Lavorare nel mondo dello spettacolo


Fabio Giuffrida: "Come affrontare il mondo dello spettacolo/5" PDF Stampa E-mail
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Nella quinta puntata della Guida Ufficiale di Lavorare Nello Spettacolo "Come affrontare il mondo dello spettacolo" parleremo del Rapporto Genitori-Figli Artisti. Perchè i genitori guardano con ostilità al mondo dello spettacolo? Perchè fanno di tutto affinché i figli cambino idea? Perchè preferiscono all'Arte i soliti mestieri quali medico, avvocato o ingegnere? Cosa li spaventa? Come fargli cambiare idea subito?

A grande richiesta parliamo del rapporto tra genitori e figli. Figli che vogliono intraprendere il mondo dello spettacolo, e che chiameremo in questa sede "Artisti". Premessa importantissima: i genitori vogliono sempre e soltanto il bene dei figli. Perchè allora vogliono intralciare il vostro sogno? Semplice! Il mondo dello spettacolo viene visto come un mondo lontano, quasi un illusione o un sogno per pochi eletti, per i soliti raccomandati o per i famigerati fannulloni: questa è l'immagine che negli ultimi anni è stata fatta passare. Non esiste idea più sbagliata. Diversamente il mondo dello spettacolo è un settore pericoloso, travagliato e difficile da affrontare: non è una passeggiata, e talvolta non può limitarsi ad essere solo un hobby. Se il successo prende il sopravvento, la tua vita (volente o nolente) cambia in modo considerevole.

E' giusto sapere, invece, che l'Artista è il "perenne disoccupato" per antonomasia. Non esiste nel mondo dell'Arte un contratto a tempo indeterminato, non esiste il "posto di lavoro fisso" che tanto i vostri genitori reclamano. Nel mondo dello spettacolo tutto o niente può accadere. Oggi sei famosissimo e raggiungere l'apice del successo, domani non ti riconosce più nessuno. E i soldi nel frattempo sono finiti: forse bisogna ricorrere ad una soluzione? Cambiare mestiere? Questo è quello che spaventa i vostri genitori. Sarebbe come dire di "sì" ad un gioco al massacro. Poi potrebbero subentrare i fatidici dubbi: non è che si tratta di una voglia passeggera che presto cesserà di esistere? Non è che mio figlio vuole solo diventare famoso e ricco? Domande lecite che possono trovare subito una risposta. La voglia di entrare nel mondo dello spettacolo statisticamente è propria di buona parte dei giovani (e non solo, ndr), dunque potrebbe trattarsi di un semplice "abbagliamento". Come capire se non è così? Semplicissimo! Recitare, cantare, sfilare, ballare è da sempre il tuo sogno, la tua passione, la tua ambizione? Rinunceresti a tutto pur di far questo? Ti renderebbe felice fare questo mestiere o lo faresti solo per denaro e successo? Se riesci a superare queste domande (e soprattutto a rispondere sinceramente, ndr), allora hai tutte le carte in tavola quanto meno per tentare il mondo dello spettacolo.

Devi sempre avere molta determinazione, fortuna e tanto talento! Si dice che "sbagliando si impara".. in fondo è sempre meglio provarci, piuttosto che mordersi le mani un giorno per non averci mai provato! Come convincere i tuoi genitori? Chiamali a raccolta, meglio se siete da soli. Un faccia a faccia, a tavolino. Una volta per tutte. Cerca di non essere nè scontroso nè aggressivo nè prevenuto. Affronta l'argomento con tranquillità e cerca di usare le parole più adeguate: non essere troppo impulsivo, non dare impressione di voler pretendere qualcosa. E poi un trucco infallibile: parla con il cuore. Vedrai che i tuoi genitori, solo se ci sono tutte le basi reali di cui sopra ho detto, cederanno.. e ti daranno la possibilità di esaudire il tuo grande sogno! Perchè di un sogno per ora si tratta. Durante la discussione cerca di essere rassicurante e perchè no più sicuro del tuo solito: "Fidati che darò il mio meglio e un giorno ti darò tutte le soddisfazioni che finora non hai ricevuto da me", "Questo è il mio sogno ed è giusto perseguirlo: devo farcela, anzi ce la farò. Lo vedrai presto con i tuoi occhi", "Ti prego, dammi questa possibilità e non te ne pentirai. Ti chiedo solo questo!".

Questo discorso non si addice, invece, a chi vorrebbe sedere sul trono di Maria De Filippi o vorrebbe partecipare a uno di quei talent show/reality show che la tv ci propina ogni anno. Come ho sempre detto, i reality sono un buon trampolino di lancio per giovani promesse, sono un punto di partenza ma non di arrivo. Diciamocelo chiaro, quella non è Arte ma semplice Intrattenimento. E fare un discorso di Arte coi genitori, per poi voler andare al Grande Fratello, è assai riduttivo e ridicolo. Una nostra lettrice, Giada, oggi ci ha inviato una mail per parlarci del suo difficile rapporto coi genitori: "Le scrivo perché fin da piccola ho sempre voluto recitare solo che la mia passione è stata soffocata dai miei genitori. Qualche anno fa ho convinto mia madre ad iscrivermi in un'agenzia di spettacolo che alla fine non si è rilevata buona. Fin da subito mi hanno chiesto una quota d'iscrizione per due anni di 80 euro e mi hanno fatto fare un book fotografico di 12 foto. Foto a mio parere orribili. Durante questi due anni non ho mai ricevuto una chiamata. Nel frattempo mi sono iscritta ad un corso di recitazione, poi per decisione dei miei genitori ho dovuto abbandonare. Quello che le volevo chiedere è come fare quando la famiglia non ti sostiene in una passione. Penso che per loro la mia passione sia stupida o forse passeggera, anche se passeggera non sarebbe il termine adatto visto che è nata da quando avevo sette anni. Io vorrei recitare per passione, perché amo il teatro e il cinema. Di certo non per firmare autografi. Vorrei recitare e leggere copioni da mattina a sera, vorrei perfezionarmi e studiare dizione. Non ho nessuno che mi possa consigliare e sostenere, solo lei".

Basta una email per capire che in Giada c'è tanta voglia di apprendere e dunque di recitare: la sua è un'ambizione seria, è il sogno della sua vita. Questo basta per darle anche una piccola possibilità, lei deve provarci! I genitori devono comprenderla. Non è nè un'ambizione passeggera nè la foga del successo: a parlare è il suo cuore. Soffocare una passione è deleterio, obbligare ad interrompere gli studi ancora di più: apprendere è un toccasana, non è mai pericoloso e ci rende più "forti", sempre pronti ad affrontare nuove sfide. I suoi genitori poi hanno fatto uno sbaglio colossale: dicono di no ad una scuola di recitazione, e invece sì ad un'agenzia acchiappa-soldi. Mai pagare quote d'iscrizione, mai farsi realizzare book fotografici ad alti costi nelle agenzie di spettacolo (e permettetemi di dire che spesso la qualità di queste foto è pessima, meglio il proprio fotografo di fiducia!).

Ricordatevi che volere è potere e che dovete far di tutto per raggiungere il vostro sogno, dovete superare ogni ostacolo, anche i genitori super-protettivi. Noi di "Lavorare Nello Spettacolo" per qualsiasi richiesta, dubbio o chiarimento, siamo sempre a vostro servizio: scriveteci a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Noi non diamo numeri, noi non facciamo televendite, noi non facciamo chiacchiere e non critichiamo, noi non facciamo errori di ortografia: noi siamo dalla VOSTRA parte!

> Torneremo presto con la 6° puntata di "Come affrontare il mondo dello spettacolo"

1° puntata: per leggerla clicca qui; 2° puntata: clicca qui; 3° puntata: clicca qui; 4° puntata: clicca qui

Parola chiave: DIALOGO!

FABIO GIUFFRIDA

 
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