| A lezione di.. Teatro! - 4° puntata |
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"Lavorare Nello Spettacolo"continua con la sua nobile campagna a favore della cultura, alla riscoperta del Teatro italiano. Il teatro che è ossigeno per gli attori ma che spesso viene sottovalutato da incompetenti e dagli pseudo-attori, più inclini al successo e al denaro facile. Nella quarta puntata di "A lezione di.. Teatro!" parleremo delle due più grandi opere di Vittorio Alfieri: il Saul e la Mirra.
Il Saul: Saul è oramai vecchio e vede in David (suo genero, ndr) quella parte dell’io che in lui è volata via, il suo alter ego. David diventa allora la misura dell’impotenza di Saul. Si tratta, dunque, di un forte conflitto interiorizzato nell’unico personaggio dell'opera, Saul appunto. Freud docet. La fonte dell’opera è il Libro dei Re della Bibbia, ma Alfieri ne altera in modo consistente la vicenda, aggiungendo particolari e semplificandone l’intreccio, per concentrare la dinamica dei fatti in 24 ore, così come voleva il grande Aristotele. La trama: Nel campo degli Ebrei si attende lo scontro decisivo con i nemici Filistei. Il Re Saul si mostra sicuro della vittoria, ma una crisi psichica ne mina l’equilibrio e la fiducia in sè stesso. Ciò che gli manca è la difesa di David, sposo di sua figlia Micol, che lui ha cacciato in esilio per sospetti, in realtà solo perchè era invidioso dei suoi successi e della sua fama. L’arrivo di David al campo, con l’eroica intenzione di morire in difesa del re, pur di mostrargli fedeltà e innocenza, esaspera l’ambivalenza psicologica di Saul. E’ come se Saul si sentisse minacciato da lui, ma in realtà è addirittura lui a minacciarlo di morte. David, che è il suo successore al trono d’Israele per volontà divina, è costretto di nuovo a fuggire. Ma, dopo la prevedibile disfatta, Saul muore con un inutile eroismo. L’eroismo generoso di David è simbolo della fedeltà al proprio re, nonostante tutto. Innamorata del marito è Maicol; Gionata rinuncia alla sua successione al trono a favore di David riconoscendo l'assoluta volontà divina. Emerge il senso del dovere, identificato nel rispetto di Saul e della sua volontà. Come un’obbedienza coatta. Saul è chiuso tra desiderio di affermazione e bisogno di aiuto. Il declino delle forze fisiche e della lucidità intellettuale che ha David, rende strazianti i bisogni e più incontrollabile la loro repressione. David, amato e odiato nello stesso tempo, incarna l’oggetto esemplare di questa ambivalenza psicologica. Il tentativo di riaffermare se stesso vede Saul allontanare da sé David, sfidando sorte e volontà divina, da solo contro tutti, per dimostrare di poter vincere anche senza alcun aiuto. Ma ne esce sconfitto amaramente. Muore, però, da re. Glorioso. Questo è uno scontro vissuto all’interno della psiche del protagonista, senza dunque scontro verbale-fisico con altri personaggi. Per la prima volta in teatro mancavano i diverbi, mancava il dibattito acceso. Tutto sostituito da un conflitto interiore, una lotta ancor più difficile da controllare. Saul era orgoglioso, convinto di poter fare tutto da solo, ma consapevole che David fosse più forte. E questo lo faceva impazzire. Sarà stato un po' invidioso? Invidioso del fatto che David fosse al massimo delle sue forze e che, dunque, potesse prevalere su di lui. Non era più il leader. Non può passare inosservata, soprattutto, quella obbedienza che io ho definito "coatta". Coatta perchè David è disposto anche a morire, pur di restare fedele al suo Re. Per quale motivo? Perchè continuava a farsi sfruttare e torturare, quando avrebbe potuto reagire? Queste sono le domande che oggi, nella società in cui viviamo, è lecito farci: ma forse a quei tempi non esisteva pensiero libero e soprattutto sarebbe stata un'eresia contraddire il grande Re. La Mirra: è il capolavoro (in che altro modo andrebbe definito?, ndr) di Vittorio Alfieri, di argomento ovidiano. Altera la conclusione del mito, rinunciando al consumarsi della passione e alla trasformazione di Mirra nell’albero profumato che porta il suo nome. La trama: Mirra deve sposarsi con Pereo, ma le nozze vengono interrotte dalla sua imprevedibile angoscia. Pereo, rifiutato, si uccide; mentre Mirra rivolge parole d’odio alla madre. Alla fine la donna confessa la verità al padre ma si uccide con la spada paterna. Un conflitto, dunque, calato all’interno del protagonista, senza scontri. Assente l’elemento politico. Mirra è in preda all’angoscia perché voleva reprimere una parte di sé concepita come colpevole e inaccettabile, nascondendo a sé stessa la passione, quella per il padre. Ora ad apparire minato è proprio l’individuo in preda a lacerazioni interiori e a irregolarità morali che lo rendono debole o lo escludono dalla società. E’ una tragedia costruita sul non-detto, su doppi sensi, vuoti e gesti. Mirra è innocente finché riesce a dissimulare, per gli altri e per sé, la propria passione incestuosa. Diviene empia quando la pronuncia, anche se in modo cifrato. La morte ha funzione di punire la sua empietà: l’infelice trova nella morte risarcimento, conforto e talvolta vendetta. Una storia paradossalmente attuale. C'è chi preferisce vivere nella menzogna, c'è chi preferisce reprimere le proprie emozioni, i propri desideri, i propri sogni. Alcuni si autoconvicono di ciò che non sono, si creano una vita fasulla, proprio come nei migliori film, che è destinata ad avere una fine (e non un lieto fine). E' impossibile poter sempre recitare, 24 ore su 24. E' noto a tutti che, ad esempio, gli occhi non mentono mai. L'incesto tra una figlia e un padre non è cosa diffusa, ma neanche del tutto impensabile. E' naturale o non è naturale? Cos'è l'amore e cos'è un incesto? Domande a cui è difficile rispondere e alla quale è meglio darsi una risposta individuale. Sbagliato è anche fuggire dalle proprie responsabilità, dalle proprie azioni, dal proprio IO. Se gli antichi trovavano conforto o risarcimento nella morte, oggi la situazione non è che sia cambiata di molto.. La nostra mente? Un labirinto dalla quale è impossibile uscirne "sani e salvi"..
E nella prossima puntata parleremo del Teatro in rapporto ai nuovi mezzi di comunicazione: dalla tv al cinema, dalla radio alla stampa. Iscriviti subito al nuovo Gruppo Facebook diretto da Fabio Giuffrida per tenerti informato su tutte le novità dal mondo dello spettacolo: per iscriverti gratuitamente clicca qui FABIO GIUFFRIDA
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