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Nell’ambito della terza edizione del ‘Caserta Summer Festival’, manifestazione ideata e promossa dalla Biemme eventi, è andato in scena ieri sera il concerto di Sergio Cammariere. Il jazzista ha cantato nel magnifico scenario della Reggia di Caserta che si è accesa sulle note del suo ultimo lavoro, ‘Il pane, il vino e la visione’, e dei suoi più vecchi successi.Grazie alla sua bravura come pianista, Cammariere è stato capace di mescolare jazz, ritmi sudamericani e spirito blues, proponendo al partecipe pubblico casertano (che addirittura avanzava delle, soddisfatte, richieste di canzoni come ‘Sorella mia’ e ‘Cambiamenti nel mondo’ e che cantate commentava dicendo “E’ la prima volta che mi succede ma è una cosa che faccio molto volentieri”) brani come ‘Della pace del mare lontano’, riconosciuta fin dai primi accordi e molto apprezzata dal pubblico presente, e ‘Tutto quello che un uomo’, con cui si classificò terzo all’edizione 2003 del Festival di Sanremo.
Il viaggio attorno alla musica, partendo dal jazz è passato alla canzone italiana di interpreti come Sergio Endrigo, Bruno Lauzi (‘Ritornerai’) ed Umberto Bindi, per abbracciare e chiudere con ritmi e colori brasiliani. La musica del cantautore siciliano partendo da un pianoforte e da una chitarra si scioglieva in arrangiamenti orchestrali, come la strumentale ‘Capo Colonna’, dedicata a Crotone (dove Cammariere è nato) ed improvvisazioni musicali. Chiusura con la title track dell’ultimo disco e ‘Vita d’artista’, prima della meritata standing ovation dei 1400 presenti. Dunque tutto perfetto, tranne un unico (grande) neo: il trattamento riservato ai giornalisti presenti da parte dello staff del cantante. Solo ad alcuni è stata concessa una breve intervista, mentre altri sono rimasti all’asciutto nonostante il gran adoperarsi dell’ufficio stampa della manifestazione. Manifestazione che continuerà giovedì 26 con lo spettacolo di Carlo Buccirosso e la commedia ‘Vogliamoci tanto bene’. Valerio Nobile |