venerdì 25 luglio 2008
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Presentazione Film "AltroMondo" PDF Stampa E-mail

ImageVenerdi 16 Maggio alle ore 20.30 alla Casa del Cinema di Roma, Largo Marcello Mastroianni n°1 Villa Borghese sarà presentato il film di Fabiomassimo Lozzi Altromondo.  La proiezione è organizzata con la collaborazione delle associazioni ARCIGAY ROMA  e  MARIO MIELI circolo di cultura omosessuale in occasione delle celebrazioni per 17 maggio 2008 giornata mondiale contro l’omofobia.

Due temi di attualità: La lotta all’omofobia e la paura delle diversità.

Da questo parte Lozzi nel suo film ALTROMONDO che si pone a cavallo  tra un’opera teatrale e un documentario ed affronta in modo diretto e scomodo il  tema dell’omosessualità in Italia. Un film quello di Lozzi che critica  la posizione della Chiesa nei confronti degli omosessuali. Politicamente scorretto, è un’opera che racconta  le tante sfumature di un mondo a molti sconosciuto ma non per questo invisibile.

Il titolo è alquanto profetico: ‘Altromondo’, quasi ad evocare un destino ineluttabile da film non allineato e troppo alieno per le case distributrici. Uscirà infatti solo in dvd per la Millennium,  a Maggio e Giugno partirà un tour di proiezioni in molte città italiane il 14 a Milano, il 15 Perugia, il 20 Trento, il 31 a Firenze  e poi Napoli, Bari, Torino, Caserta ed in fine Bologna capitale del Pride 2008. Questo film è il primo lungometraggio di Fabiomassimo Lozzi, eclettico artista di Colleferro dalla solida formazione cinematografica - ha seguito a Londra i corsi di regia del Panico Workshop, la scuola fondata dai Monty Python - fattosi le ossa sul campo con apprezzati cortometraggi e documentari approdati anche al Festival di Venezia.

A interpretare i tanti personaggi di questa opera Lozzi ha chiamato a raccolta una cinquantina di attori provenienti dall’Actor Center di Roma, tra cui riconosciamo il delicato Michelangelo Tommaso che interpretava il bisex Paolo in ‘Saturno Contro’ e l’eclettico Francesco Apolloni di ‘Scusa ma ti chiamo amore’.

ImageL’inconsueto ‘Altromondo’, prodotto dal regista Ferdinando Vicentini  Orgnani (‘Ilaria Alpi – il più crudele dei giorni’, ‘Mare Largo’) per Alba Produzioni, vuole fornire dunque un’articolata mappatura della condizione omosessuale maschile in Italia, una sorta di aggiornamento ‘sperimental-queer’ dei ‘Comizi d’amore’ pasoliniani, da cui emergono stereotipi, pregiudizi, ossessioni, disagi e fantasmagorie anche erotiche su cui si plasma l’identità gay nel nostro Paese che sembra soffrire di diffusa amnesia, proprio in campagna elettorale, riguardo alla necessità legislativa di tutelare le coppie di fatto.

ALTROMONDO è un film di sperimentazione, il suo linguaggio si compone da un susseguirsi di  monologhi,  adattati da interviste fatte da Antonio Veneziani e Riccardo Reim a persone reali (contenute nei libri Pornocuore e I Mignotti). Un universo di vite vissute in ogni direzione e che rendono l’ALTROMODO, non così diverso dal NOSTROMONDO.

Il Regista:

Realizzare questo progetto è stato una sfida contro tutte le convenzioni: quelle della produzione cinematografica italiana che non promuove opere anticonvenzionali, di  sperimentazione; ma anche contro quelle della società e della cultura del nostro paese. Abbiamo cercato di dare una voce e un volto a tante realtà silenziose, nascoste e troppo spesso ignorate.  Il film infatti è anche un documento di denuncia, dedicato a tutte le vittime (oltre duecento morti negli ultimi venti anni) della violenza omofobica che ancora persiste in Italia. L’altra esigenza è stata quella di confrontarmi, in quanto omosessuale, con l’omosessualità come espressione di vita in tutti i suoi aspetti, quelli più belli e celebrati – l’amore che dà forma e significato alla vita di tutti i giorni – ma anche le parti più oscure e difficili da spiegare – l’ossessione sessuale che colora gran parte dei giorni di molti, la negazione di sé ancora presente in una grande percentuale della popolazione omosessuale, la prostituzione – esercitata o usufruita - come unico modo per esprimere la propria omosessualità e via dicendo.

ImageSi tratta anche di un invito. Un invito al pubblico ad addentrarsi in un altro mondo, ma anche un invito ai miei colleghi a raccontare ancora di più la nostra realtà quotidiana in tutti i suoi aspetti, e non accontentarsi dei luoghi comuni. E un invito ai miei compagni omosessuali a non avere paura a guardare negli occhi la nostra parte in ombra, la nostra parte oscura, senza pregiudizi, né vergogne interiorizzate, ma con amore, comprensione ed infinito orgoglio.

Seguendo il concetto del per aspera ad astra, ALTROMONDO vuole restituire il senso e il sentimento del difficile processo di affrancamento non solo di una parte della società ma di tutta una cultura dalle maglie del cattolicesimo più retrogrado ed istituzionale, dai luoghi comuni e dai pregiudizi, per raggiungere una vera dimensione laica e democratica di eguale e orgogliosa diversità.

Fintanto che nel nostro paese continuano ad esserci ragazzi che vengono uccisi per ciò che sono o preferiscono togliersi la vita piuttosto che accettare la propria omosessualità, è importante continuare a lottare per i nostri diritti e a raccontare le nostre storie. C’è ancora un universo di storie e di personaggi che continuano ad aspettare di essere raccontati. E’ arrivata l’ora di cominciare a farlo.

ALTROMONDO è un coloratissimo caleidoscopio polifonico che vuole raccontare a volte anche in modo brutale le tante voci  e le esperienze omosessuali, riflettendo senza ipocrisie né pudori le variegate e multidimensionali realtà sommerse di un mondo ancora poco conosciuto ed esplorato al grande pubblico.

Non ha la pretesa di essere un lavoro esaustivo sull’omosessualità maschile italiana - anzi. Non è un ritratto dell’omosessualità risolta e consapevole che sempre più spesso si vede e si fa sentire e che finalmente reclama ed esige pari diritti e doveri all’interno della società. E’ un viaggio personale attraverso tutto ciò che ha portato a questo, la nostra storia, il nostro recente passato, un’alba più luminosa per il futuro.

Un viaggio attraverso un altro mondo, che non è né quello che la chiesa e la morale definiscono “normale” né quello risolto ed espresso di noi uomini omosessuali. Un viaggio attraverso un mondo sommerso ma ancora esistente, fatto di negazioni, di verità nascoste e non ammesse: lo sportivo che in palestra proietta i propri desideri sul compagno di doccia, il liceale che si distanzia dal compagno di scuola che gli ha rivelato il suo amore; il fighetto metrosexual con fidanzata al fianco che fa il filo a un uomo che lo guarda insistentemente; il marchettaro che disprezza i suoi clienti ma non può fare a meno di loro; il cliente sposato che vive in una provincia angosciante; il naziskin in preda a una terrificante confusione mentale; il preside di un liceo perseguitato dalle tentazioni che il diavolo gli mette davanti ogni giorno a scuola; un giovanotto insospettabile che non riesce a dimenticare il suo primo inconfessato amore; un viaggio dantesco in cui di tappa in tappa i personaggi incontrati confessano la loro umanità nascosta e addolorata, un lungo viaggio attraverso la notte, attraverso la nostra parte oscura, attraverso fantasmi, stereotipi, fantasie e realtà che molti di noi ricorderanno, riconosceranno oppure negheranno strenuamente, fino ad arrivare alle prime luci dell’alba, alla conquista e all’espressione dell’amore, di un’identità, di un’anima, all’alba di un nuovo giorno.

Lozzi accompagna lo spettatore in un percorso articolato e variegato da storie sull’omosessualità maschile la cui struttura dantesca prevede tre capitoli principali, partendo da un’esplorazione delle realtà più “infernali”, in cui l’omosessualità viene negata o costretta ad esprimersi solamente in ambiti ristretti e delimitati, separati dal resto della vita di un individuo, fino ad arrivare ad una dimensione più consapevole e integrata, in cui l’omosessualità è più vicina al “paradiso”. Si parte dall’amore omosessuale negato, o espresso solo in termini materiali e di commercio, per poi passare attraverso i diversi aspetti dell’amore omosessuale che riesce ad esprimersi solo attraverso il sesso, per poi arrivare infine all’espressione consapevole di un’identità e di un sentimento completamente integrati alla vita dell’individuo in cui le storie d’amore e i percorsi di consapevolezza diventano una realtà personale e sociale vissuta quotidianamente, propositiva e costruttiva.

Questo progetto nasce da alcune esigenze diverse eppure accomunate dall’elemento dell’omosessualità.

Ufficio Stampa
Red Agency srl
Alessio Piccirillo (+39  393.9328580  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo )

 
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