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“In esclusiva nazionale” pubblichiamo sul nostro portale l’intervista realizzata da Fabio Giuffrida a Gabriele Morelli, gestore del sito “Granditaliafestival” e direttore del programma “Castzine”. Morelli è conosciuto come “il signore dei casting” poiché ha aiutato e aiuta molti giovani artisti a evitare agenzie truffaldine. Per questo lo abbiamo sottoposto ad un’intervista-interrogatorio che è rivolta soprattutto al giovane artista. 1. Salve Gabriele Morelli, lei è conosciuto nel web come "il signore dei casting" che aiuta molto i giovani artisti anche attraverso il programma "Castzine". Come le è venuta questa idea? E come è strutturato il suo sito internet?
ORNon so come sono conosciuto, so soltanto che in internet ho molti nemici e qualche amico, probabilmente a causa del mio modo esplicito di dire quello che penso. Ritengo che oggi tutti noi che ci occupiamo di informazione e di spettacolo abbiamo un gran bisogno di novità. Castzine nasce proprio da questa esigenza, consentire ai giovani aspiranti artisti di fare esperienza in prima persona all’interno di un progetto produttivo. Chi sa qualcosa lo insegna agli altri, si realizza il programma a cadenza settimanale e lo si mette subito in internet nei vari canali di videosharing. Successivamente esce anche su alcuni canali Sky. E’ una idea semplice nata osservando quanto sia difficile partecipare a dei casting veri e fare esperienza. . 2. Che consiglio vorrebbe dare ad un giovane artista che vuole intraprendere questa difficile strada? Prima di tutto è importante darsi una scadenza, non solo perché non si può continuare tutta la vita a fare corsi e spedire il proprio materiale a casting director spesso disattenti, ma soprattutto perché avere in mente una scadenza aiuta a darsi un metodo, ad organizzarsi in funzione dell’obbiettivo che si vuole raggiungere. Secondariamente, occorre sperimentare con l’aiuto di internet, tutte le possibilità di farsi promozione da soli prima di cercare un’agente. In questo modo viene attivato un percorso di auto-formazione ed auto-apprendimento importantissimo che aiuterà poi il giovane aspirante artista anche nel rapporto con l’agenzia. . 3. Mi scusi per l'indiscrezione, nel web si è parlato molto del caso "All Casting People-Magazine", è possibile chiarire tutto ai giovani artisti? Penso che chiarire questa vicenda a chi non l’ha vissuta in prima persona sia impossibile. Io personalmente sono stato coinvolto solo ad un certo punto quando ho deciso di prendere le difese del più debole. E’ stata scippata una idea ed ha vinto, come spesso accade, chi, pur senza idee nuove, ha dimostrato di essere più bravo sul piano commerciale. Peccato. . 4. Qualcuno ha dubitato della sua professionalità perchè il suo sito è "a pagamento", nel senso che la sezione casting è a pagamento ( a soli 40.00€). Lei cosa risponde a queste accuse infondate? Intanto bisognerebbe distinguere la professionalità dal fatto che una sezione del sito sia a pagamento. Non vedo come le due cose possano essere associate. www.granditaliafestival.it ha svolto in questi anni un intenso lavoro di informazione e promozione sempre gratuitamente. Oggi abbiamo attivato un circuito di siti web, da www.castingcommunity.it a www.castzine.com fino al recente social network www.castingcommunitytv.ning.com che consente l’upload di video e foto gratuitamente. L’inserimento nel nostro database online è e rimane gratuito.
Infine io non credo che tutto debba essere per forza gratuito. Pagare 40 euro per un anno di accesso all’area riservata è uguale a comperare un mensile in edicola. Oppure c’è qualcuno che pretende che il giornalaio debba regalargli il giornale. Se posso approfitto della domanda per lanciare il nostro progetto per 2008. Casting Community ha come obiettivo quello di avere mille associati che in termini finanziari fa 40 mila euro. Se qualcuno pensa che questi soldi ce li metteremo in tasca può anche smettere di leggere questa intervista. Daremo al contrario qualche rimborso spese a chi lavora per Castzine, realizzeremo qualche numero zero di fiction tv pagando gli attori principali, ecc. A volte occorre saper distinguere ed in ogni caso non è mai un buon metodo generalizzare e fare di tutte le erbe un fascio. . 5. Non voglio farla arrabbiare, per questo cambiamo discorso. Ha progetti tv o cinematografici in cantiere? Mi ricollego al finale della risposta precedente, i nostri progetti sono soprattutto legati all tv ed ai nuovi media (web tv, videofonini, ecc) Abbiamo in cantiere varie idee su delle fiction televisive e con il contributo di chi vorrà darci fiducia e lavorare insieme a noi certamente riusciremo a realizzare qualcosa. . 6. Cosa ne pensa di tutte quelle agenzie che "accecano" l'artista con grandi promesse solo per estorcere denaro? Detto in modo chiaro bisognerebbe impedire loro di nuocere con una grande campagna informativa, forte e chiara nei contenuti. Io penso però che la responsabilità di certi comportamenti come quello di fare pagare un book fotografico 3 ed anche 4 mila euro non sia solo delle agenzie. Vediamo di spiegarci meglio. In Italia abbiamo una situazione in cui soltanto poche agenzie sono accreditate, soprattutto nel campo del cinema. Nonostante vari progetti in via di realizzazione che prevedono un decentramento produttivo il cinema è ancora troppo “romano” nel senso che è concentrato nelle mani di pochi personaggi. Tutte le altre agenzie sparse sul territorio nazionale si trovano di fatto ad essere fuori dal mercato della produzione cinematografica vera e propria. Questo credo che sia uno dei motivi per cui il business dei composit e dei fotobook si è sviluppato così tanto e con prezzi così alti. Non voglio assolutamente giustificare il loro comportamento, dico soltanto che in una situazione diversa di decentramento produttivo si potrebbe coinvolgere le agenzie “fuori Roma” in situazioni di lavoro più interessanti inserendole direttamente all’interno del mercato dello spettacolo. . 7. Lei da sempre, nel suo celebre sito, ha aiutato e difeso migliaia di giovani artisti da agenzie truffaldine. Stefano Timolina, nell'intervista che ci ha rilasciato, ha detto: "Onestamente mi stupisco che nel 2007 vi siano ancora persone che si lamentino di essere state prese in giro. Comunque in questo caso mi sento di dare la colpa più all'artista che alla fantomatica azienda, in quanto bisogna farsi un po' di mea culpa". Lei è d'accordo con quanto ha affermato Timolina? Lei cosa ne pensa? Penso che l’informazione che si fa non sia ancora sufficiente. Alcuni personaggi che qualche anno fa si pavoneggiavano per le loro iniziative anti-truffa, ora hanno praticamente smesso di occuparsene. Quello che dice Timolina in parte è vero, come si fa a pensare che ancora ci sia qualcuno che cade nei raggiri di qualche millantatore ? Eppure succede. Ciò significa che non dobbiamo mollare sul piano della informazione e della iniziativa. . 8. Quale tipologia di agenzia la infastidisce maggiormente? Perchè? Non sopporto l’agenzia che si improvvisa anche scuola senza averne le competenze. Non sopporto l’agenzia che imposta tutto il suo business sulla vendita di book fotografici, oltretutto fatti male e che assomigliano di più ad un servizio fotografico matrimoniale che non a quello che serve ad un artista emergente. Sullo stesso piano però non sopporto la “solita” agenzia che lavora sempre con il “solito” casting director e che nemmeno è a conoscenza di quanti bravi aspiranti attori ci sono in giro per l’Italia. . 9. Alcuni artisti alle prime armi non dispongono di un book. E' un problema? E’ un problema facilmente risolvibile. Oggi per mezzo delle tecnologie digitali un buon servizio fotografico lo realizza con 250 euro. Consiglio a tutti di non spendere di più. .Inoltre il book è uno strumento ormai vecchio, bastano pochi scatti digitali e si può essere subito su internet. Io consiglierei ai giovani artisti emergenti di farsi prima un minimo di cultura sull’impiego delle tecnologie digitali e sull’uso di internet per promozionale la propria immagine. Il servizio fotografico vero e proprio si può fare più tardi. . 10. Per emergere nel mondo dello spettacolo conta di più il talento, la bravura, le conoscenze acquisite sul campo, la fortuna o le raccomandazioni? Se ci riferiamo alla situazione odierna contano purtroppo le raccomandazioni e quella dose di fortuna che non si può in nessun modo controllare. Io aggiungo che questa situazione è data anche dalla scarsa professionalità di molti agenti e di qualche casting director. Pensiamo ad esempio alle fiction televisive italiane. Gli attori bravi sono uno o due per ogni fiction, tutti gli altri non hanno mai recitato nemmeno nelle recite scolastiche. Chi li ha scelti ? E perché sono stati scelti ? Certamente non per le loro doti artistiche. . 11. Secondo lei, quali sono le maggiori difficoltà che deve affrontare un giovane artista? Non vorrei essere polemico più del necessario, ma credo che oltre al fatto che oggi è veramente difficile uscire dal branco e farsi notare, soprattutto quando si è bravi, la maggiore difficoltà è proprio il rapporto inesistente con il casting director che normalmente lavora unicamente con il suo personalissimo archivio. La difficoltà è entrare in quell’archivio. Altrimenti per aggirare l’ostacolo bisognerebbe che anche in Italia si cominciassero a realizzare delle produzioni auto-prodotte dagli stessi aspiranti attori. Questa è una strada nella quale noi abbiamo intenzione di sperimentare. . 12. Quali sono gli errori che un giovane artista non deve commettere? Credere alle illusioni della tv spazzatura, una televisione in cui si realizzano programmi sempre con gli stessi personaggi, a costo bassissimo, in cui tutto risulta facile. L’idea di mettere in televisione la normalità genera un’altra idea: quella che tutti possono fare spettacolo e questa è una balla colossale. Altro errore da evitare è quello di costruirsi una formazione troppo rigida, ad esempio impostata solo sui classici. Oggi abbiamo bisogno di una figura di attore che conosca le nuove tecnologie ed in nuovi media, che sappia lavorare in teatro ma anche per una mini-fiction con episodi di 5 minuti progettata per una visione sul videofonino. . 13. Artisti si nasce o si diventa? D’istinto verrebbe da rispondere che attori si nasce. Se guardiamo però la realtà di questi ultimi anni diventa più vera l’affermazione che attori si diventa. Prendiamo qualche esempi: il primo è Tarricone del grande fratello, il secondo è Elisabetta Canalis ed il terzo è Manuela Arcuri. Questi personaggi sono forse nati attori ? Certamente no, lo sono diventati in una società dello spettacolo dove il talento è spesso l’ultima cosa considerata. . 14. Secondo lei, ci sono gli artisti che aspirano a questa carriera solo per autografi e fama? Non vorrei che ci fossero, ma sono sicuro che ci sono. In fondo fa parte del gioco dello spettacolo sempre meno qualificato a cui stiamo assistendo. . 15. Iniziare facendo delle comparsate, è buono? Fare la comparsa o il figurante o il generico non è mai una buona cosa se una persona punta in alto. Si rischia di venire etichettati in un ruolo che magari va molto stretto e dal quale a volte non si esce più Ricordiamo che facendo la comparsa non si impara niente e che le comparse sono gestite dai capigruppo e non dal regista. I due modi sono separati. E’ molto difficile che una comparsa possa diventare attore. . 16. Bene...la nostra intervista/interrogatorio è finita. Speriamo non si sia annoiato o infastidito dalle nostre domande. La ringrazio per aver risposto alle mie dodici domande soffocanti. E per finire … Saluti i nostri lettori di "Lavorare-Spettacolo.com" Il servizio che offrite è un ottimo servizio. Oltre ad un saluto vorrei auspicare un grosso sviluppo per le vostre iniziative. Chissà forse qualcosa potremmo pensare di realizzarlo insieme. Grazie a tutti.
FABIO GIUFFRIDA |