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Paquito Catanzaro
Nata a: Napoli Professione: Attore/Cabarettista/Presentatore Email:
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. Paquito Catanzaro nasce a Napoli nel 1981 ed oggi, a soli 25 anni, può gia vantare tantissime esperienze nel mondo dello spettacolo, che lo hanno portato a lavorare come presentatore, attore, cabarettista e conduttore radiofonico. In passato abbiamo avuto modo di conoscerlo grazie al programma "Tv diari" su All Music
Quando hai capito effettivamente che volevi lavorare nel mondo dello spettacolo? PAQUITO CATANZARO: Nel 2000… Ho avuto la fortuna di vincere un concorso grazie al quale ho presentato, per un giorno, una trasmissione tv di Disney Channel. Lì ho capito di essere predisposto a questo mestiere ed ho cominciato gli studi per prepararmi tecnicamente. Nel 2002, dopo aver condotto per la prima volta un telegiornale, ho capito che la mia vita doveva necessariamente essere davanti ad una telecamera. .
Televisione, Teatro, Radio e Cabaret… Riesci a spaziare da un campo all’altro. Qual è il segreto per riuscire ad essere così versatile? PAQUITO CATANZARO: Essere follemente innamorato della professione dell’artista. Ho entusiasmo da vendere e questo mi permette di dare sempre il 100%. Non so se riuscirò ad affermarmi in tv, o in radio… in ogni caso non avrò il rimpianto di aver messo poco impegno in quello che faccio e che spero diventi la mia professione. .
Talento, Formazione Artistica, Determinazione Raccomandazioni e Fortuna; Quale secondo te è la più importante per emergere? PAQUITO CATANZARO: Stilo una classifica… Al primo posto c’è la determinazione… quella che ti permette di metterti in gioco ogni giorno e di affrontare con serietà questa professione. Secondo posto la formazione artistica che è necessaria, specie se si vuole rimanere sulla cresta dell’onda e non essere un semplice fenomeno del momento. Al terzo posto pongo… l’ Umiltà. Serve saper riconoscere i propri pregi, senza cullarsi troppo sugli allori, e i propri difetti, senza lasciarsi abbattere da questi. Solo una gran dose di umiltà permette di fare questo e di crescere sempre più. Le altre voci sono dirette conseguenze delle prime 3. Le Raccomandazioni le tengo fuori dalla classifica perché ritengo che queste siano finalizzate solo per diventare fenomeni da baracconi. La mancanza di talento e preparazione non porta mai a nulla.
A quale attore del grande schermo ti ispiri e perché? PAQUITO CATANZARO: Ad Ernesto Mahieux per un duplice motivo. In primis per le sue doti di caratterista, ma soprattutto perché è reduce da una gavetta impressionante. Un duro lavoro che lo ha portato a vincere il David di Donatello per “L’imbalsamatore”.
Qual è il film che più avresti voluto interpretare? PAQUITO CATANZARO: Senz’altro “The Mask”. Un po’ perché Jim Carrey è il mio attore preferito, un po’ perché il protagonista, Stanley Hipkiss, ed il suo alter ego, la Maschera, mi rappresentano. Normalmente sono timido ed impacciato ma, di fronte alle telecamere o negli studi radiofonici, mi trasformo tirando fuori una vitalità ed una faccia tosta a cui devo quanto ho raccolto finora.
Faresti un reality show? PAQUITO CATANZARO: Rispondo con estrema sincerità… Lo farei solo per avere una vetrina importantissima per farmi conoscere. L’anno scorso ho partecipato a “Tv Diari”, il reality show di Rete All Music. A partire dal provino dissi che il mio obiettivo era aggiungere una voce importante al curriculum e così è stato. Quale genere cinematografico ameresti realizzare come attore? PAQUITO CATANZARO: Il mio sogno sarebbe prendere parte ad una commedia. Magari in un film come quelli di Vincenzo Salemme, che attinge a piene mani dal teatro per la realizzazione delle sceneggiature dei propri film. La televisione in questo momento presta molta attenzione al cabaret. Sei d'accordo? PAQUITO CATANZARO: Pienamente d’accordo. Inoltre mi va di sottolineare che vengono proposti prodotti al pubblico di un livello molto elevato. Basti pensare a “Zelig Off” che è una fucina di talenti a getto continuo o, recentemente, a “Sputnik”, un nuovo format che mi sta divertendo molto e portando alla ribalta comici molto validi, come Omar Fantini. Hai mai avuto momenti bui in cui ti sei detto: “Basta col mondo dello spettacolo, da domani cambio lavoro”? PAQUITO CATANZARO: Tantissimi… Ma, per fortuna, sono stati più numerosi i momenti in cui mi sono detto “Non intendo assolutamente mollare… Questo è il mio sogno ed intendo realizzarlo”. Quali sono le maggiori difficoltà che un giovane artista incontra per emergere oggi nel mondo dello spettacolo? PAQUITO CATANZARO: Senz’altro la concorrenza poco leale di coloro che arrivano al mondo dello spettacolo passando per le “porte di servizio”, come reality o gli scandali. Il pubblico, purtroppo, al talento preferisce lo scandalo. Altro problema grosso è quello di trovare un management serio che tuteli l’artista, gli permetta di crescere e non spremerlo finché ci si può lucrare e poi abbandonarlo. Quali sono gli aspetti positivi per chi lavora nel mondo dello spettacolo? PAQUITO CATANZARO: Intuitivamente dico… la popolarità. Lavorando per un’emittente locale (Tele Torre) è piacevole essere riconosciuto per strada e ricevere i complimenti da persone che non conosco ma che mi fanno i complimenti per il mio lavoro. Immagino che a grandi livelli siano ancora maggiori le gratificazioni. Quali sono i tuoi impegni artistici futuri? PAQUITO CATANZARO: Sarò voce narrante e protagonista di un documentario sulla tragedia dell’Andrea Doria. Porterò avanti, fino a giugno, il programma radiofonico “Good & Good” su Radio Stereo 5 e contemporaneamente riprenderò l’avventura della kermesse di bellezza Miss Magma che condurrò sull’emittente satellitare Napoli Nova e successivamente nelle piazze.
In conclusione, ringraziandoti per la tua disponibilità, ti va di fare un saluto ai lettori di “Lavorare Nello Spettacolo”? PAQUITO CATANZARO: Certamente… Saluto tutti gli utenti di www.lavorare-spettacolo.com e faccio un enorme in bocca al lupo a quelli che, come il sottoscritto, sognano di diventare professionisti dello spettacolo. |