Intervista a Primo Reggiani Stampa
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In esclusiva per Lavorare nello Spettacolo Primo Reggiani ci racconta tutti i suoi progetti e ripercorre con noi i punti salienti della sua carriera tutta in ascesa! Da "Orgoglio" a "RIS", da "Ci Vediamo a Casa" a "Qualche Nuvola", ciak dopo ciak il bel Primo è riuscito a conquistare il pubblico con la sua bravura e la sua semplicità.

Il feeling che ti lega al pubblico non si è mai spezzato fin dai tempi di Orgoglio; ti vedremo a settembre nel film “Ci Vediamo A Casa” dove sarai in coppia con Vaporidis. Tanto è stato detto e  scritto sulla famosa scena del bacio, vuoi sdrammatizzare una volta per tutte?

Ma sicuramente, io non seguo quello che si dice però mi è arrivata voce su una mia dichiarazione dove ho affermato che per me è stato uno shock baciare Nicolas, accusandomi perfino di essere omofobico. Io non intendevo dire questo, siamo amici di vecchia data e per me è stato “simpaticamente scioccante” in quel senso, per me è stato un ruolo come un altro.

Tu che sei figlio d’arte, ti senti più simile a tuo padre o a tua madre?
Ho preso poco da mio padre, direi che ho preso molto più da mia madre!

Primo di nome e di fatto in quali occasioni ti sei rivelato il numero uno?
In nessuna occasione, soprattutto non penso mai di dover stilare una classifica!

Qualcuno da qualche parte ha gridato Azione, la camera comincia a girare e la pellicola scorre in un frusciare leggero. Descrivimi cosa si prova in quei momenti
Sono tanti anni che faccio questo mestiere ma per me è sempre una magia particolare! Il cinema è fatto anche di queste piccole sensazioni, dal fruscio della pellicola, al piacere di scambiare delle emozioni con altri colleghi.

In questo periodo stai girando la nuova serie di Ris; è in questa fiction che ti senti più a tuo agio?
Quando fai un ruolo  per tanti anni sicuramente ti senti più a tuo agio. Il personaggio di Emiliano lo sento molto mio e mi ci sono affezionato anche per il successo che ha ottenuto, vuol dire che funziona e questo lo dimostra il fatto che ormai sono tre anni che viene riconfermato! Quando faccio RIS mi sento un po’ come a casa!

Nel film Qualche nuvola riesci ancora a stupire il pubblico con il tuo personaggio. In questo film interpreti Ivan, il migliore amico del protagonista, ma per te quanto è importante nella tua vita il sentimento dell’amicizia?
Moltissimo! Sembrerà un luogo comune, ma è vero che certe amicizie durano a lungo ed è difficile perderle! Nel film anche il personaggio di Ivan dà valore a questo tipo di sentimento nonostante il suo modo di vivere la vita sempre ai limiti!

Fra un mese ci sarà il Festival del Cinema di Venezia, a cui hai già partecipato, pensi di esserci anche quest’anno?
Credo di no, in genere preferisco andarci solo se ho qualcosa da presentare!

Sarai protagonista della seconda serie di Una grande famiglia, quanto c’è di te nel personaggio di Stefano?
Stefano Rengoni è un personaggio che ho costruito dissociandolo completamente dalla mia personalità. Non mi rispecchia e questo per me è stato un bene perché mi piace molto fare ruoli diversi da come sono io, lo trovo più stimolante.

Tv o cinema cosa preferisci?
Da spettatore preferisco il cinema!

Se non avessi fatto l’attore ti sarebbe piaciuto diventare un calciatore famoso?
A me piace molto il calcio, mi piace guardarlo e lo pratico per divertimento ma non potrei mai farlo diventare una professione perché non mi reputo così bravo come dicono!

Qualche anno fa sei stato protagonista del film Feisbum! Cosa ne pensi  dei rapporti che nascono tramite internet?
Non sono mai stato molto favorevole ai social network perché se utilizzati a lungo possono distogliere dalla realtà. Gli ritengo comunque utili per lavoro e per mantenere i contatti.

L'intervista è stata realizzata da Giulia Merlo in Esclusiva Nazionale per Lavorare Nello Spettacolo