Lavorare nel mondo dello spettacolo


Intervista a Filippo Vitte PDF Stampa E-mail
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Le grandi interviste di Fabio Giuffrida

“Il 2009 di Lavorare Nello Spettacolo”

Intervista a Filippo Vitte

Lorenzo dei “Cesaroni 3”

Foto Filippo Vitte<<Nei Cesaroni io e Rudi bersaglio degli studenti più grandi. Sono un ragazzo fortunato ed amo lo sport>>

<<Sono single, Micol un’amica. Non siate schiavi dell’apparire e del vostro corpo>>

SOTTO ANCHE L’INTERVISTA AD ANGELICA CINQUANTINI, LA NEW ENTRY DEI CESARONI 3!

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Salve Filippo, ormai in rete impazzano migliaia di anteprime riguardo la nuova serie dei Cesaroni. Noi di Lavorare Nello Spettacolo vogliamo chiederlo direttamente a te: ci anticipi qualcosa sulla nuova serie in onda? E soprattutto per Lorenzo ci sarà una svolta?

Già nella seconda serie il rapporto con Rudi è cambiato: siamo diventati amici e complici. Continuerà così anche nella terza serie in onda; si creeranno situazioni divertenti in vari contesti. Andremo al liceo ed essendo “primini” saremo il bersaglio degli studenti più grandi, ma non sempre avremo la peggio!

Ormai in rete si trovano le foto del “Gran Ballo” con Micol Olivieri, Alice nei “Cesaroni”. Com’è stata quest’esperienza? Ti piace ballare o sei completamente negato?

L’esperienza con Raffaele Paganini, e il fratello Alfonso, che pazientemente ci hanno seguito per un’intera settimana è stata importante sia artisticamente che personalmente. Con Micol abbiamo ballato nel salone dove è stato girato il famoso film “Il Gattopardo” - con Burt Lancaster e Claudia Cardinale - davanti a un’orchestra e a tanto pubblico, una vera emozione! Nel valzer ero assolutamente negato, lo ammetto, ora qualche miglioramento c’è stato! Amo molto ballare ma un genere più disco, mi sento più disinvolto.

Sei un ragazzo estroverso ed ami i motori, oltre che lo sport. Hai già il “motorino”? E soprattutto che sport pratichi?

Amo i motori: non perdo un Gran Premio di Moto GP e di Formula 1. Ho un mito su tutti, Valentino Rossi. Ho un motorino, acquistato da poco, che utilizzo prevalentemente al lago, dove trascorro questi weekend estivi. Per la città stavo pensando a una micro car, magari il prossimo anno! Sono uno sportivo, gioco a tennis - anche se per gli impegni di set ho dovuto rinunciare all’agonistica e ai tornei - mi piace nuotare e sciare. D’estate il windsurf è la mia vera passione.

Studi al Liceo della Comunicazione. Un indirizzo che già dice tutto: qual è il tuo sogno nel cassetto? Da grande continuerai a fare l’attore o le tue aspettative sono altre?

Mi piacerebbe poter continuare su questa strada artistica, sto infatti studiando dizione. Prima di tornare sul set de “I Cesaroni 3” ho girato un episodio della sit-com Piloti, per Rai Due. Tuttavia non perdo di vista neanche la scuola, perché senza istruzione non si va da nessuna parte, e il liceo – sto frequentando il terzo anno - al momento rimane la mia priorità. Il resto si vedrà. 

Filippo Vitte I CesaroniAmi ballare e quindi sei un habituè delle discoteche. Per te cosa rappresenta la musica, uno svago o un modo per emozionarsi? E che ne pensi delle stragi del “Sabato sera”?

Non sono un habituè delle discoteche, mi piace andare a ballare. Le stragi del sabato sera sono il risultato di atteggiamenti e condotte di giovani che non hanno compreso il valore della vita e la sfidano cercando (inutili) emozioni forti. Così bevono, assumono sostanze, e poi si mettono alla guida ad elevate velocità, credendo di essere dei “grandi”, dei trasgressivi, ma molto spesso consegnano la loro vita all’asfalto o contro un muro, o ancora peggio contro altre macchine, causando altre morti. 

A 16 anni essere già famosi è una cosa grandiosa, che non capita a tutti. Ma non si deve nascondere che ha anche i suoi lati negativi: poco tempo alla scuola, agli amici, al relax, sempre in giro nei set. Ti ritieni un ragazzo fortunato? Soprattutto come e quando sei entrato a far parte del mondo dello spettacolo?

Sono un ragazzo fortunato – come dice Jovanotti in una sua canzone – lo so bene. Certo, l’impegno del set, sia televisivo che fotografico, porta via tempo agli affetti e alle altre cose che mi piace fare, come frequentare i miei amici e giocare a tennis. Ho iniziato 4 anni fa con dei servizi fotografici e poi ho fatto delle campagne pubblicitarie per aziende di moda. L’esordio in tv è stato come comparsa in “Quelli dell’intervallo”, sit-com per ragazzi di Disney Channel; nel 2005 ho avuto una parte nel film “4-4-2 il gioco più bello del mondo” prodotto da Paolo Virzì e lo scorso anno la grande occasione, entrando nel cast della fortunata serie “I Cesaroni”. 

Hai anche lavorato nel mondo della moda. Meglio uno scatto fotografico o un ruolo in televisione? E cosa ne pensi di tutte quelle modelle (e a volte anche modelli) disposti a morire pur di perdere peso?

Sono due situazioni differenti, ma in entrambe occorre avere tanta pazienza. Il fotografo fa un’infinità di scatti con pose, luci ed espressioni differenti, e tu devi stare immobile o muoverti in base alle richieste; sul set si provano e ripetono le scene tante volte, con tante inquadrature e tanti, tanti ciak.  Venendo alla seconda domanda.. Tutti i giovani che sono schiavi dell’apparire e del proprio corpo sono ridicoli e dimostrano di non volersi bene. Una ragazza deve avere curve al posto giusto e non essere un manico di scopa. E questo vale anche per i ragazzi, che sembrano talvolta degli zombi, soprattutto i modelli inglesi; ma anche l’opposto, addominali scolpiti, bicipiti e tricipiti esagerati sono l’immagine di un corpo finto e costruito. Un fisico tonico è bello da vedere – sia maschio sia femmina – le esagerazioni sono sempre negative.

Niccolò Centioni ha più volte ribadito che “alcuni amici sono invidiosi”: per te vale lo stesso? E secondo te perché hanno questo atteggiamento? Forse in Italia non si sono resi conto che fare l’attore è un mestiere come tutti gli altri, che può portarti anche al successo?

Filippo VitteGli amici che considero “veri” sono pochi, ma posso dire che tutti sono contenti per me e per il mio successo. Altri che credevo “amici” li ho persi per strada ed ho capito che amici non erano. Chi prova invidia non può essere un amico! Non solo in Italia, un po’ ovunque i giovani vogliono essere famosi e ricchi senza fare sforzi, e l’esempio dei reality purtroppo alimenta questa tendenza. Molti vogliono apparire in televisione, essere riconosciuti per strada senza fare fatica, senza impegno e trascurando lo studio. Quello dell’attore è un lavoro sicuramente più piacevole di altri, ma è comunque impegnativo e richiede sacrificio. E molto spesso, finito di girare, hai solo voglia di una doccia e di buttarti sul letto a riposare! 

                                             

I nostri utenti sono alla ricerca anche del gossip. Sei fidanzato? E soprattutto come dovrebbe essere la tua ragazza ideale?

No, non sono fidanzato; una ragazza per colpirmi – oltre ad essere carina – deve essere allegra, solare, di compagnia, e soprattutto semplice. La semplicità è una delle qualità che più apprezzo in una persona.

 

A qualche malalingua che sottolinea il tuo intenso rapporto con Micol Olivieri, come rispondi?

Siamo molto amici, ci frequentiamo anche fuori dal set, il resto sono chiacchiere.

Non ti è mai venuto il dubbio che qualche ragazza possa essere attratta dalla tua popolarità, da Lorenzo dei “Cesaroni” piuttosto che da Filippo Vitte?

Le riconosci subito le ragazze che ti avvicinano perché fai televisione, loro forse non lo sanno, ma si riconoscono lontano un miglio! 

Fuori dal set, come passi le tue giornate? E soprattutto frequenti qualche attore dei “Cesaroni”?

Vivo tra Milano e Roma, purtroppo gli amici di Milano li vedo poco, solitamente al sabato o durante la settimana, se non sono sul set. Andiamo al cinema, a giocare a tennis o ci sfidiamo con i videogiochi a casa; a Roma non ho ancora avuto tempo di farmi dei veri amici. Fuori dal set capita di uscire con altri ragazzi del cast, vado d’accordo con tutti.

Meglio la vita da famoso o la vita da ragazzo normale”?

Io cerco di essere un …famoso ragazzo normale. Mi riconoscono in giro, mi fermano per strada, ma a parte questo – che comunque fa piacere – mi sento il Filippo di sempre.

Avrai sicuramente sentito parlare della legge “Fioroni”. Cosa ne pensi di una riforma che è stata approvata velocemente e senza indicazioni chiare?

In effetti fino all’ultimo non c’è stata molta chiarezza, e si sentivano dagli stessi professori versioni differenti. Lo confesso, non mi interessava più di tanto perché nonostante le assenze per il set, mi sono impegnato ed ho sempre avuto buoni voti, ma il non sapere fino all’ultimo credo sia stata la cosa peggiore. Per la cronaca lo scorso anno sono stato promosso senza debiti.

Filippo Vitte e Micol OlivieriUn ragazzo che ha realizzato cataloghi di moda sicuramente sarà un patito di marche e di look. Quale marca prediligi e quale non ti piace affatto?

Non sono dipendente dalle etichette e non necessariamente vesto firmato; un capo deve piacermi, devo sentirmi a mio agio quando lo indosso. Amo i colori, e a tutti consiglio di indossare tinte accese e soprattutto di “osare” con gli abbinamenti di colore.

Qualcuno dice che fare l’attore è un modo come altri per apparire e farsi notare, altri dicono che si tratta, invece, di una vera passione. Tu cosa ne pensi?

Senza la passione credo sia difficile emergere e soprattutto rimanere in questo ambiente.

La domanda che “Lavorare Nello Spettacolo” ripropone in tutte le interviste è la seguente: talento, formazione artistica, determinazione, raccomandazioni e fortuna; qual è secondo te la più importante per emergere?

Sono tutti ingredienti che “aiutano” nella carriera di un’artista. Se, però, non hai una preparazione artistica, alla lunga sei destinato a non durare.

In conclusione ringraziandoti per questa tua intervista ti chiediamo di fare un saluto a tutti i lettori di “Lavorare Nello Spettacolo”.

Che i vostri sogni diventino realtà! Ma soprattutto siate sempre voi stessi, fino all’ultimo.

Visita il sito di Filippo Vitte: http://www.filippovitte.com

Ringraziamo: www.gossip.it , http://www.filippovitte.com e “Diva&Donna”

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Intervista ad Angelica Cinquantini

<<Recitare è come uno sport>>

Angelica Cinquantini si confessa ai nostri microfoni e per la prima volta viene svelata la sua identità.

IN ESCLUSIVA LA FOTO DI ANGELICA!

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Che bambina sarà Matilde?

Sarà una bambina intelligente, peperina e strepitosa.

Saluta i nostri lettori…

Un bacio a tutti quanti, e spero che questa intervista vi piaccia. Smack!

Domanda riservata ai genitori di Angelica Cinquantini:

Come mai avete deciso di far lavorare vostra figlia a questa tenera età? C’è chi pensa che i genitori lo facciano per vantarsi con gli amici. Come rispondete a queste accuse? 

Escludiamo la parola lavorare (bruttissima) per sostituirla con la parola giocare, divertirsi come si fa quando ci si iscrive ad un sport. Addirittura ci sono genitori che iscrivono i loro figli a 2 o 3 anni ad uno o più sport; Angelica a l’età di 7 anni ha fatto i suoi primi due anni di piscina, poi ci ha detto che si era stufata, e per caso a 9 anni è capitato di fare quest’altro sport, e cioè la recitazione.

Questa mini intervista termina qui. Grazie ad Angelica e in bocca al lupo per “I Cesaroni”

E’ assolutamente vietato copiare “L’intervista esclusiva a Filippo Vitte” e “L’intervista ad Angelica Cinquantini – 3° parte” poiché sono state realizzate in esclusiva nazionale solo per il portale“Lavorare Nello Spettacolo”.

Le interviste sono state curate da Fabio Giuffrida.

FABIO GIUFFRIDA

 
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