Lavorare nel mondo dello spettacolo


Giovanni Licandro... Rapper di Professione PDF Stampa E-mail
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La Redazione de “La Posta Degli Artisti”
“Il 2009 di Lavorare Nello Spettacolo”

La Musica batte su Lavorare Nello Spettacolo!
La musica è il soffio dell’immaginazione sullo spartito del cuore

“La Musica batte su Lavorare Nello Spettacolo” è il nome del nuovo progetto di Fabio Giuffrida e Valentina Felice, nuova Redattrice de “La Posta Degli Artisti”. Finalmente questo Portale si apre anche alla musica... Spesso ho ricevuto mail di utenti che ci chiedevano di occuparci non solo di tv e cinema ma anche di musica, in effetti un po’ trascurata dalla nostra Redazione. Ma sono certo che ora ci rifaremo… La musica è uno dei settori dell’arte più apprezzati dal pubblico, un settore artistico fondamentale per l’economia anche se negli ultimi anni sta attraversando una profonda crisi: cali nelle vendite di cd originali a favore dei cd pirata che, visto il costo minore, allettano i consumatori ignoranti. Ignoranti perché danneggiano l’economia e finanziano la criminalità. Ma c’è chi preferisce alla musica commerciale, una musica più “sentita”. Questi sono i rapper, tanto amati dai giovani ma talvolta duramente criticati. Abbiamo avuto il piacere di conoscerne uno di loro, e grazie a Valentina Felice siamo riusciti ad intervistarlo. Ci siamo ricreduti su alcune cose, su altre invece continuiamo a rimanere un po’ scettici. Non possiamo negare che fare i rapper non è cosa da tutti, ci vuole passione e determinazione. Personalmente non ascolto musica rap e non mi piace né il look né lo stile musicale dei rapper. Queste sono le mie opinioni condivisibili o meno. Consentitemi, però, di esprimere un forte no alle “tag” e quindi all’abitudine di alcune persone (e non solo rapper) di imbrattare i muri. Non sono autorizzati, rovinano i muri e dunque vanno puniti, anche con la denuncia.
Giovanni, com’è nata la tua passione per la musica?

E’ una passione innata. Tra l’altro ho avuto la fortuna di riuscire a scovarla. Un giorno, quando ascoltai il primo pezzo di Nesli, mi interessai molto al genere del rap e lì capii che sarebbe diventato un elemento irrinunciabile della mia vita.

Credi che la musica sia solo un’arte o una fonte irrinunciabile di vita?

Sicuramente entrambi poiché il rap non è come dicono alcuni un accatastarsi di rime o di parole senza senso, ma è un vero e proprio stile.

Qualcuno vi definisce artisti di strada, altri barboni, altri ancora creativi. Come rispondi a queste accuse?

Coloro che criticano il rap non sono veri e propri amanti della musica. Non ascolto coloro che mi criticano o che criticano il mio genere, perché ognuno ha delle proprie idee e per me il rap è una fede.

Il tuo nome d’arte è Duke. Perché?

Sulle origini di questo nome potrei parlare all’infinito; ho scelto di chiamarmi così all’età di 10 anni, quando ancora il rap era celato dentro me e non sapevo che sarebbe diventato così importante nella mia vita. Quando ero piccolo la mia maglietta preferita aveva la scritta “Duke” sul petto, e così mi venne in mente, dopo molti anni, di trasformare quella semplice scritta nel mio nome d’arte.

Accosti alla musica rap anche i graffiti. Sei mai stato sorpreso in flagrante?

Prima di iniziare a cantare, spesso e volentieri andavo a “taggare”. Infatti non c’è musica senza graffiti, è stupendo scrivere ciò che sei o che ti senti sui muri, magari sotto forma di pezzi che tirano fuori l’artista che è in te. Secondo me non è imbrattare i muri perché, se i pezzi sono belli, non fanno altro che abbellire la città. Mi sembrerebbe strano trovarmi in un luogo senza graffiti, non avrebbe senso, anche se molti non la pensano come me. E’ capitato di essere stato colpito in flagrante e ho ricevuto anche una denuncia. Ma niente e nessuno riuscirà a portare via la mia arte!

Credi che così facendo avrai un futuro in questo campo?

In questo momento ti confesso che mi piacerebbe avere un futuro in questo campo, ma prima voglio completare gli studi.

Viviamo in una società materialista. Per questo ti chiedo qual è il tuo look, visto che quello dei rapper è tuttora molto criticato.

Dipende. Ci sono alcuni modi di vestire che mi piacciono perché sono originali, altre persone invece si vestono in determinati modi solo per attirare l’attenzione. Io mi vesto nel modo che più mi fa stare a mio agio né troppo “reppettaro” né troppo appariscente.

Preferisci un numero ristretto di ascoltatori su Internet o è meglio partecipare a Sanremo su RaiUno?

Preferisco un pubblico ristretto e sano che ami il rap piuttosto che apparire su dei canali dove magari il mio genere viene sottovalutato. Secondo me il rap è visto da un punto di vista sbagliato dei mass media, facendo apparire solo rap come Fabri Fibra anzichè gruppi musicali che non sono ubriacati dal successo e che cantano solo perche è la loro passione.

Qualcuno accosta l’arte alla politica. Sei d’accordo?

Sicuramente noi rapper non siamo schierati politicamente o almeno non lo diamo a vedere. Nelle nostre canzoni evidenziamo gli sbagli di questa società che posso nuocere agli italiani.

Gianna Tani, ex Casting Director di Mediaset, ha scritto nel suo libro “Come nasce una star” che i cantanti non devono mai strafare. Sei d’accordo?

La gente che fa musica e che vive per essa non si pone mai dei limiti. Se io voglio raggiungere un determinato scopo niente e nessuno potrà fermarmi.

A chi dedichi le tue canzoni?

Molto spesso le mie canzoni sono ispirate ad alcuni momenti della mia vita, ma la canzone che ha scosso maggior successo è quella dedicata alla mia ragazza, Marta.

Ti piacciono gli eventi musicali-televisivi come Sanremo o il Festivalbar? Approvi la vittoria di Marco Carta e Arisa a Sanremo?

Non amo molto Sanremo, ma il Festivalbar non mi dispiace per la presenza di cantanti internazionali. La vittoria di due giovani come Marco Carta e Arisa non può altro che farmi piacere. Stranamente quest’anno non ha vinto Povia…

Quale cantante “normale” ti piace e quali canzoni ascolti? Credi che sia possibile emozionarsi con le tue canzoni?

Cantante “normale” perché è sottinteso che i rapper sono di un altissimo livello, giusto? (ridendo).Comunque nel mio ipod sono presenti tutti i generi musicali, dalla lirica al rock, dalla classica al pop. Apprezzo molto i Blink 182 e Tiziano Ferro. La mia canzone che ha fatto emozionare di più è “Marta”, dedicata chiaramente alla mia ragazza.

Scrivi canzoni per passione, per ottenere successo, per divertirti o per guadagnare?
Sicuramente per divertirmi e perché è una mia passione. E’ bello confrontarsi con altri artisti e cantare insieme a loro. E’ bello condividere le stesse emozioni.

Per contattare Giovanni Licandro scrivici a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   con oggetto “Per Giovanni Licandro”. La vostra mail sarà girata al nostro intervistato.

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E’ assolutamente vietato copiare lo Speciale “La musica batte su Lavorare Nello Spettacolo” poiché è stato realizzato in esclusiva nazionale solo per il portale“Lavorare Nello Spettacolo”. Lo speciale è stato curato da Fabio Giuffrida in collaborazione con Valentina Felice. La revisione è stata curata da Michela Ferro. Tutte le foto pubblicate sono di proprietà di Giovanni Licandro che ci declina da ogni responsabilità riguardo l’uso da parte di terzi.

FABIO GIUFFRIDA
VALENTINA FELICE

 
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