esperienza televisiva. Concludo dicendo che la tv non deve essere solo programmi di attualità o d’ informazione, ma anche programmi che ci allontanano dalle problematiche sociali e che per un attimo ci distraggono dalla monotonia giornaliera. La prossima volta di cosa parleremo? Per scoprirlo continuate a seguirmi.
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La nostra rubrica-varietà vi dà appuntamento al prossimo 22 ottobre per la terza puntata. Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa rubrica: Fabio (fondatore della rubrica), Francesco (direttore del sito), Martina (fondatrice dello spazio “L’Opinionista”), Eugenio Piovosa (titolare della “Genius Management”), Gabriele Morelli (autore di “Castzine”) e Stefano Timolina (titolare del Gruppo “ST”). Ringraziamo anche tutti coloro che hanno deciso di contattarci e che continueranno a farlo.
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FABIO GIUFFRIDA |