|
“PREMIO CALETTA” UN GRANDE SIGNIFICATO: VALORIZZAZIONE Sull'Isola di Ponza si è tenuta sabato 12 Giugno la terza edizione del "Premio Caletta". Un grossissimo plauso da tutto lo staff di "Lavorare Nello Spettacolo" ai 2 promotori dell'evento, Alberto Lauretti e Adele di Benedetto
Si è conclusa con un grande successo la terza edizione del “Premio Caletta”. Tanti gli imprevisti e le difficoltà che l’ass. Almadela ideatrice ed organizzatrice dell’evento, ha dovuto superare per portare sul palco uno spettacolo emozionante che Adele di Benedetto ha condotto mirabilmente nonostante qualche bizza del tempo. La scelta dell’Almadela di realizzare questi eventi in luoghi impervi, privi di qualunque servizio, dando spazio di visibilità a giovani esordienti e a persone comuni non use allo spettacolo, di fronte ad un parterre di personaggi pubblici e importanti , è ogni volta una scommessa. Valorizzare, è questo l’obiettivo principale del premio Caletta, portando a concentrare l’attenzione sui luoghi , sui giovani, sulla cultura e tradizioni, sul volontariato.
Partiamo dalla location, Cala dell’Acqua, uno stupendo scenario di mare con vista su Palmarola, un’acqua cristallina contrastata dalla tipica vegetazione ponzese, tra la quale risaltano biancheggiando le ferite profonde della cava di bentonite. “La Miniera” così è chiamata Cala dell’Acqua, con il ricordo dei lavori quasi forzati, soprattutto eseguiti da donne, che tanti danni e tanti morti ha portato all’isola. Pochi i superstiti a testimoniarne e a raccontarne la storia. Ma la miniera del passato può essere anche la miniera del futuro, per i discendenti di coloro che vi hanno sacrificato la vita. Oggi Le Forna, il paesino che la sovrasta è ormai un centro turistico lanciato verso lo sviluppo, e la miniera con l’unico accesso carrabile di quella zona dell’isola , può rappresentarne la soluzione ai problemi di trasporto, di approdo e di carico e scarico delle merci, alleviando contemporaneamente dai danni dei tir tutta la panoramica che congiunge Le Forna a Ponza. L’allestimento del palco, quasi fosse un molo, le barche ormeggiate utilizzate come backstage, la discesa delle indossatrici e degli artisti dalle stesse, quasi a simboleggiare “lo sbarco”, le torce a contorno degli scogli e l’illuminazione ad esaltarne la bellezza, hanno reso a tutti i presenti l’immagine di quello che potrebbe essere questo luogo. Valorizzare la miniera dopo aver visto il Premio Caletta, speriamo sia diventato un obiettivo anche per il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri on.le Paolo Bonaiuti, il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, l’ on. Gianfranco Conte, il Ministro Plenipotenziario Elisabetta Belloni, il Prefetto di Latina Antonio D’Acunto, l’ on. Pecorella, l’ambasciatore di Haiti Gerì Benoit, il sindaco di Ponza Pompeo Porzio, presenti ad assistere questo magico spettacolo. Valorizzare dicevamo, e l’attenzione rivolta dal premio caletta ai giovani, con la straordinaria giuria moda composta da Anna Fendi, Sandro Ferrone, Gigliola Perrone Brioni, Anna Maria Benedetti, Pier Polo Piccioli e Maria Grazia Chiuri maison Valentino, Giuseppe Testa, che ha selezionato in tutta Italia i tre finalisti, e che gli ha consentito di presentare le loro creazioni ad alcuni dei massimi esponenti della moda italiana, ha dato il segnale di quanto si può fare per loro. I talenti del passato volendo potranno aiutarli, guidarli nelle scelte e trarre il meglio dalle loro idee e dal loro valore. I giovani sono il futuro, è loro il compito di studiare il passato e di proiettarlo con il loro talento verso i nuovi lidi delle tendenze e della moda. Le collezioni ispirate all’isola di Ponza, realizzate da Filomena Saltarelli, Davide Grillo e Michela Paolucci, hanno dato loro modo di poter esprimere l’interpretazione della natura e dei colori di un’isola tra le più belle al mondo. Valorizzazione dicevamo, e lo è stata anche per quelli esempi di vita e di tradizione rappresentati dai “Veterani di Ponza” che con l’esempio dell’attaccamento all’isola , della loro lucida serenità, delle scelte di vita hanno rappresentato un esempio per tutti. In molti casi tanta invidia per chi ha tutto non avendo niente.
Valorizzare dicevamo, l’attaccamento all’isola di chi la scelta quale punto di riferimento , di tranquillità, di pace e di bellezza . Imprenditori, politici ed amministratori, che potranno trarre dal Premio Caletta l’impulso di impegnarsi per curare , mantenere e coccolare, questa perla del Lazio o a darne giustizia attraverso la stampa e la televisione. Valorizzare dicevamo, la partecipazione dei ponzesi e l’unione negli intenti della manifestazione al di là e al di sopra delle beghe e dei problemi giornalieri. Anche per loro vedersi uniti in unico contesto dal porto alle Forna, servirà a far apprezzare che vale più l’insieme del singolo. L’ Almadela che si è impegnata in questa avventura, e che sta ottenendo di anno in anno una sempre più ampia partecipazione e adesione di tanti personaggi, ringrazia tutti per il sostegno che hanno dato ed in particolare gli operatori ponzesi, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, La Presidenza della Regione Lazio, il Consiglio della Regione Lazio, la Provincia di Latina, la Camera di commercio di Latina e il Comune di Ponza, ritenendo che qualche inevitabile pecca della manifestazione, tocchi solo lo spettacolo e non gli intenti che la stessa si è prefissa. Un parterre così nutrito di personaggi non si era mai visto contemporaneamente presente a Ponza, ma sarà sicuramente inferiore, ci auguriamo, a quello del 2011.
|