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Sondaggio Tv a cura di Paola Maugeri PDF Stampa E-mail
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La Redazione de “La Posta Degli Artisti”
Fabio Giuffrida e Paola Maugeri

La tv in crisi: il 52% non è d’accordo
<<Però il 70% dei giovani preferisce alla tv il computer>> 
<<La tv è un mezzo passato o può essere salvato?>> 

Paola Maugeri, che ha già collaborato con il nostro Portale, ha deciso di proporvi un nuovo interessante sondaggio. Ebbene sì, stavolta si parla della tv. Uno dei mezzi di comunicazione più potenti della storia che è capace di raccogliere davanti alla tv milioni e milioni di persone. Peccato che la maggior parte dei programmi sia dedicata ad un pubblico di media età. I giovanissimi ormai non si sentono più rappresentanti e preferiscono di gran lunga il computer. Obiettivamente l’uso prolungato del computer può essere più che nocivo, lo stesso vale per la tv. Con una lieve differenza… In tv i contenuti sono “filtrati”, quindi controllati da un Garante; mentre su Internet si può trovare qualsiasi informazione, anche poco adeguata. Un mezzo pericoloso. Paola ci dice che “negli anni ’60 esistevano le catenelle per divertirsi e fino agli anni ’90 si giocava a mosca cieca”. Ma una domanda che mi pare legittima è: ma oggigiorno come si divertono i giovani? “Da ‘Pes’ a ‘Prince of Persia’, da ‘Facebook’ a ‘Messenger’”. 

Paola Maugeri, che ha già collaborato con il nostro Portale, ha deciso di proporvi un nuovo interessante sondaggio. Ebbene sì, stavolta si parla della tv. Uno dei mezzi di comunicazione più potenti della storia che è capace di raccogliere davanti alla tv milioni e milioni di persone. Peccato che la maggior parte dei programmi sia dedicata ad un pubblico di media età. I giovanissimi ormai non si sentono più rappresentanti e preferiscono di gran lunga il computer. Obiettivamente l’uso prolungato del computer può essere più che nocivo, lo stesso vale per la tv. Con una lieve differenza… In tv i contenuti sono “filtrati”, quindi controllati da un Garante; mentre su Internet si può trovare qualsiasi informazione, anche poco adeguata. Un mezzo pericoloso. Paola ci dice che “negli anni ’60 esistevano le catenelle per divertirsi e fino agli anni ’90 si giocava a mosca cieca”. Ma una domanda che mi pare legittima è: ma oggigiorno come si divertono i giovani? “Da ‘Pes’ a ‘Prince of Persia’, da ‘Facebook’ a ‘Messenger’”. Ecco, Facebook, la tanto criticata community che conta milioni e milioni di iscritti in tutto il Mondo e che è un luogo d’obbligo per tutti coloro che amano il web. Su Facebook puoi rincontrare anche i tuoi vecchi amici, conoscere nuova gente... peccato, però, che ci si dimentica che sarebbe meglio un incontro “di persona”, e non virtuale. Paola continua: “Questi sono i passatempi preferiti dalle nuove generazioni, che li tengono “incollati” ad un monitor per un paio di ore o interi pomeriggi. I numeri parlano chiaro”. Come potete vedere dal grafico, non ci sarebbe neppure bisogno di commentarlo. Si nota un dato altissimo, il 70% dei ragazzi preferisce alla tv il computer perché fonte di vita, danneggiando dunque la tv che deve accontentarsi del 14% di fedelissimi. Un dato, però, che ci fa sollevare è che il 52% degli intervistati non possono fare a meno della televisione. Il sondaggio sopra riportato è stato realizzato su un campione di 50 ragazzi tra i 15 e i 25 anni, il target più ambito dal mercato televisivo. “Non me lo sarei aspettato”, così commenta Paola questi dati. E per concludere aggiunge: “Significa forse che diventeremo la generazione del computer-dipendente? Saremo la generazione nella quale si parla via chat e ci si conosce grazie alle foto? E dove sono finite le dolci serate passate davanti al televisore a guardare un bel film o magari un programma? Si dice che l’uomo si distingui dall’animale per l’autocontrollo, ma credo che in un futuro, spero molto lontano, non ci sarà neanche più questa differenza”. Non mi trovo d’accordo su questa tua ultima frase in quanto non credo che il problema sia poi così grave. Mi preoccupa, invece, il drastico calo degli amanti della tv. Allora è vero che la tv è un mezzo di comunicazione passato? Quali programmi potrebbero attirare l’attenzione dei giovani? Solo i reality o anche programmi di informazione? Una soluzione c’è, iniziamo ad indagare, a scoprire i gusti dei ragazzi, “gli utenti del futuro”, per assicurarci una tv in linea con la società e soprattutto una tv piacevole. I reality? Ci vogliono, funzionano e sono fonte di svago. Non siate finti moralisti, e ricordatevi che ci vuole una giusta proporzione tra l’utile e il dilettevole. Non potete neppure negare che negli ultimi mesi sia Rai sia (soprattutto) Mediaset stiano investendo su nuovi programmi/fiction: al vertice di RaiUno c’è “Ti lascio una canzone”, un programma dagli ascolti record con il 36% di share, che però è una fabbrica di mini star che servono solo a fare ascolto; al vertice di Canale5 ci sono “Scherzi a parte” con il 28% di share e “Grande Fratello” con il 32% di share; al vertice di RaiDue “X Factor” con il 14% di share e “L’isola dei Famosi” con il 20%. E poi una rete degna di nota è Italia1, interamente dedicata ai giovani, oltre che Boing, la tv dei bambini disponibile gratuitamente sul digitale terrestre. Una delle tv preferite dai giovani è proprio MTV, tutto musica. Perché non inseriamo nelle reti più importanti, Rai e Mediaset, anche dei programmi musicali molto vicini ai giovani? Infine un Grazie alla rete Mediaset per la produzione di fiction come “I Liceali”, “I Cesaroni”, “Due imbroglioni e mezzo” perché, oltre ad essere diventate dei successi senza precedenti, hanno reso piacevoli le serate degli studenti in preda alle interrogazioni.

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E’ assolutamente vietato copiare lo speciale di Fabio Giuffrida e Paola Maugeri “La tv è in crisi: il 52% non è d’accordo” poiché è stato realizzato in esclusiva nazionale solo per il portale“Lavorare Nello Spettacolo”.                       

FABIO GIUFFRIDA
PAOLA MAUGERI

 
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