Lavorare nel mondo dello spettacolo


Gabriele Rossi PDF Stampa E-mail
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Gabriele Rossi, il giovane  Raoul di “Tutti pazzi per Amore 2”, con il suo talento  è pronto per farsi apprezzare di nuovo sul piccolo schermo nella nuova edizione della fortunata serie  ”A un Passo dal cielo 2” in onda il Giovedì su RAI UNO. Tra un ciak e l’altro Gabriele si racconta in esclusiva per Lavorare nello Spettacolo.

Gabriele, sei così giovane e già sei una promessa della fiction italiana, come ci si sente ad essere parte di questo mondo?
Sono contento e soddisfatto dei lavori che ho fatto che mi hanno permesso di farmi conoscere ed apprezzare dal pubblico, mi sento parte sì di questo mondo, ma non del tutto perché sono consapevole che ho ancora molto da imparare, non mi sento “arrivato”.

Hai girato fiction di successo come “Tutti pazzi per amore” e “A un passo dal cielo”, in quale di queste pensi di avere avuto un ruolo che ti rispecchia maggiormente?

Sicuramente il personaggio di Giorgio di “A un passo dal cielo” lo sento più mio ed è più nelle mie corde, Raul invece di Tutti pazzi per amore è stata una bella sfida, perché mi sono dovuto confrontare con una realtà molto complessa, ho dovuto studiare e documentarmi su tutto ciò che riguarda la sieropositività e sono stato felice di interpretare questo ruolo anche per un aspetto sociale.

Ogni fiction è una combinazione irripetibile, dipende dallo stile del regista. Quali sono i registi con i quali ti piacerebbe lavorare in futuro?

Sicuramente mi piacerebbe rilavorare con Riccardo Donna con il quale mi sono trovato molto bene, poi Ferzan Ozpetek del quale mi affascina il suo modo di fare cinema e Pupi Avati visto che ho apprezzato molto la sua ultima serie tv.

Hai esordito nel 2008 ma hai già alle spalle una carriera di tutto rispetto, chissà che emozione hai provato quando ti sei trovato a lavorare sul set con due attori importanti come Margherita Buy e Terence Hill; che carica ti hanno trasmesso?
Margherita Buy è la mia attrice preferita ed è stata una carica esplosiva la sua, per me la realizzazione di un sogno e la voglia di imparare da lei tutto ciò che era possibile, diciamo un lieto abbandonarsi e farsi trasportare da coloro che sanno come si fa questo mestiere. Terence Hill, un mostro sacro del nostro cinema e della nostra televisione mi ha colpito per la bella complicità che riesce a creare sul set.

Hai anche una compagnia di danza; Recitare su un set dà più adrenalina che danzare?
Sono due cose differenti ma entrambe ti trasmettono adrenalina pura.

Ci si deve concentrare più su quello che uno vuole fare rispetto a quello che fanno gli altri. Tu sei l’esempio che con costanza ce la si può fare, cosa ti senti di dire in proposito?
Che ci vuole una grande voglia di riuscire, le cose non succedono per caso e non vengono da sole. L’importante è fare, studiare, ma anche ampliare il proprio bagaglio culturale e cercare di appassionarsi a tutto ciò che riguarda l’argomento. Io ad esempio frequento il Dams, indirizzo cinema, ciò mi da la possibilità di vivere e conoscere questo mestiere a 360 gradi.

Riversare tutte le tue energie nel lavoro ti appaga completamente o hai altre passioni?
Queste mie due grandi passioni impegnano praticamente tutta la mia giornata, mi risulta difficile fare altro!

L’ambiente che si crea su un set è molto affascinante e spesso si lavora insieme anche per molte ore al giorno, riesci ad essere in sintonia con i tuoi colleghi di lavoro?
Sì riesco a stare in armonia con i miei colleghi e riesco a vedere subito che rapporto posso instaurare con loro. Nel corso degli anni ho trovato dei veri amici con i quali mi sento tutt’ora, comunque sia sono un ragazzo che riesce a stare ovunque e che si ambienta facilmente.  

Noi di Lavorare nello spettacolo facciamo il nostro in bocca al lupo a Gabriele per tutti i suoi progetti in cantiere augurandoli una lunga e scintillante carriera.

Giulia Merlo

 
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