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HIGH SCHOOL MUSICAL: IL FENOMENO
L’attore Zac Efron ricorda ancora il momento in cui ha capito che un film per la televisione via cavo a basso budget, High School Musical, stava per cambiargli la vita. “Uno dei miei amici mi ha chiamato e mi ha detto di guardare su iTunes”, rivela Efron, “così sono andato al computer e High School Musical era tra i primi cinque album scaricati. E mancava ancora una settimana alla trasmissione del film in televisione”. Una settimana più tardi, quando High School Musical ha fatto il suo debutto sul piccolo schermo, è stato visto da 7,7 milioni di spettatori, risultato che lo ha reso il film di maggior successo del Disney Channel fino a quel momento. Nel frattempo, la colonna sonora è rapidamente salita in vetta alle classifiche, vendendo 4,1 milioni di copie nei soli Stati Uniti e diventando l’uscita di maggior successo del 2006. E ovviamente, era solo l’inizio…
High School Musical sarà anche tipicamente americano quanto la torta di mele e magari anche più gustoso, ma gli exploit canterini e ballerini del capitano della squadra di basket dal viso d’angelo Troy Bolton (interpretato da Efron) e dai suoi amici nella scuola di fantasia East High School hanno colpito l’immaginazione degli adolescenti di tutto il mondo. High School Musical e il sequel dell’anno scorso, High School Musical 2, sono stati tradotti in 24 lingue diverse e visti da 250 milioni di fan in 100 nazioni. Il film ha anche generato dei DVD vendutissimi; delle tournée di concerti che hanno fatto il tutto esaurito in stadi da oltre 60.000 posti; spettacoli teatrali a Londra, in Australia e in Spagna; dei reality show; dei remake locali in Argentina, Messico e Brasile; e un High School Musical On Ice che ha girato mezzo mondo. Inoltre, ha trasformato Zac Efron in una superstar di Hollywood. Ora, è terminata la produzione di quella che promette di essere un’esperienza HSM anche migliore: High School Musical 3: Senior Year arriverà nei cinema mondiali questo autunno. E l’isteria di massa sicuramente continuerà. Tutto questo suscita diverse domande o, come direbbe magari Troy Bolton, “che diavolo succede?”. Per prima cosa, come è stato possibile che un musical televisivo a basso budget girato in 24 giorni e comprendente un cast di sconosciuti, abbia dato vita a quello che forse è il maggiore fenomeno di intrattenimento del nuovo millennio? Inoltre, perché una generazione di ragazzi ansiosi di raggiungere l’età adulta tanto da trascurare la fanciullezza, ha abbracciato con passione un musical old fashion in cui l’amore giovanile non va mai oltre ad un bacio sulla guancia e ogni problema viene risolto felicemente, a condizione che tutti si aiutino tra loro e cantino una canzone sull’argomento? Il produttore e creatore di High School Musical Bill Borden sostiene che l’idea iniziale dietro al film era semplicemente di creare qualcosa che lui potesse vedere a casa con i suoi tre figli piccoli il venerdì o il sabato sera. “Noi volevamo guardare qualcosa insieme in famiglia”, rivela il produttore, “e ogni volta ci buttavamo su titoli come Tutti insieme appassionatamente e Hair, perché i musical erano l’unica opzione possibile, oltre alle pellicole di animazione. Così, ho deciso di fare un musical che piacesse alla fascia d’età che comprende anche i miei ragazzi, che amano il rock and roll e il pop, piuttosto che i brani tipici di Hollywood o di Broadway”. La seconda idea intelligente, almeno a posteriori, è stato ambientare la storia in un tipico liceo americano, pieno di pressioni per integrarsi e per imparare a prendere le proprie decisioni da soli. Gli adolescenti in America hanno visto le loro sensazioni ed esperienze ritratte in canzoni e balli nei corridoi, nelle classi, in palestra e nel bar della East High, mentre quelli di tutto il mondo hanno potuto conoscere degli adolescenti americani che scoprono la propria personalità in rituali tipicamente americani come il ‘grande spettacolo’ o la ‘grande partita’. Non tutti i ragazzi del mondo sono stati ad un ballo scolastico o giocano a basket (e infatti diversi remake internazionali hanno sostituito la pallacanestro con il calcio), ma tutti quelli che sono stati a scuola conoscono bene la pressione per conformarsi e cosa significa non far parte dei gruppi più popolari. L’elegante ape regina della East High, Sharpay Evans, è un personaggio purtroppo familiare e facilmente riconoscibile per ogni ragazza che ha avuto dei dubbi su cosa indossare a scuola. E chi non ha conosciuto un allievo introverso come il compositore della East High Kelsi, che si nasconde dietro a cappelli e occhiali enormi per buona parte del primo film? Il cast prende sul serio le storie che racconta. “Penso che stiamo mostrando come ci si sente veramente a stare in un liceo e come le cose sembrino sempre enormi, serie e drammatiche. Per esempio, facendo vedere una ragazza come Sharpay, che è veramente inquietante”, sostiene Monique Coleman, la componente più ‘vecchia’ del cast e che interpreta la cervellona Taylor McKessie. “La maggior parte dei film sul liceo tende a prendersi gioco di se stessi e delle situazioni che avvengono”. Molto sostengono che i film di High School Musical sono legati alle aspirazioni, una caratteristica che condividono con un altro grande fenomeno della televisione americana contemporanea, American Idol. Il produttore Bill Borden ritiene che “ogni ragazzo ha la sensazione che, in qualche modo, è speciale e che ha l’importanza di una star, quindi noi abbiamo decisamente puntato su questo aspetto”. Gli altri ingredienti segreti di High School Musical potrebbero essere il semplice fatto che i film hanno un giovane cast attraente, delle canzoni accattivanti e sono sorprendentemente divertenti, così come ben coreografati. Sono delle virtù antiche come la stessa Hollywood, aspetto vantaggioso nel momento in cui la serie di HSM si trasferisce sul grande schermo. Inoltre, il fascino di queste storie è andato ben oltre il loro target di età originale. Portateci un genitore che prende un dvd di High School Musical e noi vi mostreremo un fan nascosto di HSM. “Non sono d’accordo quando sento dire alla gente che High School Musical è vecchio stile”, sostiene Kenny Ortega, il regista dei tre episodi. “Semplicemente, nessuno aveva fatto un film del genere da tempo, il che non significa certo che sia vecchio stile. E’ accaduto che abbiamo risvegliato il desiderio di una certa innocenza, fantasia, speranza e gioia. Le persone erano pronte a rivedere questi aspetti e penso che li abbracceranno anche sul grande schermo. In realtà, non credo che ci sia nessun mistero in questo successo”.
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