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Intervista a Orsetta Borghero, attrice dai mille sorrisi
    

Hai la taglia 38? Sì, di scarpe!

“Un Amore di Strega” il 29 aprile alle 21.10 su Canale5

Orsetta, sei rappresentata dall'agenzia "Giancarlo Caremoli". Come ti trovi e che rapporto hai con il tuo manager? Ti sentiresti di consigliare la tua agenzia agli artisti? E sulle agenzie che chiedono quote d'iscrizione che ne pensi?

E' bello innanzitutto che prima di questa intervista mi sia stata richiesta la massima sincerità. E allora… che massima sincerità sia! Il mio agente Giancarlo Caremoli è un uomo che stimo, che stimo per tante ragioni. La più importante è quella che lui, insieme a pochissime altre persone nella mia vita, dal primo giorno in cui mi ha conosciuta, ha scelto di reggere il telone da circo su cui salto. Giancarlo è un uomo serio, che crede in pochi artisti ma quei pochi sono molto fortunati. E' un po' un papà al quale, però, viene naturale dare del "Lei", un uomo che ha scoperto molti talenti e che nella sua vita si è sbagliato poche volte. Un uomo devoto al suo lavoro. Questo basta per far sì che io lo possa consigliare a chi vuole intraprendere questo percorso con serietà ed umiltà. Per quanto riguarda invece tutte le agenzie che chiedono denaro… andrebbero chiuse e basta.

Hai recitato in "Un Amore di Strega" con Alessia Marcuzzi. Di che film si tratta? E tu che ruolo hai interpretato?

"Un Amore di Strega" è stata un'esperienza bellissima. Un set importante, diretto da una produttrice (Edwige Fenech) che ho scoperto essere una donna capace ed attenta. Un'esperienza che mi ha fatto crescere sia dal punto di vista attoriale sia da quello umano. Il mio ruolo è quello di Corinna, truccatrice e parrucchiera, che lavora all'interno di una grande villa gestita da Alessia Marcuzzi, dove si celebrano matrimoni e dove si sviluppano le variegate vicende umane dei personaggi che transitano lì.

"Un Amore di Strega" in realtà non è ancora andato in onda. Quando ti vedremo in tv?

La scelta editoriale della rete ha preferito far slittare il film per motivi che definirei di "esubero di visibilità" della stessa protagonista. Alessia Marcuzzi era impegnata nel reality show “Grande Fratello 9” (che ha decretato la vittoria di Ferdi, ndr) e sarebbe stato troppo farla uscire durante la settimana con il film. Il film andrà in onda giorno 29 Aprile 2009 alle 21.10 sempre su Canale5. C'è grande attesa, attesa che di sicuro non tradirà le aspettative del pubblico.

Un’altra importante esperienza è stata quella di "Il Cosmo sul comò" con Aldo, Giovanni e Giacomo. Come sei riuscita a fare parte di un cast così esclusivo? Hai conosciuto i tre beniamini del cinema?

L'esperienza de "Il Cosmo sul Comò” è di sicuro da annoverare tra le più significative dello scorso anno. Sono riuscita a entrare nel cast dopo essere stata vista in un provino d'archivio dall'aiuto regista Miguel Lombardi. Aldo, Giovanni e Giacomo sono tre uomini molto umili, in gamba e soprattutto molto preparati. L'immagine che di loro mi piace più ricordare è quella di quando facevano tardi la notte per riuscire a firmare tutti gli autografi per i bambini meno fortunati dell'ospedale Niguarda, luogo dove ho girato le mie scene.

Hai partecipato in qualità di attrice ad alcuni cortometraggi. Qual è la sostanziale differenza per un attore nel recitare in un corto o in un lungometraggio?

Credo che l'esperienza del corto sia un' esperienza di fondamentale importanza. Per più ragioni, la più importante delle quali è sicuramente quella che lavorando a budget zero ci si abitua subito a pensare che questo è un lavoro in cui i soldi facili non esistono, per lo meno agli inizi. E poi altra cosa fondamentale è che nel corto, a differenza per esempio della sit-com o dei film tv, c'è molto più tempo e quindi si può intraprendere una bella ricerca del personaggio.

E' vero che nei cortometraggi generalmente si è sottopagati? E come mai hai deciso di partecipare anche a videoclip e spot pubblicitari?

E’ lo spot che ha "scelto" me. Milano è la capitale della pubblicità. I provini sono tanti. Diciamo che ho avuto la cosiddetta “faccia giusta” dentro il prodotto giusto. Amo l'idea che c' è dietro lo spot, amo i creativi che studiano ogni cosa. La stessa cosa vale per i videoclip. Storie belle o meno belle raccontante in quattro minuti. Trovo sia una cosa straordinaria.

Si dice che fra qualche anno internet supererà la tv. La radio invece che ruolo avrà?

Avendo cominciato dalla Radio, auguro a questo mezzo di poter venir fuori sempre di più. Sono certa del potere della radio, come sono certa delle capacità di chi in radio lavora. Riuscire a far "vedere" quello di cui si parla è un' arte che non si impara. E' questione di grande sensibilità. E l'arte come la sensibilità non si compra.

Sei una taglia 42. Sei in perenne dieta o ti concedi qualche sfizio? Cosa ne pensi delle modelle-grissino della moda italiana e non solo?

Io sono una 42 abbondante e ci tengo molto a sottolinearlo! Lo faccio perchè da anni combatto con lo stereotipo di donna filiforme che ho fatto di tutto per allontanare da me. Ho scelto di essere sempre qualche chilo in più per poter dimostrare che si può lavorare benissimo anche senza essere al limite della sofferenza da mancanza di cibo. Quando una volta mi è stato chiesto se avevo la 38, ho risposto: "Sì, di scarpe!"

Il tuo manager Giancarlo Caremoli ti ha definito "un attrice brillante, talvolta anche comica e soprattutto completa". Sei d'accordo? Descriviti con tre aggettivi.

Preferisco siano sempre gli altri a definirmi. Se lo ha detto il mio agente, non credo di dover aggiungere altro, ma forse di togliere qualcosa...Non mi sento ancora così completa. Ci vorranno molti anni per poterlo dimostrare, sicuramente negli ultimi tempi gli addetti ai lavori si stanno accorgendo del lavoro che, con dedizione e rigore, sto cercando di portare avanti. Se mi dovessi definire con tre aggettivi, direi: riconoscente, costante e leale.

Sei laureanda in Lettere Moderne ma sei anche diplomata alla Summer School of Oxford in Cinema e Teatro. Hai solo 28 anni e il tuo curriculum è già lunghissimo. La tua vita è stata piena di sacrifici e rinunce?

Sì, ho rinunciato a molte cose, ma senza soffrirne molto. Quando si sceglie di fare questo lavoro credo sia necessario mettere da parte tutto il resto. Bisogna studiare molto. Questo è un lavoro di cesello. Un lavoro magnifico che ti spinge ad entrare nelle vite di altri. A mangiare come loro, a parlare come loro, a respirare e camminare come loro. In una parola a diventare loro per un po'. Non tutti sono disposti a lanciarsi dentro l'abisso.

Orsetta, ma questo è veramente il tuo nome?

Sì, è il mio nome. Era lo pseudonimo di Eleonora Duse datole dal D' Annunzio.

 

Che rapporto hai con Internet e con le nuove community come Facebook?

Amo internet nella misura giusta, senza esserne posseduta. Una bella chiave per aprire centinaia di porte sul mondo.

Hai scritto un libro sull'amore.

Sei fidanzata? E gli amici?

Sì, il mio libro è nato diversi anni fa. Più che un libro è una raccolta di vita, di tasselli di adolescenza raccontati con la purezza di chi ancora vive in un piccolo centro e vede l'Amore in maniera pura. A mio avviso un tuffo in tutto quello che è la vita a vent' anni, con i suoi sogni, le sue speranze, le sue utopie. Per il resto, no, non sono fidanzata, ma so che l'uomo che amerà le tante donne che sono, sia già nato e sarà un uomo leale e risolto come del resto i pochi amici che ho e che custodisco soprattutto nella città dove sono nata (Rovigo), che non fanno parte di questo mondo. Sono quelli che mi conoscono, come dice un amico scrittore, dalla vita che ci raccontavamo seduti sulle panchine nelle sere d' Estate.

Orsetta, ormai hai anche un tuo fans club, un gruppo di persone che ti seguono con costanza. Link: http://orsettaborghero.iobloggo.com E’ vero che i fans sono la forza degli artisti?

Francesco Cava è un diciottenne straordinario che con tanto amore ha inventato e segue questo blog. La parola fans non mi piace, mi piace invece pensare che ci sono persone di qualunque età, religione o ceto sociale, che apprezzano quello che faccio e che si avvicinano a me come ad una di loro.

Hai anche un tuo sito personale: http://www.myspace.com/orsettaborghero  Cosa ne pensano i tuoi genitori riguardo il tuo mestiere, instabile ma redditizio?

Mia madre tutti i giorni mi chiede: “Sei felice?". Tutto il resto non le importa. Per mio padre sono certa che da Lassù sono la sua attrice preferita.

Chi è la tua "musa ispiratrice"?

La mia musa ispiratrice è l'uomo qualunque. Quello che incontro la mattina presto alla fermata del tram. Quello che tutti i giorni muore per un sì o per un no.

Saluta i nostri lettori…

Un abbraccio stretto a tutti i lettori, con la raccomandazione di studiare, studiare, studiare.

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L'intervista è stata curata da Fabio Giuffrida

FABIO GIUFFRIDA

 
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