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I Liceali – Intervistando... Ilaria Mutti: <<I Liceali? Fantastici. Sono single e faccio judo… Accettatevi come siete e non credete alle promesse!>> Salve Ilaria, sei ancora molto giovane e già hai un curriculum lunghissimo. Da piccola il tuo sogno era quello di fare l’attrice? Ora ti senti realizzata?
Da piccola cambiavo in continuazione idea sul lavoro che avrei fatto. Un giorno mi sentivo professoressa, un altro fotografa, il giorno dopo ancora mi vedevo in politica. Quanto a sentirmi realizzata… No, sento che ho raggiunto con molto sforzo e molta determinazione dei traguardi che non sono altro che punti di partenza. So che ho ancora molto da imparare e spero di migliorarmi sempre. Poi sentirsi realizzati credo che metta dei limiti nella propria vita. Ora mi sento felice. . Hai partecipato alla fiction “I Liceali” che su Canale5 ha riscosso un grandioso successo. Che ruolo hai ricoperto? Con quale attore/attrice ti sei legata di più? Raccontaci di questa esperienza.
“I Liceali” sono stati una bella esperienza. Avevo un ruolo minore, quello di una ragazza che scopre una verità scomoda sul suo ragazzo. Credo che sia un personaggio che rispecchia molti giovani: un personaggio al bivio, tra scegliere di seguire il male per amore o vivere la sofferenza di un distacco continuando ad essere coerenti con se stessi. Sono momenti in cui si ha paura di trovarsi soli. Credo che al liceo sia successo a molte persone di trovarsi al bivio, me compresa. “I liceali” è stata concepita per esaminare le problematiche di quei ragazzi che stanno per affacciarsi alla vita e che devono fare i conti con le proprie responsabilità per diventare adulti. Sul set mi ha aiutato molto il clima di amicizia che si era creato, forse proprio perché eravamo molti ragazzi della stessa età. Poi il regista, Lucio Pellegrino, ha saputo sempre darci i migliori consigli per far emergere le potenzialità di ognuno di noi. Io ho girato alcune scene con Marzia Bordi e quindi è naturale che siamo diventate amiche. . Hai partecipato a moltissimi progetti teatrali, cinematografici e televisivi. Come sei riuscita a sfondare nel mondo dello spettacolo? Quale progetto ti ha colpito di più? Credo che la mia arma migliore sia sempre stata di mostrarmi per quello che sono: non ho mai seguito degli stereotipi o dei miti. Ad esempio è inutile inviare le foto a un casting dove cercano una ragazza di 1.80 mora e dai lineamenti mediterranei, se io sono 1.62 bionda e con gli occhi chiari. Altro aspetto fondamentale credo che sia “il non prendersi troppo sul serio”. Il progetto al quale sono più affezionata è un cortometraggio che ho girato quasi per gioco “ Mi piaci quando taci”. E’ stata una bella esperienza passare dall’altra parte della telecamera.
. Hai una taglia 40. Per essere così magra, rinunci a qualcosa? Che ne pensi del problema “modelle anoressiche”? L’unica rinuncia è il non mangiare cibi fritti, anche perché non mi piacciono molto. Per il resto non mi nego nulla, compresi i gelati e i salumi. Poi naturalmente faccio palestra, c’è il mio personal training che mi aiuta molto a tenermi in forma anche perché di carattere sono abbastanza pigra. Le modelle anoressiche sono un dramma della nostra società: bisogna sapersi accettare per quello che si è, se si ha una taglia in più non è la fine del mondo perché è inutile pretendere da se stessi l’impossibile. Ho visto sfilare ragazze magrissime che non erano per nulla sensuali, anzi avevano un aspetto malaticcio. La sensualità e la bellezza non hanno nulla a che vedere con la taglia! . Danza classica e moderna, judo, pallavolo, scherma, nuoto, vela: sei anche una ragazza sportiva. Ti sei mai difesa da qualcuno sfruttando il judo o lo scherma? Mi è sempre piaciuto fare sport: avevo bisogno di “sfide” per mettermi in moto. Fortunatamente non ho mai avuto bisogno di difendermi, ma è stato uno dei motivi principali per cui ho fatto judo. . Per un artista quanto è importante essere rappresentato da un valido agente? E’ fondamentale. Un buon agente ti porta a fare le scelte giuste, sa cosa puoi dare per quel ruolo e quindi ti mette sempre nelle migliori condizioni per dimostrare quello che sei in grado di fare. L’agente è una persona di cui ti puoi fidare e che si fida di te, se non c’è questo rapporto credo che non abbia senso far parte di un’agenzia. . La domanda che “Lavorare Nello Spettacolo” ripropone in tutte le interviste è la seguente: talento, formazione artistica, determinazione, raccomandazioni e fortuna; qual è secondo te la più importante per emergere? Sicuramente la formazione artistica è uno degli elementi più importanti. Oggi ci sono molti giovani che sperano di fare questo mestiere senza una scuola alle spalle e spesso falliscono proprio perché non hanno le basi su cui fondare il proprio lavoro. Poi entra in gioco il carattere, la determinazione, la voglia di far bene questo lavoro e di divertirsi a farlo. La fortuna è vero che alcuni ce l’hanno, ma è anche vero che molti si creano delle situazioni per cui averla. Non puoi pretendere di mandare una foto ed essere scelto… Devi saper lottare per convincere il regista, il casting e tutto lo staff tecnico che sei giusto per quel ruolo.
. “IL BIVIO”. Se ricevessi tre proposte di lavoro da registi come Pupi Avati, Lucio Pellegrini e Vincenzo Salemme, quale sceglieresti? E perché? E’ difficile. Sono tutti registi che mi piacciono molto, poi con Lucio Pellegrini ho lavorato e mi sono trovata benissimo. Di Pupi Avati conosco tutti i film e lavorare con lui sarebbe veramente un’esperienza gratificante. Lavorare con Salemme sarebbe una bella esperienza perché mi aiuterebbe a perfezionare i tempi comici. Scelgo tutti e tre. . Cosa ne pensi di tutte quelle agenzie che "accecano" l'artista con grandi promesse solo per estorcere denaro? Hai mai avuto brutte esperienze? E come hai reagito? Le persone disoneste sono in tutti gli ambienti, non credo che siano solo nello spettacolo come tutti tendono a farci credere. A me personalmente non è accaduto, ma alcune mie amiche sono state raggirate. Quando mi hanno raccontato come erano andate le cose, sinceramente ho pensato che erano state molto ingenue. Nessuna agenzia seria ti può promettere di farti diventare una star in tre mesi, di farti avere contratti miliardari e di farti sfilare a Parigi nell’alta moda nel giro di pochi giorni. .
Hai fatto anche pubblicità. E’ uno dei settori più pagati visto che per poche ore di registrazione, si guadagna tanto. Che aria tira in un set pubblicitario? La pubblicità è arte? La pubblicità è un mondo a parte. C’è un cliente e tutto ruota intorno al prodotto che bisogna sponsorizzare. Gli attori devono essere il tramite per cui ci sia un incremento delle vendite, quindi si chiede di essere convincenti in pochi secondi. A volte la pubblicità ,quando è ben fatta, diventa una forma d’arte, basti pensare alle campagne pubblicitarie fatte da Muccino, Salvatores, Tornatore, Dario Argento etc.. . Sei fidanzata? No, al momento, non sono fidanzata. Esco da una storia importante. Ho molti amici e amiche con le quali mi vedo nei pochi momenti liberi: spesso ci vediamo a casa mia, non mi piace molto la confusione delle pizzerie, mi basta il set! . In conclusione ringraziandoti per questa tua intervista ti chiediamo di fare un saluto a tutti i lettori di “Lavorare Nello Spettacolo”. Saluto con piacere i lettori di “Lavorare Nello Spettacolo” e auguro a tutti di riuscire a realizzare i propri progetti artistici. In particolare auguro a tutti gli attori/ attrici di emozionarsi e di far emozionare perché credo che questa sia la vera chiave per far bene questo mestiere. Grazie a tutti coloro che vorranno leggere questa intervista. Ringrazio ancora Fabio Giuffrida e il direttore Francesco Califano per avermi selezionato tra le molteplici richieste che vi arrivano. Per me è stato molto importante, perchè spesso si pensa che possano andare avanti solo i raccomandati, mentre io sono la prova che basta fare onestamente e con passione il proprio lavoro per riuscire ad avere una visibilità anche su una testata importante come la vostra. Vi ringrazio anche per il lavoro che svolgete quotidianamente nel rendere i casting fruibili a tutti gli attori/attrici senza richiedere quote associative. . **Vuoi continuare a scoprire la fiction televisiva “I Liceali”? Leggi i nostri articoli esclusivi: - I LICEALI - Lo Speciale - INTERVISTA AD ARTURO FILASTO' - Protagonista De "I Liceali" nel ruolo di Giacomo Tommasi - I LICEALI - Mediaset . Vuoi commentare? Scrivici a
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con oggetto “Ilaria Mutti” I commenti migliori saranno pubblicati nel nostro portale! . E’ assolutamente vietato copiare “L’intervista esclusiva a Ilaria Mutti” poiché è stata realizzata in esclusiva nazionale solo per il portale“Lavorare Nello Spettacolo”. L’intervista è stata curata da Fabio Giuffrida. FABIO GIUFFRIDA |