|
GRANDISSIMA INTERPRETAZIONE DI ANGELA FINOCCHIARO IN “MISS UNIVERSO” Roma, 19 Febbraio, Teatro Ambra Jovinelli, Ore 21. Siamo tutti in attesa de La Prima di “Miss Universo”, spettacolo che vede in scena una tra le attrici Italiane più apprezzate, ovvero Angela Finocchiaro. L’attesa è tanta e dopo averla ammirata in straordinarie interpretazioni cinematografiche (ricordiamo attrice vincitrice sia nel 2006 che nel 2007 del prestigioso David di Donatello come migliore Attrice non Protagonista grazie alle esemplari interpretazioni nei film “La Bestia Nel Cuore” e “Mio Fratello è Figlio Unico”) siamo curiosi di vederla dal vivo.
Ore 21.15 si apre finalmente il sipario. In scena c’è lei seduta su una sedia, la scenografia è semplice e ridotta all’essenziale. Da subito c’è qualcosa di magico nella sua interpretazione che ci colpisce, che ci affascina e che ci “trascina” con se in questo viaggio alla scoperta di Laura una donna piena di insicurezze che sull’orlo dei cinquant’anni si ritrova “zitella” e soffocata da una forte depressione a cui vuole mettere fine lanciandosi dal quarto piano del suo palazzo.
Il tutto si svolge un giorno in uno studio di un medico, il dermatologo di Laura che ritarda all’appuntamento con la sua paziente. Nell’attesa che il dermatologo arrivi Laura fa un viaggio imprevisto con la sua mente, un viaggio senza pause e respiri che la porterà a scoprire con forte stupore che è una donna divisa in due, perche un’altra parte di sé la guarda e la giudica, come se fosse all’esterno del suo corpo, e tenta in tutti i modi di smuoverla da quella sua eterna insicurezza cercando di spronarla a non trovare scuse per non avere un uomo accanto a sé e provando a farle capire che le sue non sono malattie ma solo fobie. In tutto questo lungo “viaggio” la Finocchiaro riesce, grazie a continui cambi di voce ed una grandissima mimica facciale e corporea, a ricamare con ironia e lieve comicità sugli aspetti più problematici del mondo delle donne: l’accettarsi fisicamente, l’autostima, la voglia di non essere dimenticate e di non dipendere dal parere degli altri; Il tutto con quel pizzico di autoironia tanto da sdrammatizzare e trascinare lo spettatore alla risata. Uno spettacolo, dunque, che merita di essere visto per “godersi” dal vivo per ben 100 minuti un’attrice che, semmai ce ne fosse ancora bisogno, dimostra ancora una volta il suo innato talento attoriale. |