|

Settimane fa parlammo del provvedimento della Commissione di Vigilanza Rai (per leggere l'articolo clicca qui) che aveva deciso di bloccare tutti i talk show politici della Rai, affinchè non venisse influenzata l'opinione pubblicata in vista delle Regionali. Un provvedimento che colpiva programmi come Annozero, Ballarò e Porta a Porta. Come se non bastasse già l'antidemocratica Par Condicio... Si è trattato di un bavaglio alla stampa, un attacco alla democrazia, un abuso di potere e soprattutto uno schiaffo ai telespettatori che volevano tenersi informati.
Delle tribune politiche poco ce ne facciamo: se non c'è dialogo e confronto, come potrà mai progredire l'Italia? Oggi grande colpo di scena. Il Tar boccia la norma-bavaglio. E subito viene convocato per Lunedì prossimo il Cda Rai per rivedere tale norma, alla luce di questa sorprendente decisione. Sarà la volta buona per togliere il bavaglio ai giornalisti Rai? Di fatto i talk show politici Rai rimangono sospesi, via libera invece ai programmi politici delle reti privati (Sky, La7 e Mediaset, ad esempio). "Il Fatto Quotidiano" (che non gode dei finanziamenti dello Stato) poi svela clamorose intercettazioni tra Berlusconi, Augusto Minzolini (Direttore del TG1) e Giancarlo Innocenzi (commissario dell' Agcom) circa la soppressione di "Annozero" e "Parla con me". Secondo "Il Fatto Quotidiano", sarebbero stati intercettati, a loro insaputa, dalla Guardia di Finanza di Bari per settimane e ora sarebbero stati anche indagati. Il Presidente del Consiglio avrebbe voluto chiudere "Annozero" e "Parla con me" poiché potevano influire negativamente sull'esito finale delle Regionali, a sfavore dunque del suo partito. Minzolini, invece, avrebbe assicurato la messa in onda di Speciali contro i giudici politicizzati. Berlusconi, dalle intercettazioni, "non ne può più di Santoro, di quei pollai e di quei processi in tv". Si lamenta poi della presenza a Parla con me (condotto da Serena Dandini) di Ezio Mauro e soprattutto di Eugenio Scalfari (rispettivamente Direttore e Fondatore del quotidiano "La Repubblica").

"Se non riuscite a fermare Santoro, tutta l'Agcom dovrebbe dimettersi!" afferma Silvio Berlusconi, come se l'Agcom fosse cosa sua. Il Direttore generale della Rai Mauro Masi non ne può più e sbotta: "Certe pressioni non si ascoltano neanche allo Zimbabwe". Ma a Silvio Berlusconi non piacquero neppure le puntate di Annozero sul caso Mills, sulle trattative tra Stato e Cosa Nostra e sulle deposizioni di Spatuzza in merito ai presunti rapporti tra mafia e la nascita di Forza Italia. Per sollevare l'umore del Premier è pronto ad intervenire Minzolini (Direttore del Tg1) con il suo editoriale: "Spatuzza dice balle". Amen
Questa è informazione di regime, un'informazione pilotata dai piani alti, è uno schiaffo all'Italia e agli Italiani che vogliono tenersi informati seriamente, senza filtri e censure. Compito dell'informazione è, non solo lodare le iniziative del Governo, ma soprattutto criticare costruttivamente ciò che non va: l'informazione deve essere il cane da guardia della politica e di chi si occupa della cosa pubblica. Altresì ritengo giusto precisare che in tv andrebbero evitate certi eccessi di faziosità, taluni dibattiti rissosi e poco costruttivi, e soprattutto andrebbero evitati i processi alle intenzioni, oltre che ingiurie frutto di pregiudizi. Mi fa rabbrividire il comportamento tenuto secondo "Il Fatto Quotidiano" da Innocenzi e soprattutto da Minzolini. Mi fa rabbrividire come i giornalisti italiani non abbiano più le "palle" (consentitemi il termine, ndr) di dire ciò che pensano, non abbiano più le "palle" di mettere a repentaglio la loro vita pur di raccontare la realtà, senza badare troppo alle pressioni. Oggi non sono altro che l'Ufficio Stampa dei politici potenti di turno. Se questa è informazione...
Per commentare:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
FABIO GIUFFRIDA
|