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 NON VEDO, NON SENTO, NON PARLO
“Non siamo dei manichini” esclamano i Catanesi in una città in crisi Ciancio querela Report e chiede 10 milioni di euro di risarcimento
Il titolo dice tutto, in quest’articolo parleremo di “Report”, il programma di RaiTre che realizza inchieste di grande interesse. Nella prima puntata si è parlato di Catania, dunque della mafia, della festa di Sant’Agata, dell’amministrazione dell’onorevole Umberto Scapagnini, dell’informazione al Sud etc… In questa sede commenteremo con massima obiettività. Parlando di Berlusconi, Scapagnini (ex sindaco di Catania) dice che “vivrà molto e che potrà superare anche i 100 anni”.
D’altronde Berlusconi adora Catania perché ad ogni chiamata elettorale non lo tradisce, anzi lo preferisce di gran lunga rispetto ai politici di schieramenti opposti. Di fatto Scapagnini si dimette due anni fa, ma lascia quasi vuote le casse del Comune di Catania. Il debito complessivo ammonta a circa 1 miliardo di euro, per colmarlo arriveranno solo i 140 milioni di euro dal Governo (fondi della FAS). Nonostante Catania sia rimasta per settimane e settimane senza luce, soprattutto a Librino, in occasione della festa di Sant’Agata il Comune ha speso più di 553 mila euro. Grandi guadagni anche per chi porta con fatica le candelore e che ad ogni “Semu tutti devoti tutti?” guadagna parecchi quattrini. Figuratevi che fino al 2005 Nino Santapaola era direttore del Circolo di Sant’Agata, seguito poi da Francesco Santapaola. Addirittura nel 2004 la nostra Santa si è fermata sotto la casa di un uomo appena uscito dal carcere al quale sono stati sparati i fuochi d’artificio. E mentre a Catania la sicurezza è garantita in parte dai soldati, inviati dal Governo Berlusconi, la città versa nell’illegalità più assoluta. La gestione della festa per un mafioso accresce il prestigio, e con il prestigio si afferma come centro di potere, con il potere può condizionare le intenzioni di voto, e con il voto si garantisce gli appalti pubblici. Finte gare, finte opere. Dal 2000 al 2008 la crisi di Catania viene taciuta e l’ex sindaco Scapagnini ora è alla Camera dei Deputati. E mentre i vigili urbani parlano al telefono, circolano auto che compiono infrazioni e motociclisti senza casco. Nel 2002 Scapagnini è stato nominato dal Governo Commissario e gli sono stati affidati 850 milioni di euro per la crisi dovuta ai terremoti che avevano interessato la nostra regione. Ma questi soldi come sono stati spesi? Tanti sono i parcheggi costati milioni di euro, ora abbandonati, come quello dei Due Obelischi, Fontanarossa e Zia Lisa. Su 22 parcheggi progettati solo 5 sono stati realizzati. Per non parlare di Ognina dove dovrà nascere l’ennesimo centro commerciale. I soldi a Catania ci sono, ma vengono usati spesso per ottenere voti. Il comune è in debito con la Sidra di 23 milioni di euro, visto che l’amministrazione comunale ha deciso di non far pagare le bollette d’acqua agli abitanti di Librino poiché fondamentali per la vittoria alle elezioni. Librino è leader con il 90% delle preferenze al Pdl durante le ultime elezioni. Lì non sono mai stati realizzati i progetti promessi come il Teatro Moncada, oggi officina clandestina dove si riparano i motorini rubati. E poi nel famoso palazzo di cemento regna l’illegalità, tra spacciatori e famiglie che vivono in condizioni più che precarie. E una signora esclama “Non sono un manichino”. Ma facciamo un passo avanti: il nuovo sindaco è Stancanelli, anche lui del PDL. Uno dei casi più discussi è stato anche quello relativo a Mario Ciancio Sanfilippo, vice presidente dell’Ansa, proprietario delle reti televisive Antenna Sicilia, Telecolor, Video 3, comproprietario del Giornale di Sicilia, La Gazzetta del Sud, La Gazzetta del Mezzogiorno, editore e direttore de “La Sicilia”. E’ lui che secondo Report ha il monopolio dell’informazione al Sud. Questa è la Catania d’oggigiorno…
LA SICILIA. Sul sito de “La Sicilia” all’indomani della messa in onda di Report viene pubblicato un articolo dal titolo “Catania uno sfascio da prime time”. Vi riportiamo due frasi che riassumono il pensiero dell’autore dell’articolo:“la trasmissione di Raitre ha messo a nudo impietosamente crimini e misfatti degli ultimi anni nella città etnea, attaccando esplicitamente l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Umberto Scapagnini che ha respinto ogni accusa col sorriso sulle labbra”. Stancanelli ha dichiarato: “La nostra è una città dove molte cose non vanno, ma Catania non è quella vista l’altra sera a Report”. Un utente sul sito de “La Sicilia” commenta: “La Sicilia non cambierà mai perché tutti quelli che hanno tentato di cambiarla sono stati uccisi. I Siculi sono il più grande esempio di democrazia religiosa al mondo”. Secondo un sondaggio de “Lasiciliaweb” l’85% di catanesi si riconosce nel quadro della città descritto da Report, e solo il 4% no. Ma per concludere... Mario Ciancio Sanfilippo ha dichiarato di aver querelato Report e che chiederà un maxi risarcimento da 10 milioni di euro da devolvere in beneficenza.
Abbiamo riportato in questa sede i fatti narrati da Report. Vi anticipiamo che siamo in contatto con il reporter del “Caso Catania” che potrebbe rilasciarci un’intervista in esclusiva. Invitiamo tutte le parti prese in causa a contattarci per avere, come è lecito, la possibilità di replicare all’interno del nostro Portale. Mail:
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E’ assolutamente vietato copiare lo “Speciale Report” poiché è stato realizzato in esclusiva nazionale solo per il portale“Lavorare Nello Spettacolo”. FABIO GIUFFRIDA
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