| I Cesaroni. Intervista a Niccolo' Centioni |
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Le grandi interviste di Fabio Giuffrida “Il 2009 di Lavorare Nello Spettacolo”
Rudi dei “Cesaroni <<Non sono un santo… Le scene d’amore sono difficilissime e nei “Cesaroni” cambierò>> <<I bulli? Sono persone fragili. Adoro i miei fans. Siete grandi ragazzi!>> Esordio boom per I Cesaroni con quasi 8 milioni di telespettatori e il 27% di share SOTTO ANCHE L’INTERVISTA AD ANGELICA CINQUANTINI, . Salve Niccolò, ormai in rete impazzano migliaia di anteprime riguardo la nuova serie dei Cesaroni. Noi di Lavorare Nello Spettacolo vogliamo chiederlo direttamente a te: ci anticipi qualcosa sulla nuova serie in onda? E soprattutto per Rudi ci sarà una svolta? Posso assicurarvi che a Rudi quest’anno succederà qualcosa di grandioso e soprattutto soddisfacente. Sto parlando d’ amore. “Mi innamorerò anche io”, hai rivelato ai giornali. Sei in ansia per questa scena? E soprattutto potresti anticipare qualcosa riguardo la tua storia d’amore? Ho già girato questa scena e devo dire le scene d'amore sono le più difficili. Ho aspettato questo momento dal primo giorno della terza serie. Finalmente Rudi diventerà un vero giovanotto che prenderà consiglio dal fratellone Marco. Dovrà purtroppo mettersi alla prova con alcuni bulli del liceo. Verrai messo a dura prova da una banda di bulli a scuola. Niccolò nella vita di tutti i giorni si definisce un bravo ragazzo o un “bullo”? E soprattutto, cosa ne pensi di tutti questi episodi di bullissimo che si sentono oggigiorno?
Nella fiction hai sempre messo in difficoltà alunni e insegnanti. A scuola come ti comporti? E soprattutto i tuoi insegnanti che atteggiamento hanno verso un ragazzo che di professione fa l’attore? A scuola ci vado eccome, frequento il liceo linguistico! Quando sono sul set, abbiamo professori privati che ci seguono così non perdiamo neanche un giorno. Comunque non ci sono pregiudizi o preferenze nei miei confronti, più che altro è difficile creare quel feeling comune a tutti gli altri ragazzi. Però sono ovviamente tutti molto comprensivi. Chiudiamo il copione e apriamo il libro di scuola, Rudi fa impazzire l’insegnante, esce dal set e diventa Niccolò alle prese con i libri. Ma non sono sempre un santo eh…. A 15 anni essere già famosi è una cosa grandiosa, che non capita a tutti. Ma non si deve nascondere che ha anche i suoi lati negativi: poco tempo alla scuola, agli amici, al relax, sempre in giro nei set. Ti ritieni un ragazzo fortunato? Soprattutto come e quando sei entrato a far parte del mondo dello spettacolo? No, ma quali lati negativi, è bellissimo! A volte mi lamento, è vero, vorrei andare al mare, al parco acquatico, chattare serenamente e magari non ho tempo. E mi arrabbio anche. Poi però, sono in giro e incontro una marea di fan, complimenti, autografi, viaggi, inviti… un sacco di ragazze! Ero un bambino quando ho iniziato con le pubblicità e le apparizioni televisive da Raffaella Carrà e da Paolo Bonolis. Poi un provino e cambia tutto.
I fan non assillano, i fan ti danno forza, energia. Sono pazzeschi, urlano, corrono, sono fantastici! Il successo della fiction me lo godo tutto ovviamente, so che voglio fare l’attore e che continuerò a studiare per diventare sempre più bravo. I miei coetanei in generale non so cosa pensano, i miei amici, però, continuano a volermi bene. E godono insieme a me per il successo personale che sto avendo, senza invidie. Voglio dirlo: adoro i miei fans! Hai rivelato che non hai ancora trovato una ragazza. Come può un personaggio famoso come te non trovare quella giusta? Ho 15 anni gente! Ne ho di tempo per trovare quella giusta. Non ti nascondo che essere Rudi aiuta sicuramente, ma poi è con Niccolò che devono fare i conti. Meglio la vita da famoso o la vita da ragazzo “normale”? Ma da famoso, è chiaro dai. Perché nasconderlo? Non mi puntano mica una pistola alla tempia, posso smettere in qualsiasi momento, ma chi me lo fa fare? Mi piace fare l’attore, mi piace la popolarità. Sì sì, meglio la vita da famoso. Avrà sicuramente sentito parlare della legge “Fioroni”. Cosa ne pensa di una riforma che è stata approvata velocemente e senza indicazioni chiare? Ecco hai detto bene “senza indicazioni chiare”. Ogni volta ci adeguiamo a quello che gli altri decidono, tutti protestano e non cambia mai nulla. D’altra parte l’Italia è piena di riforme “senza indicazioni chiare”. E noi che facciamo? Niente. Non so guarda, non so neanche cosa risponderti. Hai detto di essere un patito di vestiti firmati. Cosa rappresenta per te la moda? Mi fanno impazzire i vestiti, le scarpe, i jeans. La moda per me è sentirsi addosso quello che indossi, roba comoda, divertente o eccezionale a seconda delle situazioni.
Ah sì? E’ per farsi notare che uno sceglie di fare l’attore? No guarda, a parte che tu non scegli proprio niente, scelgono gli altri. Se sei giusto superi un provino, altrimenti resti dove sei. Io inviterei tutti sul set se potessi, per far vedere che non è così facile come tutti credono. C’è un lavoro durissimo, orari pazzeschi, mangi, bevi e dormi quando capita. Sei a disposizione della produzione per tutto il tempo, con dei programmi stabiliti. No, deve essere per forza passione, altrimenti saremmo tutti pazzi. Ma magari un po’ lo siamo… La domanda che “Lavorare Nello Spettacolo” ripropone in tutte le interviste è la seguente: talento, formazione artistica, determinazione, raccomandazioni e fortuna; qual è secondo te la più importante per emergere? Fortuna. Con un colpo di fortuna hai la possibilità di dimostrare il talento, la formazione artistica e la determinazione. La raccomandazione lascia il tempo che trova se sei incapace. In conclusione ringraziandoti per questa tua intervista ti chiediamo di fare un saluto a tutti i lettori di “Lavorare Nello Spettacolo”. Un saluto grandioso a chi lavora nello spettacolo e a chi lo spettacolo lo guarda. E a voi di “Lavorare Nello Spettacolo” vi bacio uno ad uno! Siete grandi, ragazzi! Visita il sito di Niccolò Centioni: www.niccolocentioni.com Vuoi commentare? Scrivici a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. con oggetto “Niccolò Centioni” I commenti migliori saranno pubblicati nel nostro portale! . Intervista ad Angelica Cinquantini
Angelica Cinquantini si confessa ai nostri microfoni. Matilde, figlia di Pamela, sarà lasciata in affidamento a Cesare Cesaroni, e sconvolgerà la sua vita. IN ESCLUSIVA . Ci anticipi qualcosa della nuova serie dei “Cesaroni”? Ci sarà Matilde (il ruolo da me ricoperto) che sconvolgerà la vita di Cesare. La coppia Eva e Marco scoppierà? Ci sarà anche una certa Simona che metterà il bastone tra le ruote alla coppia Eva e Marco. Ogni personaggio avrà delle storie comiche e a volte malinconiche. E tu, Matilde, da grande farai l’attrice? No, farò il notaio. Sei iscritta all’ agenzia di spettacolo “Caracciolo”. Come ti trovi con lo staff ? Li ho visti solo due o tre volte ed è stato papà che mi ha iscritta, avevo appena 9 anni. La consiglieresti come agenzia? Consiglierei mio padre perché è lui che mi segue. Questa mini intervista continuerà sotto l’intervista a Micol Olivieri (Alice nei “Cesaroni”). . Boom di ascolti per la prima puntata
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