Lavorare nel mondo dello spettacolo

Andrea Sivelli PDF Stampa E-mail

Attore Andrea SivelliAndrea Sivelli

Domicilio: Milano

Professione: Attore

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Questo mese diamo spazio sul nostro portale ad Andrea Sivelli, attore dell’agenzia “Giancarlo Caremoli Milano”, che sta lavorando nel film “Giorni e Nuvole” di Soldini e a teatro in “La Mandragola” a Monza e provincia. Vi proponiamo, dunque, in esclusiva nazionale, l’intervista realizzata da Fabio Giuffrida  a Andrea Sivelli.
Salve Andrea, qual è stata la tua prima esperienza artistica e quando hai capito effettivamente che nella vita volevi fare l'attore?

Credo che inconsciamente avevo già dentro di me qualcosa che non riuscivo ad esprimere,poi dopo aver frequentato un corso di recitazione,consigliato dalla mia agenzia, a poco a poco ho capito che era recitando che riuscivo ad esprimere tutte le sensazioni che prima sentivo confusamente. Quella è stata la mia prima vera esperienza artistica.
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Sei un'artista della famosa agenzia "Giancarlo Caremoli Milano", la consiglieresti ai tuoi colleghi? Ti senti di dire grazie allo staff della "tua" agenzia?
Certo che la consiglierei, perchè sono molto attenti alle esigenze dei giovani inesperti, come ero io.

Foto Andrea SivelliSecondo te quali sono le maggiori difficoltà che una giovane artista, come te, incontra per emergere oggi nel mondo dello spettacolo?
La difficoltà è quella di avere gli incontri di lavoro giusti, fare spesso provini su parte e cercare di lavorare il più spesso possibile. Purtroppo c’è troppa concorrenza e troppe raccomandazioni.

Hai mai avuto momenti bui in cui ti sei detto: “Basta col mondo dello spettacolo, da domani cambio lavoro”?
Ho spesso momenti bui, ma non ho mai desiderato cambiar lavoro.

Per un attore quanto è importante essere rappresentato da un valido agente?
E’ molto importante avere un valido agente perchè lo spettacolo è come un mare e se non hai qualcuno che ti guida, rischi di naufragare.

Qual è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro e quella che cambieresti volentieri?
La cosa che mi piace di più è la possibilità di avere molte esperienze anche spirituali, conoscere persone interessanti che ti possono insegnare molto, quello che non mi piace è che non si è mai sicuri che terminato un lavoro ce ne sia presto un altro, vivi sempre nell’ incertezza.

C’è un film in particolare che avresti voluto interpretare?

Avrei voluto esserci nel film “Le conseguenze dell’ amore” di Paolo Sorrentino.

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A quale attore del grande schermo ti ispiri e perché?
Sono un ammiratore di Toni Servillo, per me il migliore attore completo che c è in Italia oggi, ho anche scoperto ultimamente Marlon Brando guardando i suoi vecchi film.

La domanda che “Lavorare Nello Spettacolo” ripropone in tutte le interviste è la seguente: talento, formazione artistica, determinazione, raccomandazioni e fortuna; qual è secondo te la più importante per emergere?
Per me ci vuole talento, determinazione e fortuna.

Attore Andrea Sivelli FotoQualcuno dice che fare l'attore è un modo come altri per apparire e farsi notare, altri dicono che si tratta, invece, di una vera passione. Tu cosa ne pensi?
Per me recitare è vivere come mi sento, di istinto.

“IL BIVIO”. Se ricevessi tre proposte di lavoro da registi come Pupi Avati, Roberto Faenza e Vincenzo Salemme, quale sceglieresti? E perché?

Magari ricevessi tre proposte da questi  bravi registi! Comunque quello che per istinto sento più congeniale a me è Pupi Avati.

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Artisti si nasce o ci si diventa?
Artisti si nasce ma si deve anche imparare ad esserlo pienamente.

Cosa ne pensa di tutte quelle agenzie che "accecano" l'artista con grandi promesse solo per estorcere denaro?
Non le considero agenzie, ma delle specie di imbrogli. 

"LE AFFERMAZIONI DEI MANAGER". Stefano Timolina a proposito di truffe delle agenzie di spettacolo ha più volte detto: Onestamente mi stupisco che nel 2007 vi siano ancora persone che si lamentino di essere state prese in giro. Comunque  in questo caso mi sento di dare la colpa più all'artista che alla fantomatica azienda, in quanto bisogna farsi un po' di "mia culpa".
Lei cosa ne pensa?
Che spesso i giovani che si presentano sono forse ingenui e fiduciosi e non bisogna incolparli di questo.

In conclusione cosa consigli ad una giovane che vuole iniziare la carriera artistica?
Consiglio di fare un esame di coscienza per sapere cosa vuole esattamente, se un lavoro che ti appaga o il successo, la fama facile, i soldi. Dunque provare ma avere anche un’ alternativa.

In conclusione ringraziandoti per questa tua intervista ti chiediamo di fare un saluto a tutti i lettori di “Lavorare Nello Spettacolo”.

Saluto i lettori di Lavorare nello Spettacolo con un abbraccio e un sorriso.

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                                          FABIO GIUFFRIDA
 
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