Maria Giulia Scarcella Stampa
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Intervista a Maria Gulia Scarcella

foto di Maria Giulia ScarcellaLavorare Nello Spettacolo intervista Maria Giulia Scarcella, giovane 21enne che è stata quest'estate tra le trionfatrici del "Model Premiere" di Ponza.

<<Sogno una carriera da attrice ed un giorno spero di essere diretta da Giuseppe Tornatore>>

<<Anna Magnani e Meryl Streep le attrici che mi fanno sognare>>

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Maria Giulia ci parli un po’ di te e delle tue aspirazioni?
Ho 21 anni, sono trentina ma vivo a Roma da ormai due anni. Abituata ad andare a teatro fin dall'età di sei anni, da subito sono rimasta affascinata da questo mondo che mi ha irrimediabilmente sedotta e mai più abbandonata.
Poi, per una serie fortuita e fortunata di coincidenze, da spettatrice appassionata in platea sono "saltata" sul palco partecipando attivamente al meraviglioso mondo del teatro e ho capito che a questo mondo mi sarebbe piaciuto appartenere.
Per questo, dopo aver conseguito il diploma di maturità classica, sono venuta subito a Roma e ho affrontato le selezioni dell'Accademia d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico", superando le prime due fasi di selezione e arrivando con grande soddisfazione tra le prime diciannove ragazze della terza ed ultima fase. Quando ho saputo di non essere stata ammessa all’Accademia, ho deciso di rimanere comunque a Roma e di iscrivermi al Corso di Laurea di Letteratura Musica e Spettacolo presso la facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza.


Quest'estate sei risultata una delle vincitrici del concorso “Modelle Premiere” tenutosi a Ponza. Ci racconti com’è stato? Perché hai deciso di partecipare e cosa ti aspettavi da questo concorso?
Quando ho saputo di questo concorso mi sono detta: “Perché no?”, e di istinto ho mandato il materiale richiesto per partecipare. Non avevo mai fatto sfilate, o concorsi simili, e mi sono voluta concedere un’opportunità, mettermi alla prova.

Come hai saputo di quel concorso?
Ho ricevuto una mail da voi  di “Lavorare nello spettacolo”. Sono iscritta alla vostra newsletter.

Durante quei giorni com’è stato il rapporto con le altre ragazze? E’ nata qualche amicizia che continua ancora adesso?
foto di Maria Giulia ScarcellaDevo dire che mi sono trovata molto bene con le altre ragazze. In particolare si è creato un bel feeling con le ragazze che alloggiavano nel mio stesso appartamento, perché si aveva più tempo per scambiare due chiacchiere, soprattutto la sera prima di andare a dormire. Da quando è finito il concorso non ho avuto ancora modo di rivedere nessuna delle altre ragazze, ma ci eravamo ripromesse di organizzare una serata “amarcord ponzese”.

Dovendo scegliere preferiresti una grande carriera nel mondo della moda, della tv o del cinema?
Sceglierei il cinema.

E c'è un regista Italiano di cinema col quale ti piacerebbe un giorno lavorare?
E’ difficile scegliere: vorrei essere diretta da tanti registi italiani; in particolare mi piacerebbe lavorare con Tornatore e Ruggero Deodato, e per quanto riguarda registe donne con Francesca Archibugi e con Cristina e Francesca Comencini.

Secondo te l’attore di cinema viene necessariamente dal teatro oppure, come molti sostengono, il teatro può addirittura rovinare l’attore di cinema?

Credo che in fondo si tratti soltanto di avere sensibilità e una buona preparazione. Tutto sta nel dosare l’energia in modo diverso a seconda che ci si trovi su un palcoscenico o davanti ad una macchina da presa. In entrambi i casi l’importante è che ci sia verità!


E’ importante a tua avviso studiare per lavorare nel mondo dello spettacolo?
foto di Maria Giulia ScarcellaE’ molto importante studiare, perché lo studio  aiuta a capire se si ha talento e  permette di acquisire degli strumenti che aiutano a gestire, canalizzare l’energia. Inoltre è fondamentale liberarsi da sovrastrutture e condizionamenti esterni,  in modo tale da poter scoprire le proprie emozioni più recondite, le proprie verità. Ciò che più mi affascina è proprio questo viaggio alla scoperta di noi stessi che si compie ogni volta che ci si accosta a un personaggio.
Infine è importante osservare con molta curiosità ciò che ci circonda, cogliere ogni aspetto delle situazioni che viviamo e ascoltare con interesse e partecipazione le persone quando ci parlano. E’ importante saper vivere.

Vogliamo sapere qual è la tua modella preferita e quale attrice ti fa sognare al cinema?
Una modella che mi piace molto è Giselle Bundchen: femminile e seducente, con un aspetto sano.
Per quanto riguarda le attrici, sarò scontata e prevedibile, ma del resto è la verità. Adoro due attrici: la nostra Anna Magnani, con la sua intensità e passione nel recitare, e la mitica Meryl Streep, che ho avuto modo di vedere dal vivo lo scorso anno in occasione del Festival del Cinema di Roma. Una grande donna, carismatica e solare: ascoltare le sue parole è stato per me una grande lezione di recitazione e di vita.

C’è un film che hai visto e rivisto e che magari ti sarebbe piaciuto interpretare?
“Scene da un matrimonio” di Bergman con Liv Ullmann. Un grande film sui fragili equilibri che regolano la vita di coppia e l’amore, questo grande gioco a cui affidiamo gioie e dolori.

“IL BIVIO”. Se dovessi scegliere tra un film che non ti regalerebbe soldi e notorietà ed una fiction che ti regalerebbe invece sia notorietà che ottimi guadagni quale sceglieresti?
Maria Giulia ScarcellaNon sono attirata dalla eccessiva notorietà, credo che sia un’arma a doppio taglio. Può essere gratificante da una parte ma mette a rischio quella libertà che solo l’anonimato ti concede. La notorietà bisogna saperla gestire. Penso sia necessario saper scegliere per costruirsi una carriera, saper dire di no, senza lasciarsi accecare dal successo immediato e dal guadagno. Per questo sceglierei un film, anche nel caso in cui non mi regalasse notorietà e soldi.
Comunque,  per quanto riguarda la fiction, credo sia un’ottima palestra per l’attore, perché si lavora tutti i giorni per tante ore di seguito e bisogna reggere dei ritmi molto frenetici. L’unica cosa che mi lascia perplessa è il fatto che l’attore rischia di rimanere intrappolato per anni nello stesso ruolo che interpreta e ha meno possibilità di mettersi alla prova in altri progetti.

Faresti un reality show?
Non credo potrei. Sono molto riservata.

Se avessi a disposizione solo 3 aggettivi per descriverti, quali sarebbero?
Solare, intraprendente, ma forse anche un po’ ingenua.

Cosa fai nella vita? Studi? E quali sono i tuoi hobby nel tempo libero?
Studio Lettere Moderne indirizzo Spettacolo alla Sapienza e contemporaneamente studio recitazione. Nel tempo libero mi piace andare a teatro e al cinema. In passato ho studiato danza classica, canto, chitarra e pianoforte, ma poi ho deciso di non disperdere le energie e di concentrarmi sulla recitazione.

In conclusione ringraziandoti per questa tua intervista ti chiediamo di fare un saluto a tutti i lettori di “Lavorare Nello Spettacolo”.
Saluto molto volentieri  tutti i vostri lettori e ringrazio te per questa intervista, augurando un grosso in bocca al lupo a tutti coloro che vogliono intraprendere l’ardua strada dello spettacolo e a chi , come me, è stato contagiato dal virus della recitazione.