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Intervista Esclusiva a Michele Raggi di Centovetrine

<<Non fatevi prendere dalla smania di arrivare>>

Marco Falaguasta FotoSalve Marco, qual è stata la tua prima esperienza artistica e quando hai capito effettivamente che nella vita volevi fare l'attore?

La prima esperienza artistica in assoluto è stata nei villaggi turistici a 17 anni. Che avrei voluto fare l'attore l'ho capito solo dopo tanti anni di teatro, non si può dire che non sia stata una scelta ponderata.

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Lavorare a "Centovetrine" , la soap opera italiana più seguita, ti ha reso famoso. Ci racconti del tuo provino?

L'ho affrontato come avevo affrontato altri mille provini precedenti. Purtroppo o meno male, per la mia fisicità, mi trovo spesso a fare provini per ruoli importanti, conseguentemente penso sempre con un pizzico di sano realismo che magari per il ruolo finiranno per preferire qualcuno più famoso. Invece in quel caso, preferirono me, non me lo sarei mai aspettato! Feci il provino peraltro, con in tasca la certezza che avrei fatto la soap della Rai Sotto casa per la quale le trattative erano giunte già a buon punto, poi vedi la vita …

Che rapporto hai con i tuoi "colleghi"? E con "la tua compagna" Francesca Rettondini?
Con alcuni ho stabilito un semplice rapporto professionale, con altri come Danilo Brugia, Luca Ferrante, è nato un solido rapporto d'amicizia. Con Francesca c'è una simpatia reciproca che ci consente di lavorare  insieme in un clima di collaborazione e complicità.

Secondo te quali sono le maggiori difficoltà che una giovane artista incontra per emergere oggi nel mondo dello spettacolo?

Le difficoltà sono tante, la prima e più grande è rappresentata dalla netta sproporzione dell'offerta di attori a fronte di una richiesta di mercato esigua.

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Hai mai avuto momenti bui in cui ti sei detto: “Basta col mondo dello spettacolo, da domani cambio lavoro”?

Credo che tutti in determinati momenti della vita professionale pensino "ma chi me l'ha fatto fare". Anche un avvocato, un medico ... io lo penso sempre dietro le quinte prima di un debutto teatrale.


Per un attore quanto è importante essere rappresentato da un valido agente?

L'agente è importantissimo non solo sotto l'aspetto strettamente commerciale ma anche sul piano umano. Deve essere quello che ti sostiene nei momenti difficili e che ti tiene con i piedi per terra nei momenti nei quali lavori. Io credo di aver individuato quello giusto in Stefano Chiappi. Ho sempre l'impressione che lui abbia solo me.


Qual è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro e quella che cambieresti volentieri?

Mi piace interpretare personaggi diversi, mettermi in gioco e in discussione continuamente, incontrare il pubblico per strada e avere la possibilità di parlare con tante persone. Detesto l'esibizionismo stupido di tanti attori che hanno smania di apparire, di essere simpatici, di "fare la battuta".


Domande flash: Faresti un reality show?

No.


Secondo te l’attore di cinema viene necessariamente dal teatro oppure, come molti sostengono, il teatro può addirittura rovinare l’attore di cinema?

Un attore è un attore, punto e basta. non esistono attori di cinema, di teatro o di televisione esistono solo persone che hanno talento e altri che credono di averlo.


Marco FalaguastaCome immagini la tua carriera da attore fra 5 anni?

Se lo sapessi! Non ci voglio neanche pensare altrimenti mi sale l'angoscia. Ho una sola speranza quella di essere, tra cinque anni, ricco di altre esperienza professionali che abbiano contribuito a migliorarmi


La domanda che “Lavorare Nello Spettacolo” ripropone in tutte le interviste è la seguente: talento, formazione artistica, determinazione, raccomandazioni e fortuna; qual è secondo te la più importante per emergere?

Talento al pari della determinazione


Qualcuno dice che fare l'attore è un modo come altri per apparire e farsi notare, altri dicono che si tratta, invece, di una vera passione. Tu cosa ne pensi?

Magari può nascere come veicolo per apparire, per farsi notare, per soddisfare un eccesso di egocentrismo, però poi questo lavoro non lo puoi fare se non hai passione.


“IL BIVIO”. Se ricevessi tre proposte di lavoro da registi come Pupi Avati, Roberto Faenza e Vincenzo Salemme, quale sceglieresti? E perché?

Istintivamente ti risponderei Salemme perchè fa la commedia che è il genere che ho sempre fatto e più mi diverte. Però la mia curiosità e la mia voglia di mettermi in gioco mi condurrebbe senza esitazioni da Faenza.


Approfondimento: Artisti si nasce o ci si diventa?

Il talento ce l'hai dalla nascita. Con l'applicazione e lo studio puoi migliorare ma non puoi diventare.


Marco Falaguasta Cosa ne pensa di tutte quelle agenzie che "accecano" l'artista con grandi promesse solo per estorcere denaro?

Sinceramente al giorno d'oggi mi sembra cretino chi ancora si fa fregare. Dopo tutto i servizi fatti, gli articoli letti e la consapevolezza che dovrebbe essersi formata, farsi fregare mi sembra assurdo.


In conclusione ringraziandoti per questa tua intervista ti chiediamo di fare un saluto a tutti i lettori di “Lavorare Nello Spettacolo”.
Un caro saluto a tutti, in bocca al lupo e non fatevi prendere dalla smania di arrivare, la formazione ha un ruolo fondamentale e rispondetevi, con spirito autocritico,  ogni tanto alla domanda: ma io ho talento per arrivare?

Le foto sono di proprietà del “Marco Falaguasta Forum Ufficiale” disponibile al link: http://freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?c=96126&f=96126

Visitate il sito di “Bona La Prima”, compagnia teatrale di Marco Falaguasta:  www.bonalaprima.it

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                                                    FABIO GIUFFRIDA