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Roberto Saviano contro la Camorra

<<Roberto Saviano, autore del libro Gomorra, è stato intervistato a ‘Che tempo che fa’ da Fabio Fazio>>

Fabio Giuffrida: <<Saviano è un esempio da imitare. Chi lo critica è un ignorante. Oggi vive sotto scorta per aver raccontato tutta la verità. La camorra è un male che i giovani odiano. Lo Stato esiste e la Camorra presto sarà annientata!>>

Roberto Saviano, autore di ‘Gomorra’, il libro che ha aperto gli occhi a tutti gli italiani riguardo la Camorra, registrando anche un record di vendite con più di 2 milioni di copie vendute, oggi vive sotto scorta. Si è sacrificato per noi, per raccontare tutta la verità su Napoli e più in generale sulla Camorra. Molti l’hanno criticato poiché, avendo venduto tanto e avendo ottenuto la popolarità, è diventato ricco. Secondo alcuni avrebbe scritto il libro con il solo scopo di “far soldi”. Insinuazioni ridicole che hanno dell’incredibile: Saviano a soli 28 anni non svolge più una vita normale, non esce più, deve spostarsi continuamente da città a città, vive con il rischio di essere ucciso, di non vivere più. Può mai essere che un uomo mette a repentaglio la propria vita pur di guadagnare qualcosa in più?

Lui ha scritto quel libro per sfogarsi, per parlare del male che affligge tutto il Sud, e non solo. Lui rischia la vita per aver parlato troppo, per aver raccontato cosa succede al Sud, soprattutto a Napoli. Questa città viene spesso “santificata” dai suoi abitanti che tendono a giustificarla in tutti i modi possibili: dinnanzi alla Camorra non c’è giustificazione e Napoli non va tutelata in questo contesto. Merita questo trattamento: è sede della criminalità organizzata e quindi della Camorra. Lo stesso discorso vale per tutto il resto del Sud. E’ un discorso che non vale per gli abitanti “per bene” della città o per coloro che si battono contro la Camorra ogni giorno, e non solo durante le conferenze. Il vero problema non sono i giovani d’oggigiorno, fatta qualche accezione, bensì la vecchia generazione. I giovani sono desiderosi di combattere la Mafia perché sono nati in una società che per fortuna gli ha imposto questo; le persone di vecchia generazione no, e spesso sottostanno alla Mafia anche indirettamente. Accettare un posto di lavoro attraverso la raccomandazione di un mafioso è già illecito, comprare un cellulare rubato è illecito, pagare per un auto rubata è illecito. Tutto questo aiuta tra l’altro la criminalità organizzata. Da sempre la nostra Redazione si è battuta contro l’acquisto dei cd pirata e dei prodotti a marchio contraffatto. Motivo? Perché si fa un doppio danno: oltre a danneggiare notevolmente i marchi italiani di moda o le case discografiche, si alimenta la criminalità organizzata e addirittura la si finanzia automaticamente. Saviano è un esempio di giovane che crede allo Stato e alla figura di “cittadino onesto”. Qualcuno ribadisce che non è l’unico a farlo, ma che ci sono tanti altri che senza vantarsi lo fanno tutti i giorni. Sarà pure vero, ma Saviano è un’operazione mediatica contro la Camorra. E’ solo grazie ai media, soprattutto alla tv, che la criminalità può essere attaccata, e chissà un giorno… annientata. Saviano spera che la lotta alla mafia diventi una moda. Ha ragione, ormai i giovani d’oggigiorno farebbero di tutto per seguire una moda. Speriamo che sia lo stesso contro la Mafia. Devo sottolineare che ultimamente ho notato un certo interesse dal pubblico di giovanissimi nei confronti della mafia, del potere e della politica. Sono sicuro che Saviano ha aiutato la maggior parte degli italiani a conoscere meglio questa realtà, e a molti ha trasmesso coraggio. Uno dei fatti che mi ha più inorridito è il pensiero di alcuni ragazzi e non solo, di Napoli: capisco l’ignoranza, ma come è possibile discreditare una persona come Saviano? Non si vergognano? L’unica giustificazione è che i loro genitori sono delinquenti e che di conseguenza lo sono anche i loro figli. Essendo stato a Napoli più volte, non posso negare che è una città artisticamente e culturalmente eccezionale, una delle città più belle d’Italia, ma con una situazione sociale assai terrificante: spacciatori per strada, scippi continui, vendita di oggetti rubati per le vie del centro, marchi contraffatti ovunque… e poi il lato nascosto della città, la spazzatura e infine la Camorra. In fondo non si può tacere su una situazione simile. Ho letto in giro sui blog che qualcuno ritiene Saviano una figura che non sta risolvendo le cose: carissimo ignorante, finire su Raitre ed essere visto da quasi 5 milioni di italiani vuol dire niente? Diventare oggetto di conferenze, programmi ed assemblee studentesche vuol dire niente? E’ chiaro che Saviano non riuscirà a modificare quelle menti contorte, le quali ritengono che la Mafia sia un qualcosa di positivo, portatrice di denaro, lavoro e benessere. Può anche essere, peccato però che sia tutto illecito e contro lo Stato. Altri si lamentano che lo Stato al Sud non è presente. In parte è vero, ma è importante che i cittadini onesti del Sud continuino ad essere onesti e inizino a combattere per un paese migliore. Lo Stato al Sud c’è, ed io l’ho colto. Un esempio? I soldati nella città. Loro ci fanno sentire al sicuro e ci fanno capire che lo Stato esiste. La soluzione per combattere la criminalità è quella di unirci e di chiedere allo Stato di presenziare con l’esercito tutte quelle zone a rischio, certo si tratta di provvedimenti drastici ma.. a situazioni gravi si risponde con provvedimenti altrettanto gravi. “La camorra non ascolta le parole ma solo il rumore delle armi che sparano” dice un utente. E’ brutto guardare che gli occhi di Saviano siano tristi, che lui non può più fare una vita normale, che è ossessionato dalla Camorra (ma che la vuole combattere), che vive sotto scorta e che non può uscire da solo con un amico a prendere un caffè al bar. Intervistarlo ad esempio è impossibile. Grazie Saviano, Grazie di svolgere il tuo lavoro. Siamo tutti con te.

Saviano è stato ospite dal Fabio Fazio a “Che tempo che fa” su RaiTre, facendo registrare un record di ascolti di quasi 5 milioni di telespettatori con il 19% di share. Laureandosi il programma più visto nella prima serata, e superando anche le reti ammiraglie, ha ottenuto un picco del 27% di share con quasi 6 milioni di telespettatori alle 21.48. Questo è servizio pubblico, questi sono i programmi che vorremmo ogni giorno dalla tv pubblica. Forse da oggi in poi la Rai lo capirà. Gli italiani non sono stupidi. Con questo non voglio assolutamente dire che i programmi come GF o Amici debbano chiudere, ma che ci debba essere un giusto dosaggio tra l’utile e il dilettevole.

Comunicazioni di servizio:

Casting Amici. In tantissimi ci avete segnalato che il numero di telefono della Redazione di Amici per ottenere il codice di riferimento per l’accesso ai casting di giorno 15 aprile è sempre occupato o, se squilla, nessuno risponde. Sicuramente il problema è che, visto il numero spropositato di candidature, i sistemi sono andati in tilt. Vi invitiamo a riprovare anche fra qualche giorno. Inoltre vi ricordiamo che non siamo in contatto né con la Redazione di Amici né con Mediaset, per tale motivo non inviateci richieste rivolte direttamente alla Redazione del programma perché verranno automaticamente cestinate. Presto pubblicheremo uno Speciale su Amici e la vittoria della leccese Alessandra Amoroso.

Report. Grazie a tutti per le numerose mail riguardo l’articolo su Report e il Caso Catania. Continueremo a parlare di Report attraverso altri articoli che andranno in pubblicazione nei prossimi mesi. I nostri articoli costituiscono un momento di scambio di opinioni, di riflessione; non vogliono assolutamente rappresentare un attacco diretto agli interessati. In realtà siamo ancora in attesa di poter intervistare Sigfrido Ranucci, giornalista che ha curato il Caso Catania intitolato “I Vicerè”. A presto con nuovi aggiornamenti…

Concorso Libri. E’ stato vinto da Paola Cerrato di Torino! Gianna Tani ha così commentato: “Trasmetta i miei complimenti alla signora Paola Cerrato e spero che i miei consigli possano esserle d’aiuto”. Gianna noi ti ringraziamo per la disponibilità e per il tuo libro. Presto torneremo a parlare di Gianna Tani e del suo libro “Come nasce una star”.

Si può fare. E’ online la recensione del film “Si può fare” in esclusiva per il Forum di Lavorare Nello Spettacolo al link: www.lavorare-spettacolo.com/forum/viewtopic.php?t=35855

Vuoi commentare? Scrivici a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   con oggetto “Roberto Saviano”. I commenti migliori saranno pubblicati nel nostro portale!

E’ assolutamente vietato copiare lo speciale “Roberto Saviano e la Camorra” poiché è stato realizzato in esclusiva nazionale solo per il portale“Lavorare Nello Spettacolo”. Lo speciale è stato curato da Fabio Giuffrida.

FABIO GIUFFRIDA

 
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