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Recensione Il Diavolo Veste Prada PDF Stampa E-mail
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“Il diavolo veste Prada”

La recensione di Fabio Giuffrida

<<Nella nostra società conta più l’apparire che l’essere>>

<<Record su Canale5 con quasi 8 milioni di telespettatori e il 30% di share>>

Quale sarà la pagella de Il diavolo veste Prada?

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Dopo il grandioso successo delle due precedenti recensioni,Gomorrae Natale a Riocontinua il nostro “tour” tra i migliori film di questi ultimi anni. Oggi parleremo de “Il diavolo veste Prada” che, dopo aver sbancato il botteghino nel 2006, viene riproposto su Canale5: tutti credevano in un flop, invece quasi 8 milioni di telespettatori (7 milioni e 700 mila circa) hanno ri-guardato il film cult del 2006. Una storia interessante, divertente e giovanile. Ottima la scelta dei personaggi:

Meryl Streep che interpretava Miranda Priestley rientrava perfettamente nel ruolo, una donna non bellissima, ma famosa e prepotente. In fondo una donna fragile che veniva temuta da tutti i redattori della sua rivista di moda. La protagonista Anne Hathaway nei panni di Andy Sachs è da lodare: bellissima, elegante e simpatica. Anche i personaggi secondari sono stati scelti tutti con molta cura. L’ambientazione a Parigi è stata piuttosto suggestiva; da notare anche come le scene appaiano molto luminose; ottima la scelta di far figurare nel film lo stilista Valentino e due modelle famose. Il film è una trasposizione dell’omonimo libro che, però, ha qualche tratto più drammatico: al film è stato dato un taglio piuttosto libero, spensierato e giovanile. Andy, come ha potuto notare chi ha visto il film, deciderà di abbandonare la sua vita fatta di vestiti firmati, feste, vip, “fighetti”, per ritornare alla sua vita… quella di città. A lei piaceva Parigi, la moda, ma la sua vera passione era quella di scrivere articoli un po’ più “profondi” rispetto a quelli di moda. Tra l’altro quella vita mondana l’aveva portata a separarsi dal fidanzato, a non avere più veri amici, a non avere più tempo per se stessa. Anche la stessa Miranda dedicava tutta la sua vita per la sua rivista di moda. Andy non voleva fare quella fine: a lei piaceva la vita normale. In fondo si tratta anche di problematiche piuttosto attuali: nella nostra società conta più l’apparire che l’essere. E’ inutile fare i finti perbenisti: è noto che oggigiorno chi si veste meglio, gode di una certa stima da parte della gente…

Concludendo diamo un voto al film sopra recensito.

Ambientazione: 9

Personaggi: 9

Trama/Storia: 8

Giudizio personale: 8 (novità!)

Voto finale: 8½

“Il diavolo veste Prada” è promosso con 8½! Dunque si posiziona al 1° posto nella Classifica Film di “Lavorare Nello Spettacolo”. Se volete sottoporre il vostro film preferito ad una recensione di Fabio Giuffrida scriveteci a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   con oggetto “Recensione film”.

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FABIO GIUFFRIDA

 
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