Lavorare nel mondo dello spettacolo


Benedetta Giovagnini si racconta ai microfoni di Lavorare-Spettacolo.com PDF Stampa E-mail
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Benedetta Giovagnini si racconta per Lavorare Nello Spettacolo (ESCLUSIVA)

Toscana doc, Benedetta Giovagnini nasce ad Arezzo il 26 marzo 1983. Attratta dalla musica fin da piccola, studia canto e pianoforte e frequenta il Liceo Musicale, prima di conseguire la Laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Firenze. Si affaccia al pubblico televisivo lavorando come comparsa in fiction e film e nel 2011 partecipa a I Raccomandati, su Rai1, duettando con Luisa Corna. L’anno successivo esce il suo primo singolo, “Gennaio”,  con il quale si classifica tra i 60 finalisti di Sanremo Social. Da quel momento il suo percorso è inarrestabile e nel 2014 approda sul palco di The Voice, il talent di Rai2, che le regala tanta celebrità. Intervistata in Esclusiva per Lavorare Nello Spettacolo, oggi Benedetta si è raccontata ai nostri microfoni.    

Nata e cresciuta con la musica, hai coltivato la passione per il canto fin da piccola: come e quando hai capito che questa sarebbe stata la tua strada?

"La passione per la musica, come hai detto tu, è nata e cresciuta con me. Ricordo ancora l’emozione della prima volta davanti ad un pubblico, quello del piccolo paesino dove sono nata, Pozzo della Chiana, in provincia di Arezzo. Era una festa di paese ed era la prima volta che mi esibivo davanti alla gente. Ricordo che cantai “La bambola”, avevo 10 anni, e la Vale, mia sorella, mi faceva i cori. Oggi niente è cambiato, provo ancora gli stessi brividi ogni volta che mi ritrovo davanti ad un microfono.  È forse proprio quel giorno che ho capito che quell’emozione era troppo bella e che avrei voluto riviverla ancora migliaia di volte, per il resto della mia vita".

Ti sei fatta conoscere dal grande pubblico partecipando al “Festival degli Sconosciuti”, su Rai2, diretto da Teddy Reno e Rita Pavone, prima di duettare con Luisa Corna nello show di Rai1 “I Raccomandati”, edizione 2011. Che ricordo hai di queste esperienze?

"Sono state sicuramente le mie prime esperienze importanti nel mondo dello spettacolo e mi sono servite molto per acquistare sicurezza e fiducia in me stessa. In questo lavoro la gavetta è importantissima: lo studio, le esperienze, positive o negative che siano, le conquiste e le porte in faccia, tutto ti forma e tutto è di aiuto per migliorarsi ed imparare a conoscersi sempre di più".

Nel 2012 ti sei classificata tra i 60 finalisti di Sanremo Social con “Gennaio”, un brano straordinario scritto interamente da te, con il quale hai voluto ricordare tua sorella Valentina, scomparsa prematuramente nel 2009 e nota al pubblico televisivo italiano perchè seconda classificata al Festival di Sanremo nel 2002. Com’è nata questa canzone?

"Ho raccontato tantissime volte com'è nata questa canzone, ma ogni volta mi piace ripeterlo, perché questo brano è stato l’inizio di una svolta, il punto di partenza di un nuovo cammino umano e artistico. Gennaio parla della mia dolce Vale, del mio bellissimo rapporto con lei e del vuoto che ha lasciato dentro di me e nella mia vita da quando se ne è andata. Ma parla anche dell’amore profondo e sviscerato che mi nutre ogni giorno dal profondo e che mi fa sentire che lei è ancora con me, che nonostante tutto non se ne è mai andata e che quel silenzio che ha lasciato in realtà è pieno di rumore, il rumore del suo amore, della forza e del coraggio che da dentro mi trasmette ogni giorno. È la consapevolezza che lei è ancora qui con me e mi tiene la mano. E così come fa l’amore, che arriva senza far rumore e ti travolge con il suo calore e la sua energia incontrollabile, lo stesso è successo con questa canzone..è nata così, all’improvviso, di getto, ed è stata un’emozione indescrivibile".

Nell’ottobre del 2012 è uscito il tuo secondo singolo, intitolato “Per la vita”: parlaci un po’ anche di questo progetto...

"Per la vita è un brano scritto interamente da me,  musica e parole, ed è dedicato al mio fidanzato Daniele. È un brano che parla d’amore, un amore forte e coraggioso che ti culla tra le sue braccia e non ti fa sentire il dolore, un sentimento puro, profondo e incondizionato che ti protegge dal resto del mondo e ti fa stare bene. Un amore che ti fa riscoprire te stessa e la voglia di andare avanti e lottare per ciò in cui credi davvero".

Il videoclip ufficiale di "Per la vita". Subito dopo, la seconda parte dell'intervista...


Di recente ti abbiamo vista gareggiare, più grintosa che mai, sul palco di “The Voice”, un’esperienza che senza dubbio ti ha dato molta popolarità. Parlaci di questa nuova avventura nel talent di Rai2...

"Beh, che dire…l’esperienza di The Voice mi ha dato molto sotto tutti i punti di vista, professionale, artistico, umano e, se potessi, vorrei rivivere all’infinito questa bellissima esperienza. È stato l’avverarsi di un sogno, anche se per breve tempo, e come tale lo conserverò sempre nei miei ricordi…quel palco, quelle luci, quel pubblico, le telecamere sempre puntate addosso, l’attenzione della gente, le risate con i miei compagni d’avventura, le prove con i coach, (prima Piero Pelù e poi J-ax), la voglia ogni volta di salire sul palco per far sentire a tutti quello che ho dentro… e chi si dimentica più tutto questo?"

A “The Voice” Suor Cristina ha avuto la meglio su tutti... l’importante è partecipare?

"Si, l’importante è partecipare. L’importante è stato aver avuto il privilegio e la possibilità di farmi vedere e sentire da tanta gente, di essere apprezzata per quello che sono e quello che riesco a trasmettere con la mia voce. L’importante è stato emozionarmi e riuscire ad emozionare le persone che mi guardavano da casa.. al di là del vincitore io sento comunque di aver vinto perché sono tornata a casa più carica e motivata di prima, pronta a continuare il mio sogno, che è quello di fare musica e cantare finchè avrò voce!".

Siamo nell’era dei talent, molto seguiti, ma anche molto criticati: tanti sostengono infatti che programmi come “The Voice”, “Amici” e “X-Factor” non siano altro che delle scorciatoie... Quanto, secondo te, al giorno d’oggi conta la gavetta?

"La gavetta conta tantissimo in questo lavoro, ti forma mentalmente e artisticamente. Qualche anno fa non avrei sicuramente avuto la sicurezza e la determinazione che ho adesso, e forse nemmeno sarei stata pronta per affrontare un’esperienza come quella di The Voice.  Questi programmi possono essere sicuramente delle scorciatoie ma se arrivi ad affrontarli senza nessuna esperienza alle spalle rischi di bruciarti o di farti male…devi essere abbastanza forte, preparato e maturo da riuscire a gestire al meglio il prima e il dopo, e forse a 16 anni non si ha tale maturità".

L’anno scorso, in un’intervista che hai rilasciato ai microfoni de Lanostratv.it, hai parlato di un album al quale stavi lavorando in veste di cantautrice, che avresti voluto far uscire entro il 2014. Work in progress?

"Diciamo che con l’esperienza di The Voice ho dovuto necessariamente  interrompere i lavori…ma li ho già ripresi, tanto da poterti confermare per Settembre prossimo l’uscita del mio primo EP! Presto uscirà la notizia ufficiale!".

E noi ti facciamo un grande in bocca al lupo! Grazie Benedetta per il tempo che ci hai dedicato. Ti va di lasciare un messaggio per i nostri lettori?

"Ringrazio tutti i lettori, tutti i miei fans, tutte le persone che mi seguono e che ogni giorno mi fanno sentire il loro calore. Invito chi ancora non lo avesse fatto a seguirmi sulla mia pagina ufficiale di Facebook, sul mio sito ufficiale e su twitter e naturalmente ad acquistare il mio primo EP in uscita a Settembre! E poi vi aspetto tutti a Pozzo della Chiana il 26 e 27 Luglio 2014 per la VI Edizione del Premio Valentina Giovagnini, concorso canoro in memoria della mia meravigliosa sorellina".

di Emanuele Fiocca


 
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