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Applausi per un documentario su Sergio Leone |
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AL DRAKE INTERNATIONAL FILM FESTIVAL SI RICORDA IL GRANDISSIMO SERGIO LEONE GRAZIE AD UN DOCUMENTARIO DEL REGISTA GIULIO REALE
Oltre alla retrospettiva su Massimo Troisi, un altro grandissimo protagonista del cinema italiano è stato ricordato in questi giorni a Caserta durante la prima edizione del Drake International Film Festival: Sergio Leone. L’unica opera italiana in concorso, ad opera del regista Giulio Reale, ha strappato applausi a scena aperta per il suo documentario sull’indimenticato ed indimenticabile regista, distribuito in Australia e Stati Uniti, ma ancora semisconosciuto nel belpaese dove non è ancora riuscito a trovare un distributore. Eli Wallach, Claudia Cardinale, Carlo Verdone, Ennio Morricone sono solo alcuni dei nomi che partecipano all’opera con le loro memorie.
Memorie ma non solo, il documentario è il risultato di due anni di ricerca sullo stile del regista, dal punto di vista degli amici e degli attori che hanno lavorato e combattuto con lui fornendone un suo ritratto a 360° gradi e sull’idea dell’uso delle immagini ed il loro collegamento con la musica. “Confido molto nelle opportunità di visibilità offerte dal DIFF, l’unico festival in Italia ad aver capito che cinema indipendente non è sinonimo di scarsa qualità”. Convinto sostenitore del documentario – considerato non più soltanto un prodotto didattico bensì una nuova forma di intrattenimento – Reale, in partenza per la Norvegia, confessa di essere già in fermento per un nuovo film che probabilmente realizzerà in lingua inglese. “In Italia l’industria cinematografica non esiste, così come non esiste un vero e proprio mercato, ciò significa che per i giovani emergenti è sempre più difficile riuscire a farsi notare. Ben vengano pertanto tutte quelle iniziative che, come il Drake, consentono al cinema digitale e indipendente di ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto nel panorama cinematografico nazionale e internazionale”. Valerio Nobile |