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La domanda: che fine ha fatto il Festivalbar? Ha avuto una risposta. Negativa purtroppo. L’appuntamento è rimandato al 2009. Lo ha comunicato l’anima del Festivalbar Andrea Salvetti, con un comunicato affidato allo sito internet della manifestazione. “Tranquilli, il Festivalbar tornerà. Ci prendiamo un anno di pausa per rispettare la storia della rassegna musicale più importante dell’estate italiana. Avevano un grande progetto messo a punto in tutti i dettagli: da una bellissima conduzione con Teo Mammucari e Lucilla Agosti, che ringrazio per il grande entusiasmo che hanno dimostrato fin dall'inizio, ad un cast senza precedenti (Zucchero, Ligabue, Negramaro, Duffy, Maroon 5 e Mick Hucknall dei Simply Red, ndr) grazie alla partecipazione della discografia che quest’anno si è impegnata ancora più che negli anni precedenti.
Quest’anno ricorrevano i quarantacinque anni del Festivalbar ed i dieci anni dalla scomparsa di mio padre, Vittorio Salvetti, e naturalmente mai come questa volta volevamo fare le cose in grande e ci eravamo riusciti. Gli elementi c'erano tutti. Ma alcuni impegni presi purtroppo non sono stati mantenuti, per varie ragioni, ovviamente indipendenti dalla nostra volontà e dal valore del Festivalbar”. Dopo settimane di silenzi, indiscrezioni, smentite, voci mai ufficiali, è così arrivata la spiegazione sui silenzi riguardanti la rassegna musicale estiva. Non è bastata una stagione trionfale, come quella del 2007 vinta dai Negramaro, con ascolti tra il 13 e il 16% di share, tra i più alti di quelli fatti registrare lo scorso anno da Italia 1, per ottenere garanzie di qualità del prodotto televisivo. Eppure erano state fissate anche le (tre, e già qui si capiva che qualcosa non andava…) date nel palinsesto dell’emittente… Troppo forte sarebbe stata giudicata la concorrenza dei campionati europei di calcio ma si vocifera anche di una mancanza di sponsor per supportare una macchina organizzativa itinerante molto costosa. Tutta l’organizzazione ora sta già lavorando all’edizione 2009. L’appuntamento è quindi per l’anno prossimo, per un ritorno che avrà l’arduo compito di far dimenticare quest’assenza. VALERIO NOBILE
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