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ANTEPRIMA STAMPA DELLA SITCOM “COLPI DI SOLE”. Nuovo Format per Raifiction prodotto dai Levi, scritto dai già noti Beppe Tosco ed Andrea Zalone (autori della Letizetto), regia dell’esordiente Mariano Lamberti. Personaggi surreali ma archetipi come per esempio: il gay e la bionda svampita.
Un lavoro della messa in scena stile teatrale: un utilizzo dello spazio scenico lungo (primo e secondo piano), nessun tipo di staticità degli attori che sono continuamente in movimento. Puntate che durano 25 minuti circa, caratterizzate da 8/9 episodi brevi che vanno dai 30 secondi ai 5 minuti, inter-smezzati da “pause di riflessione” che sono come delle “fermate” per poi nuovamente accelerare, come fosse un vero e proprio frullatore o roulette della comicità. Nessuna tematica banale, ma tutti temi sociali portatori di onestà intellettuale (politically ideally correct) che non diventano per nessuna ragione volgari o di facile risata, ma bensì sottolineano una non indifferenza alle problematiche sociali. Stiamo parlando di “Colpi di Sole” la nuova Sitcom in onda su Rai3 tutte le domeniche dal 3 giugno in prima serata, che va a sostituire Fazio.
Rivolta ad un pubblico giovane e contemporaneo che probabilmente attrarrà lo stesso target di “Che tempo fa” visto che è essenzialmente incentrata sul racconto della realtà. Un negozio di Parrucchiere elegante e allo stesso tempo un po’ strambo, fuori dal comune. Un’attenzione particolare sulla scelta dei colori ed i toni accesi della scenografia che rende l’ambiente modern-fashion. Rocco (Paolo Giovannucci), il capo, un gay autoritario che sta scoprendo di diventare etero, circondato dalle sue aiutanti, ognuna delle quali, possiede una caratteristica peculiare, unica e diversa. Personaggi surreali e tridimensionali che però manifestano un’iperealtà. Un mondo in rosa dove è possibile mettere a nudo i difetti della realtà del nostro vissuto, come ha detto Francesco Nardella capo di Raifiction: «Dal parrucchiere siamo un po’ a nudo e, in chiave comedy, si toglie il velo alle ipocrisie raccontando i nostri difetti e quelli della società». Clienti un po’ sopra le righe, situazioni eccentriche. Sketch e storie pepate e grottesche, quasi stile “Simpson” costituiscono la caratteristica predominante. «Per noi era un punto d’onore non scrivere le prime cose che ci passavano per la testa», dicono gli autori. La raccolta differenziata, il testamento biologico, l’evasione fiscale, famiglie allo sbando e l’adozione da parte di una coppia gay, costituiscono alcuni dei temi trattati oltre al raccontare i dilemmi privati dei personaggi. Tutte storie ben scritte caratterizzate da ottimi tempi comici ed una buonissima interpretazione da parte degli attori. Attori sconosciuti provenienti dal teatro. «Puntare su un attore sconosciuto non è di tutti i giorni. Spero che questo costituisca un precedente.” afferma il protagonista. Un budget a basso costo e l’esperienza positiva di Soap come “Un posto al Sole” o “La squadra” ed inoltre ottimi testi costantemente controllati, hanno permesso la scelta di attori sconosciuti ma di grande competenza. Aurin Proietti |