Lavorare nel mondo dello spettacolo


Intervista a Stefano Timolina, titolare della ST Production PDF Stampa E-mail
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PER TUTTI VOI ARTISTI, O ASPIRANTI TALI, PUBBLICHIAMO UNA IMPORTANTISSIMA INTERVISTA A STEFANO TIMOLINA, TITOLARE DI UNA TRA LE PIU' IMPORTANTI AGENZIA DI SPETTACOLO IN ITALIA. IMPORTANTISSIMO... DA LEGGERE!!!
Foto Stefano TimolinaIn esclusiva nazionale” pubblichiamo sul nostro portale l’intervista realizzata da Fabio Giuffrida a Stefano Timolina, titolare dell’agenzia ST PRODUCTION di Cologno Monzese. La sua agenzia si è sempre distinta per professionalità e serietà, in quanto non richiede un costo d’iscrizione e un contratto d’esclusiva. Per questo lo abbiamo sottoposto ad un’intervista-interrogatorio che è rivolta soprattutto al giovane artista.
1. Salve Stefano, prima di tutto ci presenti la sua agenzia, la strategia di mercato che adottate e soprattutto di cosa vi occupate.

L'azienda che rappresento denominata Gruppo ST S.r.l. è un’ azienda molto complessa e con sezioni distinte.
● "ST Production"  è una casa di produzione televisiva e pubblicitaria;

● "ST Management" è il ramo che cura il management degli artisti (www.stmanagement.it su "strategie" trovate cosa richiede l'azienda per essere rappresentato);

● "ST Music" è una etichetta discografica;
● "ST Events" produce e organizza eventi

● "ST art school" è una accademia privata per lo spettacolo (l'accademia è l'ultima novità del gruppo, in quanto aprirà ufficialmente a Settembre 2007 e sarà una vera e propria scuola privata con obbligo di frequenza, esami da sostenere, con docenti ad elevata professionalità il tutto con attestati rilasciati da nomi illustri del mondo dello spettacolo)

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2. Che consiglio vorrebbe dare ad un giovane artista che vuole intraprendere questa difficile strada?
I consigli sarebbero molti ma i più importanti che mi sento di dare sono:

- Essere realmente umili;
- Prepararsi e studiare il più possibile;

- Partecipare a più casting possibili;
- Non pensare che ci sia qualcuno che si sostituisca al lavoro dell'artista.
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3. Alcuni si chiedono cos'è il diritto d'esclusiva, altri credono che sia "una prigione, altri invece credono che sia la strategia migliore per un artista. Lei cosa ne pensa?
Il vincolo di esclusiva io lo sconsiglio, in quanto limita molte possibilità all'artista. Ricordatevi sempre che l'unico vincolo di esclusiva valido per legge è quello dove si garantisca un minimo mensile all'artista, in quanto tale metodo assicura perlomeno un'entrata all'artista in caso in cui il management non sia eccelso.
Secondo il mio punto di vista l'unico contratto veritiero non è quello scritto ma quello che nasce tra l'artista ed il proprio manager. ES: se il manager procura realmente ingaggi al suo artista secondo voi l'artista lo cambierà con un altro? NO! Viceversa se il manager non produce alcun ingaggio, l'artista lo sostituirà? SI
Quindi, in tal modo nessuno viene vincolato ma si va ad ottenere che se vi fosse una unione professionale tra artista e manager è perchè realmente gli stessi si trovano bene.
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4. Per emergere nel mondo dello spettacolo conta di più il talento, la bravura, le conoscenze acquisite sul campo, la fortuna o le raccomandazioni?
Sicuramente servono tutte le cose che hanno composto la domanda........ma ribadisco la più importante è la preparazione!!!! In quanto se si possiede la preparazione unita alle altre variabili di sicuro si andrà sempre avanti.
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5. Quali sono gli errori che un giovane artista non deve commettere?
Vi sono alcuni errori che addirittura possono precludere la carriera stessa come:
1) montarsi la testa
2) essere delle banderuole in quanto non fidelizzarsi ad un proprio manager (una volta trovato e constatata l'alta serietà)
3) abbandonare gli studi  sia artistici che quelli canonici di stato
4) non essere costanti e tenaci
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6.Alcuni artisti alle prime armi non dispongono di un book. E' un problema?
Per gli artisti che iniziano la carriera  non è assolutamente un problema non avere un book.
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Ricordate: un book non ha mai fatto lavorare nessuno in quanto non si sostituisce all'artista bensì lo completa nella sua presentazione.
ES: Se un artista si presenta come attore dovrà categoricamente sostenere un provino per valutare le capacità attoriali e non solo che viso ha! Pertanto se volete farlo, fatelo, ma non spendete cifre alte, il consiglio più corretto è : iniziate anche con delle foto amatoriali (non al mare con gli amici ) ma un primo piano ed una figura intera con sfondo bianco. Poi da lì cominciate a fare qualche provino per capire se "realmente" potete funzionare in questo settore, se SI allora poi man mano che guadagnate qualcosa cominciate a reinvestirlo.
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7. Cosa ne pensa di tutte quelle agenzie che "accecano" l'artista con grandi promesse solo per estorcere denaro??

Su questo argomento  accorerebbero decine di risposte. Innanzitutto sarebbe opportuno capire: Come si distingue un'agenzia seria da una meno?
Una realtà seria deve:
- Avere un proprio ufficio ben strutturato e di buon aspetto;

- Deve essere stata costituita per lavorare realmente  nello spettacolo  (non che produce piastrelle e fa anche agenzia);

- Deve essere composta da professionisti "reali " del settore;

- Deve far sapere già in modo chiaro come opera l'azienda (magari dal sito internet ) in modo che l'artista non vada incontro ad inutili viaggi, o sorprese finali;
- Richiede una percentuale di provvigione non superiore al 20%;
- Non mette vincoli di esclusiva;
- Non obbliga gli artisti a fare book corsi etc presso la propria azienda;
- Non richiede prestazioni sessuali, cene intime etc....(in quel caso DENUNCIATELI ALLE AUTORITA').
Onestamente mi stupisco che nel 2007 vi siano ancora persone che si lamentino di essere state prese in giro. Comunque  in questo caso mi sento di dare la colpa più all'artista che alla fantomatica azienda, in quanto bisogna farsi un po' di "mia culpa".
Vorrei fare un ragionamento insieme.
Chi ha mai detto che se un'azienda chiede dei soldi sia un truffatore? Non è corretto e non è neanche giusto.

ES: Se una persona compra un telefono e lo paga è stato truffato? NO!
Ora se un artista compra un "book" e lo paga è stato truffato?   NO!
Semmai il ragionamento giusto è:  Valutare il prodotto che vi viene offerto con  le cifre eventualmente richieste!!!

ES: un buon book ha un costo dai 250.00 ai max 600,00  ora se vi vengono richiesti più soldi dovete valutare "voi" se dire si o no, ma il tutto sempre con calma e con una reale decisione.....
NON POI  PENSARE DENTRO DI SE' SPERIAMO CHE NON LI BUTTO VIA!!!! altrimenti li state veramente buttando via. Dovete sempre valutare se vi servano realmente gli strumenti che vi vengono proposti e se non li ritenete "indispensabili"  dite tranquillamente NO!!!! ORA: ciò che deve avere un artista in ordine d'importanza sono:
1 Elevata preparazione artistica su varie discipline;
2 Partecipare a più casting possibili;

3 Avere un buon servizio fotografico;
4 Avere un proprio sito internet o uno strumento comunque online;


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8. Secondo lei, quali sono le maggiori difficoltà che deve affrontare un giovane artista?
- L’alta concorrenza leale e sleale;

- la crisi dell' Italia;
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la difficoltà ad incontrare persone serie e professionali.
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9. Si dice che alcuni registi e manager rifiutano i personaggi conosciuti in programmi trash (quali GF e La pupa e il secchione, ad esempio), è vero? Tu come la pensi?
Questa cosa l'ho sentita anche io da alcuni miei colleghi, ma in realtà penso che sia solo un modo di dire, ma che poi in realtà non sia così vero, in quanto se l'artista che si propone per un determinato lavoro abbia poi anche partecipato ad una trasmissione come il grande fratello, ma rispecchi ciò che il cliente in quel momento sta cercando, di sicuro viene scelto.
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10. Artisti si nasce o ci si diventa?
Artista si nasce, poi con il tempo lo si può solo migliorare, ma di certo si nasce!!!!
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11. Secondo lei, ci sono gli artisti che aspirano a questa carriera solo per autografi e fama?
SI, ed è la cosa più stupida,i n quanto per il 99% di chi ha fatto anche qualcosa che lo ha reso noto ma la sua struttura artistica è nata dal sentirsi noto, poco dopo va a sparire nel dimenticatoio.
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12. Iniziare facendo delle "comparsate", è buono?
Assolutamente SI. Bisogna sempre iniziare una gavetta artistica e non la si inizia mai nel condurre un programma su mediaset, ma la si inizia dalle piccole cose. Seguire la gavetta porta inesorabilmente l'artista a completarsi e crescere pian piano, e solo chi è arrivato facendo la classica gavetta è un vero artista sia sul luogo del lavoro ma soprattutto nella vita.
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13. La ringrazio per aver risposto alle mie dodici domande soffocanti.  E per finire … Saluti i nostri lettori di "Lavorare-Spettacolo.com"

Ringrazio vivamente dell'ottimo operato l'ideatore di lavorare-spettacolo.com perchè un servizio d'informazione ben fatto può realmente essere uno strumento indispensabile per l'artista e addirittura in alcuni casi salvarlo da investimenti sbagliati. Auguro a tutti voi un futuro artistico ricco di soddisfazioni!!!
                                                                       
FABIO GIUFFRIDA

 
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