Lavorare nel mondo dello spettacolo


Intervista in esclusiva nazionale ai Matia Bazar PDF Stampa E-mail
OkNotizie

Matia Bazar

Sono il gruppo storico per eccellenza, protagonisti indiscussi di molti Festival della Canzone Italiana a Sanremo, le loro canzoni sono successi indimenticabili, basti pensare a "Per un'ora d'amore", "Solo tu" e "Vacanze Romane". Stiamo parlando dei Matia Bazar che, in occasione di un loro live al Festival di ValChiana, si sono raccontati in esclusiva per "Lavorare Nello Spettacolo"!

In questi anni la musica ha attraversato periodi difficili ma le vostre canzoni dagli anni '70 sono state dei successi indimenticabili. Qual è la vostra ricetta per essere sempre sulla cresta dell'onda?

 

Perchè abbiamo anzitutto un' autonomia autorale all’interno del gruppo che ci pone in una posizione di non dover andare in giro alla richiesta di brani o di autori che oramai tendono a tenersi i propri artisti e a non aprirsi verso l’esterno. Noi siamo un gruppo di cantautori, questo fa sì che ci siamo creati una vera e propria identità musicale. Abbiamo il nostro “marchio di fabbrica”. Una delle più grandi soddisfazioni che possiamo avere è quella di sentirci nominare in occasioni che vedono nuovi gruppi protagonisti con frasi del tipo “questo è un gruppo alla Matia Bazar” oppure “questi potrebbero essere i nuovi Matia Bazar”. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo creato.

Nel 2002 avete vinto il Festival di Sanremo con il brano "Messaggio d'amore". Che rapporto avete con le nuove tecnologie?

Silvia Mezzanotte: All'interno del gruppo Fabio è il più tecnologico per ciò che concerne gli strumenti musicali. Io, che non sono particolarmente tecnologica, ho adattato il mio spirito di estrema razionalità e ordine ad Internet. Le nostre fanpage su Facebook sono gestite principalmente da me perchè grazie ad internet abbiamo la possibilità di avere un rapporto diretto con le persone. Anche oggi qui, dopo le prove, sono venuti a salutarmi dei fan, sottolineando che fossero miei amici di Facebook. E' bello poi avere la possibilità di conoscerli di persona. Internet è un importante strumento di diffusione e comunicazione che ci permette di aggiornare in tempo reale i nostri fans su dove saremo ospiti e quindi di organizzarci al meglio.

Com'è nata la vostra preziosa collaborazione?

Dopo la perdita di Aldo Stellita, Giancarlo ha deciso di ricomporre il gruppo. Quando ho saputo che stava cercando la vocalist dei Matia Bazar ho fatto di tutto per farlo venire ad una serata dove mi esibivo visto che io lavoravo già come cantante. Quella sera, che è venuto a vedermi, mi ha fatto molti complimenti anche se passò più di un mese prima che ci risentissimo e che mi annunciasse che ero entrata a far parte del gruppo. Nello stesso tempo Piero apprezzò le doti musicali e professionali di Fabio, e anche lui ben presto diventò un componente dei Matia Bazar.

Chi si occupa dei testi e chi dell'aspetto musicale?

In linea di massima Piero si occupa della composizione, Fabio cura gli arrangiamenti, Giancarlo invece compone i testi, anche se in realtà siamo una commissione fino a quando le cose non vanno bene a tutti quanti. Si scherza, si gioca, si discute, si litiga fino a quando non ci troviamo d’accordo. Ovviamente stare in gruppo significa anche mediare.

Silvia Mezzanotte è riuscita a non far rimpiangere Antonella Ruggero. Quanto è importante il ruolo della vocalist in gruppo musicale?

Questo discorso affonda le sue radici nella storia dei Matia Bazar, ci rivela Giancarlo Golzi. Quando sono nati hanno deciso di formare un gruppo con la voce femminile. Nel 75’ era una grandissima innovazione d'immagine avere un gruppo con una cantante, perché in Italia non esistevano, avendo poi avuto subito successo con la prima canzone Stasera che sera, Per un'ora d'amore e Solo tu. Si è venuto a creare in automatico un patrimonio musicale e da lì l’esigenza di continuare ad avere, ancora dopo Antonella Ruggero, una voce femminile che fosse in grado di dare un apporto a quello che era la creatività dei Matia Bazar in termini vocali ma che fosse anche in grado di recuperare nei concerti dal vivo il nostro repertorio.

E' più facile fare musica per i giovani di ieri o per quelli di oggi? Cosa è cambiato?

I giovani di oggi, riprende la parola Silvia Mezzanotte, da dieci anni a questa parte vengono martellati con musica fatta per non durare. Noi invece partiamo dall’idea di fare solo progetti di qualità, ovvero che catturino il pubblico nell’immediato, ma che poi rimangono nel tempo a questo purtroppo i giovani d’oggi sono poco abituati poichè affrontano le cose in modo più semplice e più superficiale. Dal punto di vista musicale, ad esempio, c’è un continuo ricambio di artisti, ci sono cantanti che restano in auge solo un mese. E’ più facile fare musica per gente che ha voglia di approfondire: purtroppo - con grande rammarico - vedo che le nuove generazioni di questa voglia ne hanno davvero poca.

Con la canzone "Questa nostra grande storia d'amore" siete arrivati terzi al Festival di Sanremo mentre "Per un'ora d'amore chissà cosa darei" risale al 1978. Com'è cambiato l'amore nel corso degli anni?

Nella storia dell’uomo i valori e i sentimenti rimarranno sempre immutati, cambierà il modo di manifestarli, il modo di approcciarsi in determinate situazioni, cambierà la forma.. però il sentimento rimarrà lo stesso.

La comunicazione diretta con la gente è la musica. Qual è la vostra forza?

Grandi melodie e grandi storie, il nostro ultimo cd Conseguenza Logica ha al suo interno tredici canzoni d’amore, che abbiamo analizzato toccando tutte le sue sfaccettature. In una delle tracce, ad esempio, raccontiamo del prendersi e del lasciarsi durante una storia d’amore.

I vostri progetti futuri?

Siamo ancora in promozione con il nuovo cd Conseguenza Logica, stiamo lavorando alla tourneè, siamo impegnati da nord a sud, da est ad ovest e anche all’estero. Ci sono paesi come la Francia dove se fischietti in taxi la melodia di una delle nostre canzoni te la cantano tutta dall’inizio alla fine. Tra i sogni nel cassetto quello di andare a girare un video a Santo Domingo.

Noi di "Lavorare nello Spettacolo" ringraziamo i Matia Bazar per la loro estrema disponibilità con la speranza (e la certezza) di sentire presto altri loro successi!

GIULIA MERLO

 
NEWSLETTER
ISCRIVITI E SARAI SEMPRE INFORMATO IN ESCLUSIVA SU TUTTI I CASTING E AUDIZIONI NON PUBBLICATI SUL SITO


Interviste VIP

Elenco interviste

Star del futuro

Interviste del mese