|
I Liceali – Intervistando.. Arturo Filastò: <<Fioroni? Una vergogna. Non farò l’attore! I Liceali 2? Vedremo..>> . Salve Arturo, sei stato protagonista de “I Liceali” nel ruolo di Giacomo Tommasi. Come è stata questa esperienza? Come ti sei trovato con gli altri attori nel set? Con chi hai legato di più? E’ stato soprattutto stancante. Tutti i santi giorni sul set dalla mattina presto per mesi… La sera tornavo a casa e spesso mi addormentavo sul divano prima ancora di cenare. Mi sono trovato bene con tutti gli altri attori, grandi e piccini e con alcuni ho stretto un buon legame di amicizia e tuttora ci frequentiamo. Con Alberto (Daniele Cook) siamo andati a Parigi insieme nell’unica settimana di vacanza che abbiamo avuto ad agosto.
. Il tuo ruolo è stato piuttosto particolare: un ragazzo che si innamora della sua insegnante, anche se all’uscita di scuola si bacia con la prima che capita. La tua vita reale invece com’è in amore?
Sono ancora molto giovane e in amore ho davvero tanto da scoprire. . Dopo il successone dei Liceali, riesci ad uscire, a fare shopping, a stare un po’ fuori con gli amici, oppure vieni assaltato dalle fans curiose? Ti piace questo momento di inattesa popolarità? Non posso dire di essere assillato dai fans come lo sarebbe un Brad Pitt, ma mi capita di essere accerchiato dai ragazzini che vogliono un autografo. Sinceramente, mi chiedo di che diavolo se ne fanno del mio autografo! Però mi fa piacere far contenti gli amichetti di mia sorella che ha 13 anni. . Come sei arrivato a fare i casting dei “Liceali”? E soprattutto.. ci sarai anche nella seconda serie? Se è sì, qualche anticipazione? Avevo dei precedenti come ragazzo della Tim Tribù e credo di essere stato notato in quegli spot. Mi chiamarono per il provino per un’altra parte, quella di Petrucci, poi non so perché abbiano deciso di affibbiarmi Giacomo Tommasi. Non so nulla della seconda serie, salvo che dovrei esserci anch’io. . Ho letto nel tuo space che frequenti un liceo scientifico a Roma. Sei bravo oppure sei il tipico “attore asino”? Riesci a conciliare lavoro e studio? E cosa ne pensi della tanto discussa “riforma Fioroni” che io non condivido affatto? Sì, sono al quarto liceo scientifico e a scuola sono sempre andato molto bene. Quindi, non sono un asino, ma nemmeno un secchione. Sono appassionato di matematica, fisica e soprattutto di informatica. La scuola però mi ha deluso profondamente e la riforma Fioroni non servirà certo a migliorare il pantano in cui si trova. I professori, soprattutto, fanno il loro lavoro senza passione e scaricando sui ragazzi tutte le proprie frustrazioni. Se poi sei uno che vuole studiare in modo costruttivo e intelligente, allora non perdono un’occasione per cercare di avvilirti. Una vergogna! . Arturo, qual è stata la tua prima esperienza artistica e quando hai capito effettivamente che nella vita volevi fare l’attore? Innanzitutto, tengo a precisare che nella vita non ho intenzione di fare l’attore. I miei progetti futuri sono molto diversi. Vorrei riuscire ad andare a studiare al MIT in America e sto lavorando in questa direzione. Anche quel poco che guadagno facendo l’attore mi servirà per pagare gli studi. Sono un grande appassionato di cinema, però mi interessa di più il lavoro di regia. E’ successo tutto per caso, anche se nella mia famiglia sono tutti un po’ artisti e perciò può darsi che ce l’abbia nel sangue. . La domanda che “Lavorare Nello Spettacolo” ripropone in tutte le interviste è la seguente: talento, formazione artistica, determinazione, raccomandazioni e fortuna; qual è secondo te la più importante per emergere? Credo ci voglia un bel mix di tutti questi ingredienti. Forse, per le cose serie, le raccomandazioni servono a poco. Se non sei bravo, non c’è raccomandazione che tenga. A volte penso che ci sia anche una componente legata al destino, una sorta di predestinazione, insomma.
. “IL BIVIO”. Se ricevessi tre proposte di lavoro da registi come Pupi Avati, Lucio Pellegrini e Vincenzo Salemme, quale sceglieresti? E perché? Pupi Avati è un grande regista e Lucio lo considero un amico. Quindi sarei un po’ in difficoltà. Non potrei fare tutti e due? . Cosa ne pensi di tutte quelle agenzie che "accecano" l'artista con grandi promesse solo per estorcere denaro? Hai mai avuto brutte esperienze? E come hai reagito? Sinceramente non ne so molto perché non mi sono mai aggirato in quegli ambienti. M’intendo molto di più di informatica e se volete posso darvi dei consigli su come migliorare il vostro sito web. . In conclusione ringraziandoti per questa tua intervista ti chiediamo di fare un saluto a tutti i lettori di “Lavorare Nello Spettacolo”. Bella zii! Spietato! . Vuoi commentare? Scrivici a
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
con oggetto “Arturo Filastò” I commenti migliori saranno pubblicati nel nostro portale! . E’ assolutamente vietato copiare “L’intervista esclusiva ad Arturo Filastò” poiché è stata realizzata in esclusiva nazionale solo per il portale“Lavorare Nello Spettacolo”. L’intervista è stata curata da Fabio Giuffrida. FABIO GIUFFRIDA |