|
CONCERTO CARMEN CONSOLI
 In occasione del decennale dell’uscita, Carmen Consoli ha riproposto una versione rimasterizzata di quello che probabilmente è il suo album più famoso. Quel ‘mediamente isterica’ che segnò la fine della prima parte della carriera della cantantessa che nel periodo successivo, pur seguendo lo stesso filo conduttore nei testi, non sarebbe stata più ‘arrabbiata’ (per non dire altro…) come prima e non avrebbe usato più quelle sonorità forti che l’avevano resa celebre.
Ed assistendo alla tappa napoletana del tour, andata in scena l’altra sera in una ‘Casa della musica’ piena a metà, questi ultimi dieci anni sembravano non essere passati. Effetto che svaniva quando gli schermi sullo sfondo ricordavano gli eventi accaduti (ovazione speciale per il ricordo di Battisti) nel 1998.
Si parte, dopo ben quaranta minuti di attesa, con ‘Besame Giuda’ e tutto lascia presagire una bella serata. Ed invece per la prima parte di concerto, che si ravviva solo a metà con ‘Geisha’ (concluso con un assolo di chitarra) ed ‘Eco di Sirene’, la cantante non riesce a fondersi con il pubblico, non riuscendo a coinvolgerlo, quasi come se stesse cantando per se stessa. Ben altra storia la seconda parte, quando si torna indietro ancora con ‘Confusa e felice’ e ‘Venere’ prima del finale con il primo hit ‘Amore di plastica’ e l’uditorio comincia a cantare a squarciagola ed a scatenarsi, sebbene l’audio non fosse granché. Completamente ignorate le canzoni successive al ’98, come se avesse voluto rinnegare la sua ‘svolta’. Un voler tornare indietro, come per dire ‘rieccomi’, sono tornata. Se questi sono i prodromi di un ritorno alle origini lo scopriremo con il prossimo album di inediti. VALERIO NOBILE
|